Cosa sarebbe Mps senza i crediti deteriorati?

Negli ultimi giorni il quotidiano Milano Finanza ha anticipato un tema che ha trovato conferma nelle analisi di Mediobanca Securities. Ovvero, cosa diventerebbe Mps se riuscisse a vendere in blocco tutto il pacchetto di non performing loans (npl, i crediti deteriorati) al 27 per cento del loro valore facciale?

Come anticipato, l’ipotesi è stata preannunciata (si tratta, invero, di meri calcoli potenziali) dal quotidiano Milano Finanza, che ha sottolineato come la banca stia cercando di cedere al mercato il pacchetto di npl al 30 per cento: al di là della riuscita o meno dell’affare, si noti come si trattarebbe di una comunicazione piuttosto importante, visto e considerato che tali numeri e tali proporzioni potrebbero essere assunte come benchmark per altre operazioni di cessione dei crediti deteriorati da parte di altri istituti di credito. Fatta salva tale debita premessa, gli analisti hanno poi considerato gli effetti del deconsolidamento (cioè, l’uscita dal perimetro di consolidamento di gruppo) del pacchetto degli npl (circa 27,7 miliardi di euro) al 27 per cento del valore facciale, scoprendo che tale conteggio genererebbe una svalutazione del 10 per cento del pacchetto, equivalente a 1,8 miliardi di euro post-imposte e tasse. In virtù di ciò, il Cet 1 ratio subirebbe un calo netto di 250 punti base dall’11,4 per cento del primo trimestre all’8,9 per cento.

Tutto bene, dunque? Non proprio. Gli analisti di Mediobanca ricordano infatti che il Rwa (cioè, le attività ponderate per il livello di rischio) non subirebbe particolari variazioni poichè la quasi totalità dei crediti deteriorati di Mps non sono soggetti agli standardized approach. Inoltre, aggiungono gli esperti di Mediobanca, cedere in blocco i crediti deteriorati non condurrà a un miglioramento del Cet 1 ratio: l’abbassamento del livello di rischio della banca potrebbe essere compensato dai 19,5 miliardi di euro di esposizioni deteriorate che presto si aggiungeranno alle altre (poichè in arrivo dallo “stato” che precede i deteriorati).

Ad ogni modo, per mettere la banca in sicurezza servirebbero comunque circa 4 miliardi di euro, che permetterebbero a Mps di ottenere un Cet1 ratio post-patrimonializzazione oltre il 14 per cento.

1 COMMENT

  1. Buongiorno un cet ratio 1 al 14 % sarebbe eccezionale. Essendo io azionista, quando sento parlare di adc mi vengono i brividi, e a tal proposito mi domando, in queste condizioni sarebbe plausibile un nuovo accorpamento delle azioni ? È quanto potrebbe essere l’aumento per azione e quale sarebbe la proporzione azioni vecchie con azioni nuove. Io temo una nuova ennesima truffa ..

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