Comprare Azioni Intesa Sanpaolo (ISP): come investire e previsioni 2022

Intesa Sanpaolo, come noto, è un istituto bancario italiano. Tra i più importanti per capitali gestiti e ramificazione territoriale. Ma essendo anche quotata sulla Borsa di Milano, può rivelarsi anche un importante asset su cui investire.

Vediamo dove comprare le azioni Intesa Sanpaolo, se effettivamente conviene, quali sono le migliori piattaforme per farlo e i principali competitors per il gruppo.

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Intesa Sanpaolo: chi è

Partiamo da chi è Intesa Sanpaolo. Il gruppo bancario nasce dalla fusione di due importanti gruppi: il milanese Intesa e il torinese Sanpaolo. A loro volta già con un passato importante alle spalle, fatto di diverse acquisizioni di altre realtà creditizie.

Addirittura l’Istituto Bancario San Paolo di Torino risale al 1563 e per poco non è il gruppo bancario più antico del mondo, record stabilito sempre da una italiana: Monte dei Paschi di Siena, nata qualche anno prima.

Fa parte del paniere dell’indice FTSE MIB, Euro Stoxx 50 ed Euro Stoxx 50 Banks.

Azioni Intesa Sanpaolo

Anche dopo la fusione, il gruppo Intesa Sanpaolo ha continuato a fagocitare altri istituti bancari. Nel 2010 ha rilevato il 79% di Banca Monte Parma, con l’integrazione è diventata operativa dal febbraio 2012. Ma ci sono state anche diverse incorporazioni di banche che facevano parte del gruppo.

Nel dicembre 2016 rileva, al prezzo di 153 milioni di euro, il 90% delle quote azionarie di Banca ITB, di cui già deteneva il restante 10%, e che verrà rinominata.

L’anno seguente ha acquisito Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, al prezzo simbolico di 50 centesimi di euro per ciascuna delle due banche. Escludendo dalla cessione d’azienda i crediti deteriorati.

Nel 2020 Intesa Sanpaolo ha raggiunto il 91,0149% del capitale di UBI, con conseguente delisting della banca. Ha dovuto però anche cedere degli sportelli come imposto dal Garante per evitare un eccessivo accentramento.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è il maggiore gruppo bancario in Italia, con 13,5 milioni di clienti e circa 4.700 filiali, e figura nella Top 20 dell’Eurozona.

All’estero è presente con circa 1.000 sportelli e 7,2 milioni di clienti. Soprattutto nel Centro-Est Europa, nel Medio Oriente e Nord Africa attraverso il controllo di banche estere.

Queste le principali divisioni del gruppo Intesa Sanpaolo:

  • Divisione Banca dei Territori
  • Divisione International Subsidiary Banks
  • Divisione IMI-Corporate and Investment Banking
  • Divisione Fideuram
  • Divisione Asset Management
  • Divisione Insurance
  • Divisione Capital Light Bank

Chi èPrincipale gruppo bancario italiano
🏦 SettoreBanking
👍 SedeTorino
💻 QuotazioneBorsa di Milano – Ftse Mib
👍 TickerISP
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Piattaforme per investire in azioni

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Intesa Sanpaolo: dati societari

Contatti

  • Indirizzo: Piazza San Carlo, 156, 10121 Torino
  • Tel.: +39 011 5551 – Fax: +39 02 8794 2587

Rating

  • S&P: BBB
  • Moody’s: Baa1
  • Fitch: BBB
  • DBRS: BBB (high)

Management

  • Bruno Picca, età 71, dal 2013 Director
  • Maria Cristina Zoppo, età 50, dal 2016 Independent Director
  • Milena Teresa Motta, età 62, dal 2016 Independent Director
  • Alberto Maria Pisani, età 66, dal 2016 Independent Director
  • Daniele Zamboni, età 62, dal 2016 Independent Director
  • Anna Gatti , età 49, dal 2019 Independent Director
  • Maria Mazzarella, età 71, dal 2016 Independent Director
  • Rossella Locatelli, età 61, dal 2013 Independent Director
  • Paolo Andrea Colombo, età 61, dal 2016 Independent Deputy Chairperson
  • Gian Maria Gros-Pietro, età 79, dal 2016 Chairman of the Board
  • Franco Ceruti, età 69, dal 2016 Director
  • Guglielmo Weber, età 63, dal 2019 Independent Director
  • Fabrizio Mosca, età 53, dal 2019 Independent Director
  • Luciano Nebbia, età 68, dal 2019 Director
  • Maria Alessandra Stefanelli, età 57, dal 2019 Independent Director
  • Livia Pomodoro, età 81, dal 2016 Independent Director
  • Carlo Messina, età 59, dal 2008 MD, CEO, GM & Executive Director
  • Mario Ciaccia, dal 2007 Head of Government & Infrastuctures and Institutional Relations
  • Roberto Franchini, dal 2020 Independent Director

Utili e ricavi

Nell’intero 2021 per Intesa Sanpaolo si è verificato un rialzo del 19,4% a 4.185 milioni dai 3.288 milioni dell’intero 2020 anno (dove c’è stata anche l’acquisizione di Ubi Banca).

