Per chi ha a che fare di frequente con i documenti in formato digitale, Adobe sicuramente sarà qualcosa di familiare. Si tratta infatti della società che da anni propone e implementa programmi per tale scopo. Una autentica multinazionale americana, tra i colossi informatici mondiali.
Essendo quotata in Borsa, in questo articolo ne cogliamo un altro aspetto: come comprare azioni Adobe (ADBE).
Cercheremo di conoscere meglio l’azienda, su quali broker conviene operare, i principali concorrenti di Adobe e le previsioni future sulle azioni dell’azienda.
Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con Capital.com (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili per poter essere subito operativi sui titoli azionari.
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Chi è Adobe? Adobe Incorporated è una software house statunitense con sede principale a San Jose, in California. E’ stata fondata nel 1983 da John Warnock e Charles Geschke, che lasciarono la Xerox Co. per dedicarsi allo sviluppo del linguaggio PostScript e dei fonts.
Realizza programmi per video e grafica digitale. Ma anche per la digitalizzazione dei documenti.
Tra i suoi prodotti più noti ricordiamo:
Nel 2003 ha acquisito dalla fallita Syntrillium Software i diritti per il programma Cool Edit Pro. Diventato Adobe Audition.
Ma il vero cavallo di battaglia di Adobe è il formato di documento multipiattaforma PDF (Portable Document Format), per la digitalizzazione di documenti leggibili dai principali sistemi operativi, desk e in tempi più recenti mobile.

Tale formato è leggibile tramite il software gratuito Reader (inizialmente Acrobat Reader). E’ molto apprezzato anche per la estrema precisione con cui formatta il documento senza variazioni dovute a settaggi individuali del sistema dell’utente.
Nel 2005 ha rilevato Macromedia e Flash Player, programma usato per visualizzare i filmati ShockWave Flash (SWF). Soprattutto Macromedia è stata l’acquisizione più importante nel corso della sua esistenza. Società acquisita per 3,57 miliardi di dollari. Una operazione strategica, visto che quest’ultima è produttrice di estensioni per Dreamweaver (Mx Kollection, KTML, Mx Ajax Toolbox, Phakt, Mx Kart e molte altre).
Di recente sta rilanciando versioni più semplificate di alcuni programmi, per renderli accessibili anche agli utenti base, come Photoshop Elements e Premiere Pro Elements.
Altra importante acquisizione è stata quella di Magento, software per e-commerce.
| ❓Chi è | Software che realizza programmi per video e grafica digitale. |
| 💻 Settore | Software / Grafica |
| 👍 Sede | San Jose, California |
| 💻 Quotazione | Borsa di New York |
| 👍 Ticker | ADBE |
| 🥇Migliore piattaforma per investire sul titolo | eToro |
| 🥇Miglior broker per trading azionario | Capital.com |
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Vediamo i dati societari principali di Adobe.
Realizzazione ed implementazione di prodotti informatici. Tra i principali:
Adobe è quotata sul Nasdaq, con ticker ADBE. Il modo migliore per provare a speculare sul titolo è il trading CFD, poiché questi ultimi consentono di investire sia long che short in base alle previsioni. Dunque, speculare sia quando il prezzo di un asset sta calando sia quando il suo valore sta aumentando.
Altri vantaggi sono i costi contenuti, la possibilità di usare la Leva finanziaria e il fatto di investire indirettamente su un titolo.
Detto ciò, vediamo quali sono i migliori broker per il trading CFD sulle azioni ADOBE.
Il broker eToro è molto attento a quelle che sono le più interessanti opportunità offerte dalla borsa americana. Soprattutto i titoli informatici, notoriamente più volatili e quindi capaci di regalare i profitti più interessanti. Ma, di contro, anche i rischi maggiori.
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eToro si lascia preferire per i servizi che offre, come il copy trading e il social trading. Ma anche perché offre la possibilità di investire su asset già preconfezionati, che includono diversi titoli aggregati in un paniere: gli smart portfolios.
Il broker eToro ha ridotto drasticamente di recente il deposito minimo richiesto, giusto a 50 euro contro i 200 che ha previsto per anni. Mentre per quanto concerne le commissioni, ricordiamo che sui trades aperti impone solo lo spread. E le commissioni sono in generale inferiori alla media del mercato.
Chiudono il quadro riepilogativo le licenze possedute: CySEC, rilasciata a Cipro. FCA, rilasciata in Gran Bretagna. ASIC, rilasciata in Australia.
Registrati gratuitamente su eToro cliccando qui.Il broker Capital.com è invece una piattaforma di trading inglese, con tanti servizi, come i segnali di trading, l’intelligenza artificiale integrata nella piattaforma nativa (sebbene dia anche la possibilità di usare Metatrader), una app pensata per esercitarsi senza rischi: Investmate.
Capital.com ha le medesime licenze di eToro e si lascia preferisce anche per il quadro complessivo dei costi. Molto interessante poi il deposito minimo, di soli 20 euro, per accedere al conto base.
Il broker è molto attento anche alla formazione dei suoi trader. E così, oltre alla succitata app, ricordiamo anche un conto demo di 10mila euro virtuali e i corsi gratuiti organizzati dalla sua Accademy.
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Qui il deposito minimo è di 100 euro, Ecco alcune caratteristiche di questa piattaforma di trading del continente oceanico:
Questi invece i servizi offerti:
Il trader mette anche a disposizione un conto demo da 100mila euro.
