Bastano gli scossoni di Draghi per la ripresa dell’Euro?

Qualche giorno fa i tassi ufficiali sono stati aggiornati al ribasso ancora una volta fino alla soglia dello 0,15%. Tali valori non si erano mai visti in una Europa che viaggia ormai a due velocità e in cui il costo del denaro è sempre più basso.

Si tratta probabilmente di una mossa ampiamente prevista dagli analisti di Borsa ma basterà questo a salvare l’Euro? Se non si cambiano le politiche economiche non andremo da nessuna parte. Dei valori così bassi indicano un tentativo ulteriore di invogliare gli istituti di credito a svolgere il loro mestiere : fare le banche.

Da tanti anni le Banche non prestano più soldi né a famiglie né ad imprese con il risultato di immettere quella liquidità necessaria a dare qualche scossone al PIL. Questi tentativi di una BCE ormai a fine corsa probabilmente non serviranno a smuovere l’economia, un tentativo però andava fatto.

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Altro aspetto da considerare è il cambio Euro /Dollaro che viaggiava stabilmente attorno all’1,37. Subito dopo l’annuncio del taglio si è arrivati ad 1,35. Stamattina ci attestiamo attorno all’1,359, una ottima notizia per coloro che ritengono il peso della moneta americana ingombrante per l’euroeconomia. Nel mercato del forex ovvero delle valute si è instaurato un certo trend con il tasso che ha continuato a scendere per poi riprendere nelle continue oscillazioni nelle ultime ore. Ovviamente ci potrebbero essere altre soluzioni più drastiche, i tagli dei tassi di interesse non sono l’unica via ed è una soluzione a cui i mercati sono abituati. L’Euro andrebbe indebolito magari acquistando i titoli di Stato dei paesi in difficoltà come Italia, Portogallo e Spagna. Altrimenti rimarremo intrappolati in una via senza uscita e ricordiamoci che ci tocca tra poco un fiscal compact mica da ridere.

Sui mercati dei cambi intanto chi si occupa di trading è molto attivo per cercare di fare i profitti maggiori anche alla luce del fatto che le mosse delle BCE erano state annunciate ed erano comunque nell’aria. In questo momento, dunque, è possibile che il trend ribassista continui portando la nostra moneta a diventare un po’ più debole rispetto al dollaro.

Basta questo ? Ovviamente no. E’ una notizia positiva per gli investitori e per chi volesse sfruttare queste ore per tentare qualche colpo. I professionisti che studiano i prodotti finanziari stanno approfittando di questa situazione entrando in un mercato in cui ci sono broker di qualità che possono proporre dei servizi di intermediazione molto convenienti.

Per i settori che invece toccano l’economia reale ci vorrà ben altro che semplici tagli di tassi.

Appassionato di economia e finanza, porto il mio parere indipendente sui temi economici di maggiore interesse. Nel 2008 sono diventato giornalista ed editore.

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