Nel Q4 2021 il risultato netto ha visto un rallentamento a 179 milioni dai rispetto ai 983 milioni del trimestre precedente. Gli stanziamenti allocati a valere sull’utile ante imposte sono stati pari a 2,2 miliardi nell’anno, di cui 1,7 miliardi nel quarto trimestre.

Nel biennio 2020-2021, Intesa Sanpaolo ha allocato complessivamente – a valere sull’utile ante imposte – circa 8 miliardi di euro di stanziamenti per il rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del Gruppo. A questo concorrono anche le sinergie annue previste per oltre un miliardo di euro che derivano dalla fusione di UBI Banca.

Infine, mostra una forte capitalizzazione anche superiore ai requisiti normativi richiesti.

Dove comprare azioni Intesa Sanpaolo

Vediamo quali sono le piattaforme più interessanti se si decide di operare con il trading CFD sulle azioni Intesa Sanpaolo.

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Grafico azioni Intesa Sanpaolo (ISP)

Vediamo il grafico con la quotazione in tempo reale delle azioni Intesa Sanpaolo (ISP):

Competitors di Intesa Sanpaolo

Vediamo quali sono i principali concorrenti di Intesa Sanpaolo. Del resto, anche il sistema creditizio è diventato altamente concorrenziale, con le banche che cercano di offrire quanti più servizi possibili e commissioni competitive.

Molto si gioca sull’home banking, vale a dire le piattaforme messe a disposizione dalle banche per poter espletare i propri compiti online senza dover recarsi allo sportello.

Con una accelerazione comportata dalla Pandemia, che ha ridotto ulteriormente la presenza fisica e comportato molti tagli di personale e sportelli. Già in atto da diversi anni, soprattutto dalle banche che hanno sofferto maggiormente il passaggio da un sistema tradizionale a uno digitalizzando. Essendo operative già anni prima dell’ascesa della FinTech.

Per individuare le principali concorrenti di Intesa Sanpaolo, è molto interessante una relazione del novembre 2019 pubblicata dalla Banca d’Italia, che ha individuato in UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM e Monte dei Paschi di Siena istituzioni a rilevanza sistemica nazionale (Other Systemically Important Institutions, O-SII) autorizzate in Italia.

Unicredit è una delle prime 4 banche italiane, molto presente anche essa anche all’estero. Con la Germania principale paese straniero per presenza. Unicredit è presente infatti in Europa centrale ed Est Europa, con mire espansionistiche anche in Medioriente.

La banca aveva messo nel proprio mirino anche la stessa Mps, poi la cosa è saltata.

Monte dei Paschi di Siena, nata nel 1472, cerca un nuovo rilancio dopo il commissariamento che ha rigenerato il gruppo uscito con le ossa rotte dalla gestione scellerata dei decenni precedenti. Per quanto si cerchi di venderla a privati, non si vuole comunque svendere una banca come visto ancora molto importante.

Banco BPM ha invece origine cooperativa, presente in tutta Italia con l’eccezione dell’Alto Adige. Operativo dal 1º gennaio 2017 e particolarmente radicato in Lombardia, in Veneto ed in Piemonte. Le tre regioni considerate più ricche d’Italia.

Il Gruppo opera in Italia in tutti i settori dell’attività bancaria e finanziaria ed è presente anche in altri Paesi europei, con società controllate e filiali. E in Asia, mediante alcuni uffici di rappresentanza.

Per l’home banking e il trading online offre una piattaforma a parte: Webank.

