Azioni Alphabet volano su un nuovo massimo storico: la trimestrale di Google tuttavia non convince

Nuovo massimo storico per le azioni della società a cui fa capo il famoso motore di ricerca Google, che alla vigilia della diffusione dei conti trimestrali ha toccato il valore più elevato di sempre a quota 1.299,24 dollari. La seduta è terminata a 1.288,98 dollari, con una variazione giornaliera pari a +1,95%. A mercato ufficiale chiuso è arrivata però la doccia fredda, con le quotazioni in calo di 3 punti percentuali nel corso delle contrattazioni After Hours a causa di conti con luci ed ombre.

Dai dettagli diffusi dal management del gruppo Alphabet è infatti emerso che nonostante l’aumento dei ricavi, l’utile netto ha subito un calo rispetto allo stesso trimestre del 2018, a causa dei maggiori costi sostenuti per gli investimenti nelle attività cloud.Il fatturato nel periodo Luglio-Settembre di quest’anno sono saliti a 40,5 miliardi di dollari, evidenziando una crescita del 20%, rispetto ai 33,74 miliardi di dollari del terzo trimestre dell’anno scorso.

Il titolo è arrivato a perdere il 3% nel dopo borsa. Alla fine del terzo trimestre 2019, infatti, le entrate pubblicitarie di Google hanno segnato un aumento significativo del 17 per cento a quota 33,9 miliardi di dollari. A tassi costanti, l’aumento dei ricavi nel periodo in esame è stato pari a +22%. Come anticipato, invece, l ‘utile netto ha subito una flessione, assestandosi a 7,07 miliardi di dollari, rispetto ai 9,19 miliardi di dollari del terzo trimestre 2018. Di conseguenza anche l’utile per azione ha rallentato, scendendo a 10,12 dollari dai 13,06 dollari dell’anno precedente.

Nettamente deluse le aspettative degli analisti, che invece avevano pronosticato un EPS pari a 12,28 dollari. Guardando il bicchiere mezzo pieno, però, la forte crescita fatta registrare dai ricavi , dimostra che l’ottimo andamento del business pubblicitario e del comparto cloud. Le entrate pubblicitarie di Google, pari a 33,9 miliardi di dollari, hanno infatti mostrato un significativo incremento del 17% su base annua.

Andamento azioni Alphabet sul breve-medio periodo


Come già scritto, il titolo Alphabet ha toccato il prezzo più alto di sempre, sfiorando area 1.300 dollari. Dall’analisi del volume di scambi, in crescita di oltre il 140%, si evidenzia un accresciuto interesse per il titolo.

Gettando un rapido sguardo al grafico con time-frame giornaliero, in alto, ci si accorge come le quotazioni abbiano accelerato al rialzo, grazie alla tenuta del supporto di brevissimo, che cade sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico).

L’eventuale discesa sotto EMA 10, che al momento si colloca in area 1.254 dollari, potrebbe causare una flessione sul primo sostegno daily, che passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che transita in area 1.235 dollari. Nulla di preoccupante, sotto l’aspetto tecnico, finché il prezzo si manterrà al di sopra della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che passa in area 1.218 dollari.

Sotto EMA 50, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, attese possibili flessioni verso area 1.170-1.150 dollari; mentre l’eventuale break-out daily o meglio ancora settimanale di area 1.300 dollari potrebbe favorire un ulteriore allungo in area 1.350-1.370 dollari.

Pattern di trading sul titolo Alphabet (Google) valido da 1 a 5 giorni

L’apertura del pattern rialzista necessita di un ritorno oltre 1.307,65$ in chiusura oraria e pronostica i primi due obiettivi in area 1.315,70 e 1.321,60 dollari; stop loss in caso di discesa sotto 1.286,85$ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le posizioni Long in caso di break-out orario di 1.321,60$, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 1.328,60$ e successivamente a 1.338,60$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.299$ in close orario.

Ed ancora, si consiglia di attivare nuove posizioni al rialzo in caso di estensioni oltre 1.338,60$ in chiusura oraria o daily, per sfruttare eventuali allunghi in area 1.345,35 e 1.358,80 dollari, estesa a 1.372,40$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.315,70$ in close orario o giornaliero. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1.221,20$, per approfittare di eventuali rimbalzi, prima a 1.234,05$ ed in seconda battuta a 1.246,50$, estesi a 1.257,40$; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 1.200$ in chiusura oraria o daily.

Il pattern ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 1.286,85$ in chiusura di candela oraria e fissa i primi due target price in area 1.278,90 e 1.266,10 dollari ; stop loss in caso di recupero oltre 1.307,65$ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di flessione sotto 1.266,10$ in close orario, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 1.257,40$ e successivamente a 1.254,25$; stop loss in caso di ritorno sopra 1.289$ in close orario.

Lecito insistere con nuove operazioni al ribasso in caso di rottura del supporto orario a 1.254,25$, per sfruttare possibili affondi in area 1.246,50 e 1.234,05 dollari, estesi a 1.221,70$; stop loss in caso di ritorno sopra 1.278,90$ in close orario o daily. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 1.372,40$, per approfittare di eventuali correzioni di prezzo in prima battuta a 1.358,80$ ed in un secondo momento a 1.345,35$ estese a 1.338,60$; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 1.395$ in close orario o giornaliero.

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