Conviene investire in Apple?

Apple è una delle società che nel corso degli anni ha fornito la maggiore soddisfazione agli investitori che hanno scelto di conferire fiducia nei confronti delle prestazioni di Borsa della creatura che fu di Steve Jobs. D’altronde, non è certo un mistero che la “mela” riesca a generare continui record sui conti, e che in Borsa stia confermando una super capitalizzazione, in un contesto che si fa sempre più competitivo.

Intuibilmente, non tutto è oro ciò che luccica e, di fatti, agli occhi dei principali analisti non mancano i punti di debolezza già evidenziati negli ultimi mesi, come ad esempio la flessione delle vendite in Cina o le incertezze sui prossimi progressi tecnologici. Complessivamente, però, le prospettive sul futuro di Apple rimangono piuttosto buone, così come gli auspici sui suoi nuovi prodotti: il riferimento alla presentazione e all’uscita dei nuovi iPhone genera aspettative sempre più elevate.

Apple, tutto dipende dagli iPhone?

Probabilmente sostenere che il futuro di Apple dipenda dagli iPhone è esagerato, ma è comunque vero che dalla presentazione e dal responso commerciale degli iPhone dipendono evidenti soddisfazioni anche per i conti societari.

Abbiamo già rammentato come le prospettive di tenuta di fatturato e di redditività di Apple siano strettamente legate al ciclo di vita dei prodotti, e che in tal senso l’uscita dei nuovi modelli entro fine anno è in grado di rappresentare un momento cruciale per la vita della società. Occhi aperti dunque al 12 settembre, il giorno della presentazione delle novità di gamma Apple. Successivamente (a fine settembre o inizio ottobre) dovrebbe partire la commercializzazione.

Attenzione a come le aspettative saranno o meno soddisfatte. Il mercato auspica infatti che gli iPhone siano almeno di 3 tipologie: i due nuovi iPhone con schermo LCD e l’iPhone con schermo OLED. Se così non fosse, o se le caratteristiche dovessero tradire gli auspici, è possibile che il mercato possa punire – ma quanto? – le prestazioni societarie.

Ad ogni modo, come di consueto in occasione del lancio di nuovi prodotti, il tema di maggior rilievo sarà quello riguardante la produzione e commercializzazione di milioni di modelli senza problemi riguardanti le forniture e la catena produttiva. Le attese sulle vendite di iPhone per il quarto trimestre fiscale, che termina a settembre, è di 50 milioni di unità, dopo 41 milioni di unità del terzo trimestre, ma il pieno effetto della commercializzazione dei nuovi prodotti è atteso ovviamente per il primo trimestre del nuovo anno fiscale.

Tra i dubbi che sussistono ancora, vi è quello sui nomi e sui prezzi dei modelli. Gli analisti sono pronti a scommettere che le versioni con schermo LCD saranno i nuovi iPhone8 mentre la versione con schermo OLED, riconoscimento facciale e ricarica senza fili, potrebbe essere quella che richiama l’anniversario decennale del primo iPhone e potrebbe dunque chiamarsi iPhone Edition. Il prezzo di tale modello, intuibilmente, non sarà proprio alla portata di tutte le tasche, e dovrebbe aggirarsi intorno ai 1.000 dollari nella versione con 128GB.

La trimestrale

La terza trimestrale fiscale di Apple ha registrato dei ricavi per 45,4 miliardi di dollari (in aumento di 3 miliardi di dollari rispetto ai 42,4 miliardi di dollari nel 2016) e utili per azione di 1,67 dollari (contro 1,42 dollari per azione nel 2016). Le vendite all’estero sono state il 61 per cento del totale. Complessivamente, si tratta di una crescita dei ricavi del 7 per cento su base annua e una crescita dell’EPS del 17 per cento, sempre anno su anno.

Per quanto attiene la marginalità, il margine lordo è stato del 38,5 per cento e i costi operativi sono stati pari a 6,72 miliardi di dollari. Il margine EBIT è stato pari 10,768

Miliardi con un’aliquota fiscale del 23,3 per cento. Nel breve termine l’impatto valutario per l’andamento sfavorevole dell’euro e dello yuan è stato di circa il 2 per cento sulla crescita, anche se nel complesso l’indebolimento del dollaro è un punto di forza.

Per quanto riguarda infine gli obiettivi del quarto trimestre fiscale, la società ha indicato ricavi tra 49 e 52 miliardi di dollari, con un margine lordo tra il 37,5 per cento e il 38 per cento. I costi operativi sono visti tra 6,7 miliardi di dollari e 6,8 miliardi di dollari, con redditi di diversa natura per 500 milioni di euro e un’aliquota fiscale del 25,5 per cento. Il dividendo pagato è stato di 0,63 dollari per azione.

Sotto il profilo commerciale, il dettaglio dei risultati di vendita evidenzia un buon andamento di gradimento dell’iPhone (+1,6 per cento anno su anno) e soprattutto dei tablet iPad (+14,8 per cento anno su anno). Purtroppo, però, il forte incremento delle unità vendute è stato parzialmente compensato dall’avvenuto calo dei prezzi medi di vendita (-11,2 per cento) determinando così un aumento dei ricavi per iPad dell’1,9 per cento, ben al di sotto dello sviluppo delle unità vendute. Risulta essere in crescita anche il business delle vendite Mac (+0,9 per cento su base annua), con ricavi complessivi del comparto in aumento del 6,7 per cento (in aumento del +5,7 per cento il prezzo medio di vendita).

Da sottolineare anche la performance dei servizi che nel periodo hanno registrato una crescita dei ricavi del 21,6 per cento su base annuale. Da un punto di vista geografico si conferma il calo delle vendite in Cina, pari al 10 per cento (contro attese dell’8,3 per cento).

Conviene investire nel titolo Apple?

Il titolo Apple dovrebbe continuare a dare adeguate soddisfazioni agli investitori, ammesso che il nuovo ciclo di prodotti non deluda (per ciò, bisognerà prima di tutto attendere la presentazione del 12 settembre, che diverrà evento cruciale nell’interpretazione di quel che sarà). Per il momento, non possiamo che essere fiduciosi, ricordando come la continuità dei risultati di Apple sia figlia di un progresso tecnologico costante, che si concretizza nel lancio di nuovi prodotti mediamente ogni due anni.

In tal senso, contrariamente a quanto avvenuto lo scorso anno, il lancio dell’iPhone con schermo OLED potrebbe essere un buon passo tecnologico in attesa di scoprire che cosa ha in mente Apple sul fronte della realtà virtuale e alla realtà aumentata.

Attenzione però a non sottovalutare i rischi, tra cui la gestione operativa della commercializzazione dei nuovi prodotti, con la necessità di produrre e distribuire decine di milioni di iPhone nel primo trimestre del lancio e pericolosi colli di bottiglia. Inoltre, si tenga conto che il mercato si attende da Apple continue novit, stagione dopo stagione, e che non sarà sempre facile mantenere gli attuali ritmi di vendita sulla base di nuovi prodotti in grado di sostituire i vecchi. Da non sottovalutare, infine, l’effetto dei cambi e le prospettive macroeconomiche non favorevoli, e il rischio di un effetto protezionistico derivante dalle politiche di Trump.

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