Dopo aver visto le prime 3, vediamo le altre banche da tenere presenti nella propria analisi fondamentale rispetto alle azioni Intesa Sanpaolo:

  • Banca Popolare dell’Emilia RomagnaBPER: si piazza decima in Italia per capitalizzazione di mercato, ma è sesta per attivo. La quota di mercato si attesta al 5,79% e gestisce un patrimonio di circa 1.22 miliardi di euro
  • Credito Emiliano SPA: è quotata in Borsa da oltre 15 anni. Il patrimonio che viene amministrato dal Credito Emiliano SPA è di 1.47 miliardi di euro
  • Banca Popolare di Milano: a dispetto del nome, la sede principale si trova a Verona e come BPM è anche essa fortemente radicata in Veneto, Lombardia e Piemonte. Le filiali sono presenti un po’ su tutto il territorio italiano. Si parla di un patrimonio amministrato che supera di poco i 2 miliardi di euro
  • Banca Mediolanum: opera nel mondo bancario dagli anni ‘80, sempre attenta alle novità del settore creditizio e degli investimenti. Negli ultimi anni ha puntato con decisione anche sulle assicurazioni e sul risparmio gestito. Il patrimonio gestito stimato è di quasi 5 miliardi di euro
  • Mediobanca: fondata nel 1946, ha rivestito un ruolo molto importante in diverse questioni politico-istituzionali italiane. Controlla Compass, un’azienda leader nell’erogazione di prestiti a persone fisiche e di finanziamenti anche a piccoli investitori. Il patrimonio amministrato stimato arriva a 6.30 miliardi di euro. Oltre che sulla Borsa italiana, è quotata anche su quella di Francoforte, Parigi e Madrid
  • Fineco Bank: banca da sempre con una attitudine tecnologica, non a caso è considerata come una delle più moderne e digitalizzate del panorama italiano. In Italia è leader nel trading con una quota di quasi il 25%. Il patrimonio gestito è di circa 7.30 miliardi di euro

Dividendi azioni Intesa Sanpaolo

Il management di IntesaSanpaolo ha proposto la distribuzione di un saldo del dividendo 2022 (relativo all’esercizio 2021) di 0,0789 euro per azione ordinaria, per un ammontare complessivo di 1,53 miliardi di euro.

La cedola sarà staccata il 23 maggio 2022 e messa in pagamento il 25 maggio.

Previsioni azioni Intesa Sanpaolo 2022-2025

Vediamo quali sono le previsioni per le azioni Intesa Sanpaolo per il prossimo triennio.

Il titolo si è lentamente ripreso dal crollo dovuto alla Pandemia, tornando ai livelli pre-pandemici nel giugno 2021, intorno ai 2,50 euro per azione. Mantendo comunque un supporto di 1,50 euro. Nel febbraio 2022 ha superato quota 2,80 euro per azione, per poi perdere il supporto dei 2 euro nei mesi successivi, facendo fatica a sfondare quella che ora è una resistenza.

Parliamo dunque di un titolo che si muove tra range ristretti, che non esplora area 3,00 euro ormai dal 2015 (il massimo storico risale al periodo pre-crisi del 2007, fissato a 5,74 euro).

Per il futuro occorre capire come sarà la gestione della fase post-pandemica finanziaria generale, se il gruppo espanderà le proprie controllate verso nuovi orizzonti oppure, di contro, darà vita a cessioni.

Ecco i possibili range di prezzo per i prossimi anni:

  • 2022: 1.50-3.10 euro
  • 2023: 1.70-3.40 euro
  • 2024: 1.90-3.60 euro
  • 2025: 2.20-3.90 euro

Comprare azioni Intesa Sanpaolo: domande frequenti

Conviene investire sulle azioni Intesa Sanpaolo?

Il titolo si muove in range ristretti e può essere utile per chi cerca asset più stabili in portafoglio.

Quali sono i principali concorrenti di Intesa Sanpaolo?

Banche come Unicredit, BPM, MPS, Fineco, Mediolanum, Mediobanca sono concorrenti da cui guardarsi.

Dove comprare le azioni Intesa Sanpaolo?

Sono interessanti broker come eToro, Capital.com e FP Markets.

Azioni Intesa Sanpaolo - Riepilogo

Conclusioni

La fusione tra Banca Intesa e Banco Sanpaolo IMI fece molto discutere all’epoca, anche per ragioni politiche. Ma tant’è. Oggi è nato un gruppo che forse non ha pari in termini di capitale gestito e capillarità territoriale. Nel 2020, ha aggiunto al proprio portafoglio anche UBI Banca.

Le azioni Intesa Sanpaolo possono rivelarsi interessanti per chi cerca di controbilanciare il proprio portafoglio con un titolo più stabile e che si muove in un range ristretto.

Per il futuro, occorre capire come sarà la gestione della fase post-pandemica finanziaria generale, se il gruppo espanderà le proprie controllate verso nuovi orizzonti oppure, di contro, darà vita a cessioni. Difficilmente comunque, almeno fino al 2025, riuscirà a vedere i 5 euro di prezzo, non più esplorati dal 2015. Ma ovviamente, tutto è da vedere.

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