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Anche qui troverai una piattaforma di trading spread-only e con commissioni basse.
Un altro punto di forza sono le molteplici licenze possedute. Ben 12 al momento della scrittura.
Iscriviti ora su XTB cliccando qui.Adobe ha un modello di business di mercato segmentato, con lievi differenze tra i segmenti di clientela. L’azienda rivolge le sue offerte a privati, piccole/medie imprese e imprese che desiderano utilizzare i media digitali e i servizi di marketing per scopi diversi.
Adobe offre tre proposte di valore principali:
L’azienda crea accessibilità offrendo un’ampia varietà di opzioni. I clienti possono accedere al suo software da qualsiasi dispositivo, inclusi computer, tablet, smartphone e televisori. Inoltre, oltre alle sue offerte originali, ha acquisito una serie di concorrenti, che le hanno consentito di aggiungere molte nuove funzionalità al suo portafoglio.
Ad esempio, l’acquisto della rivale Macromedia nel 2005 ha permesso di aggiungere Adobe ColdFusion, Adobe Contribute, Adobe Captivate, Adobe Acrobat Connect, Adobe Director, Adobe Dreamweaver, Adobe Fireworks, Adobe Flash, FlashPaper, Adobe Flex, Adobe FreeHand, Adobe HomeSite, Adobe JRun , Adobe Presenter e Adobe Authorware alla sua linea di prodotti.
L’azienda ha abbracciato l’innovazione fin dall’inizio. Per molto tempo, il suo PostScript è stato l’unico linguaggio di descrizione delle pagine disponibile per ambienti con più computer, come le reti di uffici aziendali. Inoltre, ha creato Display PostScript, un’offerta rivoluzionaria perché il linguaggio poteva comunicare direttamente con lo schermo di un computer anziché tramite una stampante.
Consente inoltre agli utenti di controllare la grafica sullo schermo. Il portfolio di Adobe include anche prodotti innovativi come l’editor di immagini PhotoShop, il programma di disegno Illustrator e il visualizzatore Acrobat.
Si autodefinisce il leader globale nel marketing digitale e nelle soluzioni multimediali. Elabora più di quaranta trilioni di transazioni di dati all’anno attraverso i suoi prodotti software-as-a-service.
Infine, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il posizionamento nella lista dei “100 Best Corporate Citizens” di CR Magazine (2015) e l’indice FTSE4Good (2015).
I principali canali di Adobe sono il sito Web e la vendita diretta. Acquisisce inoltre clienti tramite rivenditori, distributori, sviluppatori di software, integratori di sistemi, fornitori di software indipendenti, rivenditori a valore aggiunto e produttori di apparecchiature originali (OEM). L’azienda promuove la sua offerta attraverso le sue pagine di social media, pubblicità online, partecipazione a fiere e conferenze e sponsorizzazioni di eventi.
Il rapporto con i clienti di Adobe è personalizzato. Assiste i clienti nei seguenti modi:
Nonostante questo orientamento, esiste anche una componente self-service. Il sito Web di Adobe include opzioni di apprendimento self-service, tutorial e risposte alle domande frequenti. C’è anche un forum in cui i clienti possono interagire con altri utenti.
Ecco il grafico in tempo reale sull’andamento delle azioni Adobe (ADBE):
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Oltre all’analisi tecnica che predilige l’approfondimento dei grafici, molto importante è anche l’analisi fondamentale.
Per la quale dobbiamo dare un’occhiata alle principali notizie che possono riguardare la società in questione. Oltre che i suoi principali concorrenti, visto che molto dipende anche dallo stato dell’arte degli altri.
Restando strettamente nel settore in cui opera la società, vediamo quali sono le principali aziende concorrenti di Adobe:
Possiamo comunque dire che Adobe gode di una certa leadership, con un’unicità di alcuni servizi e programmi.
Non è possibile fare previsioni accurate sul titolo. Fate le vostre ricerche e valutazioni personali. Ecco alcuni dati aggiornati sul titolo.
E’ possibile però consultare l’andamento del titolo, ecco i dati aggiornati:
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Adobe Incorporated è una software house statunitense con sede principale a San Jose, in California. E’ stata fondata nel 1983. Da allora realizza programmi per video e grafica digitale. Ma anche per la digitalizzazione dei documenti.
Diverse le acquisizioni nei suoi 40 anni di esistenza. Tra le principali, quella di Macromedia e Magento.
La società ha registrato una forte crescita durante la pandemia, vedendo raddoppiare il valore del titolo in un anno e mezzo. Ora è in una fase di discesa, probabilmente dovuta ad un assestamento.
Col trading CFD è possibile comunque approfittare sia dei rialzi che dei ribassi, molto frequenti in titoli volatili come quelli informatici.
E’ possibile fare trading CFD su broker con licenza come quelli proposti nell’articolo.

Chi di noi non ha mai aperto o creato un file PDF? In quanti non abbiamo mai provato a cimentarci con Photoshop?
Questi ed altri programmi appartengono allo sterminato universo di Adobe, una società americana nata a San Jose nel 1983, specializzata proprio in programmi per la realizzazione di video ed immagini.
Adobe, come altri titoli informatici, ha visto più che raddoppiare il suo valore nel corso della Pandemia Covid-19. Passato com’è da circa 330 dollari americani a 678. Per poi subire un forte rimbalzo, viaggiando al momento della scrittura intorno ai 470 dollari.
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