Comprare azioni Ferrari: come investire 2022

Comprare azioni Ferrari è una buona idea? La domanda è giustificata dalla consapevolezza che l’azionario, ancora oggi, rappresenta un mercato degno di considerazione e foriero di opportunità. Soprattutto, nasce dalla grande attrattività che il marchio Ferrari suscita, pregno com’è di valore simbolico e imprenditoriale. Dunque, vale la pena approfondire la questione, e affrontarla dal punto di vista dei trader.

Lo faremo in questa guida. Dopo una breve panoramica su Ferrari in quanto azienda, parleremo delle performance del suo titolo azionario, delle prospettive da qui a tre anni. delle principali modalità di investimento a disposizione dei trader.

Affronteremo anche un argomento spinoso, ovvero la scelta del broker e delle piattaforme. Infine, tireremo le fila del discorso e forniremo qualche consiglio utile tanto ai principianti quanto agli esperti.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con eToro (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come il copy trading per poter essere "copiare" le operazioni dei trader che guadagnano di più.

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Ferrari: chi è

Ferrari non ha bisogno di presentazioni. E’ uno dei marchi italiani più conosciuti in Italia e all’estero, simbolo di un’azienda solida che è stata capace di attraversare, quasi senza difficoltà, epoche diverse e complesse.

Ferrari produce automobili di lusso e sportive, è impegnata nelle gare automobilistiche, come è noto a tutti. La sua storia getta le sue radici negli anni Venti, quando il leggendario Enzo Ferrari ha esordito nel neonato mondo delle gare. Ha assunto la sua forma attuale solo nel 1947, quando il marchio è stato ufficialmente registrato.

Azioni Ferrari

Nel corso degli anni, nonostante un contesto non sempre favorevole, Ferrari ha saputo tenere testa e addirittura imporsi sui grandi marchi internazionali. Lo ha fatto anche grazie al contributo della Fiat, che a più riprese ha investito grandi capitali e che a tutt’oggi detiene una buona parte della proprietà.

La produzione di Ferrari è limitata, quasi elitaria. D’altronde, si rivolge ai grandi alto-spendenti. Attualmente, i modelli stradali in produzione sono:

  • 296 GTB (6 cilindri);
  • Portofino, F8 Tributo, SF90 Strada, F8 Spider, Roma, SF90 Stradale Spider (8 cilindri);
  • 812 Superfast, Monza SP, 812 GTS (12 cilindri).

Chi èFerrari produce automobili di lusso e sportive, è impegnata nelle gare automobilistiche
🚘 SettoreAutomobili
👍 SedeMaranello
💻 QuotazioneBorsa di Milano
👍 TickerRACE
🥇Migliore piattaforma per investire sul titoloeToro
🥇Miglior broker con formazioneCapital.com

Piattaforme per investire in azioni Ferrari

Se vi interessa l’investimento in azioni potete utilizzare una di queste piattaforme regolamentate:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGIISCRIZIONE
Copy trading su azioniCommissioni basseISCRIVITI
Intelligenza artificiale / MetatraderSpread ridottiISCRIVITI
Spread bassi, CFDSegnali di tradingISCRIVITI
Numerose azioniConti Zero spreadISCRIVITI
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.

si tratta dei broker migliori, registrati in Consob e con licenza dunque sicuri.

Azioni Ferrari: dati societari

In questo momento, il presidente di Ferrari è John Elkann. L’amministratore delegato, invece, è Benedetto Vigna. Un’altra figura chiave è Piero Ferrari, nipote di Enzo Ferrari, che ricopre il ruolo di vicepresidente.

La proprietà di Ferrari è divisa quanto segue.

  • 57,54%: azionariati libero
  • 24,05%: Exor N.V. gruppo olandese controllata dalla Fiat
  • 10,23%: Piero Ferrari
  • 4,33%: BlackRock, un fondo di investimento
  • 3,85% T.Rowe Price, azienda di investimenti

Molto interessante è analizzare i dati economici di Ferrari. Il fatturato del 2020 è stato pari a 3,46 miliardi di euro, mentre gli utili sono stati di 625 milioni di euro. Cifre inferiori all’anno precedente, ma che rivelano una condizione di salute significativa, visto quanto è stato turbolento il 2020.

Ferrari, dunque, ha dimostrato una certa resilienza, una spiccata anaelasticità rispetto alle contingenze economiche. Una differenza palpabile, questa, rispetto alle altre case automobilistiche. Ciò è dovuto sicuramente alla potenza del brand Ferrari, ma anche al pubblico di riferimento, ovvero gli alto-spendenti, la cui capacità di spesa non è suscettibile degli eventi economici.

Comprare azioni Ferrari con i CFD

Comprare azioni Ferrari, venderle, insomma farci del buon trading non è diverso dal fare lo stesso, ma con azioni diverse. Dunque, gli approcci sono essenzialmente due: diretto e indiretto.

La modalità diretta consiste nell’acquistare azioni reali, detenerle abbastanza da godere dei dividendi e ottenere, una volta vendute, un ricco surplus. E’ un approccio a medio-lungo termine, che soffre dei costi commissionali elevati imposti dalle banche (canale privilegiato per questo tipo di investimento).

