Cambio Bitcoin-Dollaro affonda: attacco hacker a piattaforma criptovalute sudcoreana

Nuova ondata di vendite per il cambio Bitcoin-Dollaro, che piombando su un minimo intraday a quota 6.125 nella seduta di Mercoledì 13 Giugno era arrivato a perdere circa il 20% del proprio valore rispetto alla chiusura del Venerdì precedente a quota 7.615. Il violento sell-off sul rapporto di cambio tra la criptovaluta per eccellenza ed il biglietto verde è scattato dopo il tentativo di hackeraggio subito dalla piattaforma sudcoreana Coinrail. Anche se si è trattato di un attacco contro un exchange di criptovalute dalle modeste dimensioni, la notizia ha riacceso il problema sul capito sicurezza legata alle piattaforme ed alla gestione dei conti legati alle valute digitali.

Sentiment negativo che si è ulteriormente rafforzato dopo che la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha richiesto ai quattro più importanti exchange degli Stati Uniti di analizzare i dati raccolti, con lo scopo di indagare su presunte manipolazioni dei prezzi. A tal proposito, uno studio condotto da John Griffin, professore dell’Università del Texas, avrebbe messo dinmostrato che le quotazioni del Bitcoin sono state movimentate ad arte, servendosi del Tether, una delle criptovalute più scambiate. Nel report di Griffin si legge che metà degli aumenti del valore del Bitcoin nel 2017 si sono verificati dopo che il Tether, emesso dall’exchange Bitfinex è stato spostato su altre piazze. Bitfinex già all’inizio del’anno era finita sotto accusa con la stessa accusa di manipolazione.

Gli analisti confidano che il rapporto tra il Bitcoin ed il Dollaro si mantenga sopra la soglia dei 6.500, dagli esperti considerato il limite di remuneratività per il mining di Bitcoin. Il suddetto valore è stato calcolato non solo per le enormi spese sostenute per i consumi di energia elettrica, ma anche considerando il fatto che circa ogni 18 mesi le macchine dei miners devono necessariamente essere sostituite con nuovi apparati. Va inoltre considerato che i costi per il mining variano da paese a paese, in Venezuela per produrre un Bitcoin sono necessari 531 dollari, mentre in Corea del Sud il costo lievita a 26.170 dollari. La risalita dai minimi di periodo, invece, è iniziata da quando il Coinbase Index Fund, il fondo che replica l’andamento delle quattro criptovalute trattate su Gdax, è aperto agli investitori.

Al momento soltanto i residenti negli Stati Uniti potranno investire su fondo, con delle size che variano da un minimo di 250 mila dollari ad un massimo di 20 milioni di dollari.

Andamento cambio bitcoin-dollaro sul breve-medio perido

Al momento della scrittura la coppia BTC-USD guadagna l’1,40% e passa di mano a quota 6.576. Le quotazioni potrebbero dirigersi verso il primo ostacolo di brevissimo, identificato nella media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita in area 6.890, circa. Il mancato recupero della resistenza appena segnalata, accompagnato da una nuova discesa sotto area 6.400, potrebbe invece innescare un nuovo scivolone sui recenti minimi in area 6.125, la cui rottura potrebbe sfociare in un crollo ben più profondo con primo target in area 5.500.

Il break-out di EMA 10, invece, potrebbe favorire un approdo sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), in area 7.335. Quadro grafico che invece continuerà a mantenersi negativo finché la coppia scambierà sotto la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che passa in area 7.765.

Modello di trading cambio btc-usd valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista si attiva in caso di ritorno oltre quota 6.610 in chiusura di candela oraria o daily e consiglia di prendere profitto in area 6.715 e 6.890; stop loss in caso di ritorno sotto quota 6.440 in close orario o giornaliero. Mantenere o attivare nuove posizioni Long in caso di ulteriori estensioni oltre quota 6.890 in chiusura di candela oraria, per puntare prima a quota 7.001 e successivamente a quota 7.184; stop loss in caso di close orario minore di quota 6.700.

Suggeriti ulteriori Long in caso di nuovi acquisti oltre quota 7.184 in close orario o daily, per tentare di prendere profitto in area 7.300 e 7.491, estesa a quota 7.687; stop loss in caso di ritorno sotto quota 7.000 in chiusura giornaliera. Lecito comprare sulla debolezza in caso di affondo in area 5.515, per cercare di approfittare di eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 5.563 ed in seconda battuta a quota 5.815, con eventuali estensioni a quota 5.911; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 5.370 in chiusura giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, necessita di una flessione sotto quota 6.440 in chiusura di candela oraria o daily, e pronostica i primi due obiettivi in area 6.335 e 6.170; stop loss in caso di recupero oltre quota 6.610 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 6.170, per sfruttare possibili flessioni, in primo luogo a quota 6.070 ed in seconda battuta a quota 5.911; stop loss in caso di ritorno sopra quota 6.335 in chiusura di candela oraria.

Lecito approfittare di eventuali discese sotto quota 5.911 in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in area 5.815 e 5.663, estesa a quota 5.515; stop loss in caso di recupero sopra quota 6.125 in close daily.

Consigliati Short speculativi in caso di allungo in area 7.687, per sfruttare eventuali storni a quota 87.491 e successivamente a quota 7.300, con possibili estensioni a quota 7.184; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 7.888 in chiusura di candela daily.

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