Analisi tecnica indice Dow Jones: Wall Street marcia avanti con moderazione

Inizio di ottava piatto a Wall Street con l’indice Dow Jones che scambia poco sopra la parità, a quasi una settimana dal rialzo dei tassi della Federal Reserve. Sembra essere un po’ scemata la forte spinta rialzista che negli ultimi 4 mesi ha consentito all’indice dei 30 titoli industriali a maggiore capitalizzazione della borsa americana di mettere a segno un record storico dietro l’altro.

Tuttavia, ancora non si intravede alcun segno di cedimento all’orizzonte, ma da due settimane il Dow Jones ha iniziato a tirate un po’ il fiato rispetto ai ritmi di salita precedenti, una folle corsa verso l’alto di quasi 2.300 punti, iniziata con l’elezione a sorpresa di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti. Del resto, la banca centrale statunitense, alzando i tassi di soli 25 punti base, ha velatamente fatto capire che l’economia USA sta crescendo, ma a ritmi moderati.

Attualmente la gran parte dei titoli che compone l’indice Dow Jones sta scambiando su dei multipli elevati rispetto alla propria media storica, ma soprattutto trattano con un PE (Price Earning ossia Rapporto Prezzo-Utile) che necessita di maggiore crescita per essere giustificato. In parole povere, se Trump non manterrà fede alle promesse ed il piano fiscale non sarà così “fenomenale“ come da lui stesso definito, gli indici azionari statunitensi potrebbero già trovarsi in effetto bolla, il cui scoppio provocherebbe, secondo molti analisti, un effetto devastante non solo per l’equity a stelle e strisce, ma travolgerebbe gran parte delle piazze finanziarie globali.

Andamento indice Dow Jones sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura l’indice Dow Jones sta scambiando a circa 20.900 punti. Sulla parte destra del grafico (giornaliero con time-frame orario) è facile notare il tentativo di rottura ribassista in atto, con le tre EMA di riferimento a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico) perfettamente allineate tra di esse in uno stretto fazzoletto di prezzi compreso tra 20.900-20.920 punti.

Come abbiamo già imparato dalle nostre precedenti rubriche di analisi tecnica, l’incrocio delle tre medie mobili verso il basso con è un segnale tecnico di elevata affidabilità che con l’80-90% di probabilità solitamente innesca sfocia con delle vendite sull’asset di riferimento. Ovviamente il segnale necessita di conferma nelle candele orarie successive o meglio ancora a fine seduta. Un’eventuale rottura del supporto in area 20.900 potrebbe far scivolare le quotazioni prima in area 20.800 punti e successivamente in area 20.750-20.700 punti, sostegno di breve-medio periodo, perso il quale il quadro grafico volge in negativo, attivando targer ribassisti di medio-lungo periodo in area 20.200-20.000 punti. Al rialzo, invece, positività sopra area 20.950 punti, con obiettivi a 21.120 -21.200 punti.

Strategia di trading sull’indice Dow Jones: validità 1-5 giorni

La strategia rialzista offre spunti operativi Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di 20.955 punti e fissa i primi due target price a 20.985 punti e 21.030 punti; stop loss in caso di close orario minore di 20.890 punti. Mantenere o incrementare le posizioni Long nel caso in cui le quotazioni si spingano oltre quota 21.030 punti in chiusura di candela oraria per puntare prima a 21.068 punti e successivamente a 20.125 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 20.955 punti.

Lecito aprire nuove posizioni rialziste in caso di close orario maggiore di 21.125 punti per cercare di prendere profitto in area 20.148 e 20.195 punti, estesa a 20.279 punti; stop loss in caso di close orario minore di 21.030 punti. Long speculativi in caso di affondo in area 20.532 punti, in ottica di rimbalzo prima a 20.630 punti e successivamente a 20.682 punti, estesi a 20.750 punti; stop loss in caso di cedimento di area 20.495 punti in chiusura daily.

La strategia ribassista, invece, prende forma nel caso in cui si assista ad un close orario minore di 20.890 punti e pronostica i primi due obiettivi in area 20.845 e 20.799 punti; stop loss in caso di recupero di quota 20.955 punti in chiusura oraria. Mantenere o incrementare l’esposizione Short in caso di discesa sotto 20.799 punti in chiusura oraria o giornaliera per cercare di prendere profitto in prima battuta a 20.760 punti e successivamente a 20.682 punti a 20.632 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 20.890 punti in chiusura daily.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di cali sotto 20.632 punti in chiusura di candela oraria con target price attesi in area 20.565 e 20.532 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 20.760 punti in close orario. Short speculativi in caso di strappi al rialzo in area 20.279 punti, per sfruttare eventuali correzioni di prezzo in area 20.148 e 20.125 punti; stop lossin caso di estensione oltre 20.405 punti in chiusura di giornata.

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