La modalità indiretta consiste nel trading con prodotti derivati aventi le azioni (o qualsiasi altro asset) come sottostanti. E’ un metodo molto meno costoso, le commissioni sono basse e spesso azzerate. Tuttavia, non contemplando una proprietà reale, non consentono la ricezione dei dividendi. A tutti gli effetti, è l’unico vero difetto di questa modalità di trading. In generale, l’approccio risulta pienamente compatibile con il trading veloce, altamente speculativo.

Quali prodotti derivati scegliere? La lista è lunga. Tuttavia, in genere si opta o per i Future o per i CFD. I Future sono “ufficiali”, in quanto emessi da piattaforme autorevoli, ma sono relativamente pochi e costano un po’ di più, proprio perché devono attraversare una certa trafila burocratica.

I CFD invece sono Over The Counter, ma ugualmente sicuri: a essere profondamente regolamentati sono i broker che li emettono. Proprio perché non devono attraversare grandi trafile burocratiche, sono presenti in gran numero. I costi, poi, sono davvero bassi.

Piattaforme per investire in azioni Ferrari

Buona parte dei trader opta per i CFD, che sono considerati strumenti agili, maneggevoli, convenienti. I broker che li offrono, però, sono numerosi. Vale la pena, quindi, fornire una lista di broker di grande qualità, che certamente meritano di essere presi in considerazione.

eToro

eToroè un broker di grande fama. Essa è dovuta principalmente al suo servizio di punta, il rivoluzionario Copy Trading, che permette di copiare le mosse di altri utenti e guadagnare potenzialmente senza fare nulla. In realtà per scovare i “cavalli vincenti” è necessaria una certa maestria, ma è indubbio che il servizio sia molto interessante.

Ecco un esempio di acquisto di azioni Ferrari su eToro:

Comprare azioni Ferrari su eToro

Al di là di ciò, eToro è un ottimo broker. L’offerta è ampia e comprende soprattutto CFD, sebbene non disdegni azioni reali. La sua particolarità risiede nella totale assenza di commissioni, qui sostituite da spread equi, non solo per il trading indiretto ma anche per il trading diretto.

Sullo sfondo, una infrastruttura tecnica di livello, che si basa su una eccellente piattaforma proprietaria, e una barriera all’entrata tutt’altro che invalicabile. Il deposito minimo iniziale è infatti piuttosto contenuto.

Puoi registrarti su eToro cliccando qui.
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Capital.com

Capital.com è il classico broker che fa della qualità dei suoi servizi il suo tratto migliore. Non c’è niente che non vada in Capital.com, non ha grandi punti deboli. L’offerta, interamente incentrata sui CFD, è molto varia e abbondante. Gli strumenti analitici e operativi a disposizione dei trader sono numerosi e tutti relativamente facili da padroneggiare.

I punti di forza di Capital.com riguardano l’offerta di conti e i costi. La prima è veramente varia: gli account si differenziano per sostenibilità e funzionalità. Dunque, ogni trader, a prescindere dal suo grado di esperienza, può trovare ciò che fa al caso suo.

Per quanto concerne le commissioni, anche in questo caso sono azzerate e sostituite dagli spread. Soprattutto, Capital.com impone un deposito minimo iniziale infimo, quasi simbolico, pari a 10 euro. E’ palese lo scopo del broker: abbattere totalmente le barriere all’entrata e concedere anche alla gente comune di tentare una strada nel trading.

Puoi registrarti gratis su Capital.com cliccando qui.

XTB Broker

XTBè uno dei player più solidi del panorama di broker. Anche perché è uno dei più “antichi”. Opera infatti da ben 15 anni. Conta centinaia di migliaia di clienti in tutto il mondo, ha dalla sua licenze erogate dai migliori enti di controllo (Cysec, KNF, FCA etc.).

L’offerta è ampia e specializzata non solo nei CFD ma anche nel Forex propriamente detto. Tra l’altro, i CFD di XTB coprono praticamente tutte le asset class.

Le commissioni di XTB sono molto leggere. Si parte, infatti, dallo 0,08% per lotto per quanto concerne i CFD azionari e i CFD che hanno come sottostanti gli ETF. Anche gli spread sono estremamente bassi, e infatti partono dallo 0,00008.

XTB, infine, concede anche la possibilità di praticare il trading automatico, un approccio che delega l’operatività ai software, con tutto ciò che ne consegue per la capacità di coprire il mercato in tutta la sua interezza e per lunghi periodi di tempo.

Puoi registrarti gratuitamente su XTB cliccando qui.
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Per approfondimenti puoi leggere la recensione di XTB.

Grafico Azioni Ferrari in tempo reale

Qui di seguito trovate un grafico in tempo reale sulle azioni Ferrari. Si tratta di uno strumento agile per avere sempre il polso della situazione e per approntare una prima e altrettanto rapida analisi tecnica.

Come potete notare, certo tra alti e bassi, le azioni Ferrari sono in crescita praticamente da sempre, da quando il marchio ha fatto il suo esordio in borsa. Attualmente, i prezzi sono abbondantemente sopra i 210 euro.

