Bitcoin torna a volare, timori Bce

Il Bitcoin oltrepassa la soglia dei 700 dollari e riprende a volare nell’ultima parte del 2016. Nel frattempo la Bce auspica l’adozione di regole più severe sulle valute virtuali.

Bitcoin quotazioni

La cripto-moneta torna nuovamente in auge grazie ad una recente fase di apprezzamento che ha consentito di superare i 700 dollari, proponendosi nuovamente all’attenzione dei mercati come investimento redditizio.

Il valore del Bitcoin è ripreso a risalire rapidamente nel corso dell’ultimo mese di ottobre, con un incremento di oltre 100 dollari.

Gli analisti hanno cercato di comprendere quali sono i motivi che hanno portato la cripto-valuta ad apprezzarsi considerevolmente in questa parte finale del 2016. Dai minimi di agosto, poco meno di 470 dollari, ai massimi di questi giorni, superiori ai 700 dollari.

Un incremento notevole che in questo inizio del mese di novembre ha portato il valore del Bitcoin a 712 dollari, con un rialzo di quasi il 20 per cento soltanto in ottobre.

Gli esperti hanno individuato qual è il motivo principale di questa repentina crescita. Il bitcoin rappresenta un mezzo di copertura sulla valuta dello yuan cinese, ai minimi sul dollaro nell’ultimo periodo. Contro la svalutazione dello yuan, i trader asiatici fanno ricorso soprattutto ad oro e, appunto, a bitcoin.

Svelata dunque la ragione principale del notevole apprezzamento della cripto-moneta in questi ultimi mesi dell’anno.

Una ulteriore domanda che si pongono gli investitori è fino a che livello di prezzi i bitcoin si potranno spingere. Il nuovo price target stimato da una parte degli analisti per la fine dell’anno è pari a 800 dollari.

Nel ponderare le previsioni degli esperti sulle possibili quotazioni della moneta elettronica, raccomandiamo di prestare sempre attenzione alla estrema volatilità insita nella stessa valuta.

Bce attacca i Bitcoin

Fino a poco tempo fa la Bce non prestava attenzione al fenomeno dei Bitcoin ma proprio nell’ultimo periodo la banca centrale guidata da Mario Draghi ha trasmesso a Bruxelles un parere legale al riguardo.

Nel documento si invita a non promuovere l’utilizzo di tutte le valute virtuali, non solo bitcoin, in quanto non in possesso dello stato giuridico di moneta.

Per tale motivo auspica l’introduzione di nuove e più severe regole. Secondo alcuni economisti, i timori della Bce sono dovuti al fatto che la diffusione delle valute virtuali potrebbero provocare un minore controllo sull’offerta di moneta e ridurre pertanto l’influenza delle banche centrali sui tassi di interesse nel breve periodo.

Per di più all’orizzonte è in arrivo un mese di dicembre particolarmente cruciale proprio in merito alla decisione sui tassi che sarà presa della Federal Reserve, a cui guarda con estrema attenzione anche la Banca centrale europea.

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