Ferrari: modello di business

Il modello di business di Ferrari è ben consolidato. Tra alti e bassi, nonché sporadiche modifiche, è tale dagli anni 80.

Ferrari punta su alcuni specifici valori, come la bellezza, l’unicità, l’innovazione. Un conto è avere un’auto di lusso, un conto è possedere una Ferrari.

Per questo motivo, punta non tanto sui volumi, quanto sulle “vendite di qualità”. Una strategia saggia, che capitalizza il bagaglio simbolico che il Cavallino Rampante ha costruito fin dalla sua nascita e lo mette al riparo dalle turbolenze economiche.

Una dimostrazione di ciò è la reazione alla crisi economica innescata dalla pandemia. Questa è giunta ed è passata quasi sembra colpo ferire, proprio perché il modello di business è scarsamente suscettibile delle vicende economiche.

Competitors di Ferrari

Verrebbe da dire che Ferrari non abbia competitor. Infatti, gioca su un terreno che si è costruita sostanzialmente da sola, attinge a un universo simbolico che in maniera del tutto automatica e spontanea, si traduce in vantaggio competitivo. Insomma, presidia certi valori e fa parte di un solido immaginario.

Più prosaicamente, i competitor di Ferrari sono le altre case automobilistiche impegnate nel segmento del lusso. Dunque:

  • Porche, che esprime insieme eleganza e aggressività
  • Aston Martin, che punta sulla sobrietà e sui richiami vintage
  • Maserati, che punta sull’aggressività e sulla sportività
  • Rolls-Royce, che punta su un ideale più aristocratico

Previsioni azioni Ferrari 2022-2025

Avanzare stime sulle azioni Ferrari è molto complesso. In primo luogo, perché è l’azionario in sé a esprimere una spiccata incertezza. In secondo luogo, perché i fattori da prendere in considerazione sono numerosi.

Ad ogni modo, non c’è nessun motivo per pensare che la corsa delle azioni Ferrari debba andare incontro a un brusco stop, fermo restando che alti e bassi, oscillazioni più o meno pesanti. sono nell’ordine delle cose.

Per ricavare un’idea dei numeri in ballo potrebbe essere utile consultare i target price dei principali analisti. Ebbene, nella stragrande maggioranza dei casi, il target price è compreso in un intervallo tra i 220 e i 250 euro per azione.

Numeri alti e soprattutto abbastanza lontani dal prezzo attuale. Ciò significa che i margini di miglioramento di Ferrari sono significativi. Lo stesso si può dire delle sue prospettive di crescita.

Comprare azioni Ferrari: le FAQ

Le azioni Ferrari cresceranno ulteriormente in futuro? Non è dato saperlo. Certo, il percorso compiuto fin qui, fa ben sperare.

Fare trading con le azioni Ferrari è difficile?

E’ difficile esattamente come qualsiasi altro titolo azionario. L’unico modo per abbattere le difficoltà è studiare, conoscere l’asset e le dinamiche di mercato.

E’ meglio il trading diretto o il trading indiretto?

Dipende dagli obiettivi. Se lo scopo è speculare sulle oscillazioni di prezzo, potrebbero essere più indicate le modalità di trading indirette. Di contro, il trading diretto è indicato se la speculazione intensa non è tra i vostri obiettivi e desiderate ricevere i dividendi.

Quali sono i market mover di Ferrari?

Le azioni Ferrari non sono molto suscettibili delle performance del mercato automobilistico. Dunque, è bene guardare con maggiore attenzione ai dati societari, fatturato, utili etc.

Quale broker scegliere?

C’è solo l’imbarazzo della scelta. Tuttavia, è bene optare per broker che, anche a costo di un’offerta più risicata, riducano la pressione lato costi. I broker che abbiamo elencato rappresentano un ottimo punto di partenza.

Comprare azioni Ferrari - Riepilogo

Conclusioni

Cosa possiamo dire a conclusione di questo viaggio nelle azioni Ferrari? Vale davvero la pena comprare le azioni Ferrari e farci del trading? In realtà, non è possibile dare una risposta univoca e valida per tutti. Sono tanti i fattori da considerare, alcuni di essi molto personali. Ciascun trader deve rispondere per se stesso e solo per se stesso.

Certo, Ferrari è meritevole di considerazione, se non altro per il successo che ha ottenuto e sta ottenendo. Il consiglio è comunque di esercitare una spiccata prudenza.

Potete “provare” il trading con le azioni Ferrari con uno dei conti demo offerti dai broker che abbiamo descritto qualche paragrafo fa. I conti demo simulano il mercato ma con “denaro finto”: gli ordini non vengono realmente emessi.

Un modo per fare pratica, sia con il trading in generale che con un asset specifico (o perché no, una nuova strategia).

Ad esempio è fondamentale iniziare dalle piattaforme che offrono demo gratuite. Vi segnaiamo i link ufficiali mediati dal nostro server in modo da garantirvi iscrizione e accesso sicuri:

Sono le piattaforme più usate in Italia, con conti gratuiti demo senza alcuna limitazione.

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