Cosa sono i CFD

Dedichiamo questo articolo interamente ai CFD o “Contract for Difference”, a questa tipologia di strumento finanziario che consente di negoziare online tramite le piattaforme di trading. Quando si parte con l’idea di aumentare il proprio capitale attraverso l’investimento in azioni, si inizia a fare ricerche su google del tipo “come si investe in azioni”, “come investire in azioni” e molto spesso può capitare di trovare siti più o meno conosciuti che tra le loro presentazioni includano informazioni sui CFD. Anche importanti strutture bancarie e finanziarie ormai offrono la possibilità di negoziare CFD invece che azioni e le motivazioni sono molteplici. Di seguito vi proponiamo le informazioni di base relative ai “Contratti per differenza” o CFD e vi rimaniamo alla lezione sui CFD di giocareinborsa.com per approfondimenti.

Differenze tra CFD e Azioni

Il miglior modo per presentare i CFD è quello di metterli a confronto con le azioni. Prima di iniziare, tuttavia, vogliamo partire proprio dal principio, con la definizione dei due termini:

  • Azione: è un titolo che rappresenta una quota della proprietà di una società. Il possesso di almeno un’azione rende “soci” della “società per azioni” e ogni socio è detto azionista. Si tratta quindi di un titolo che rappresenta una piccola parte del capitale della società di cui si è tra i suoi “proprietari. Ciò non consente di entrare in sede e usare di poter mettere i piedi sulla scrivania, bensì significa avere diritti e doveri di tipo finanziario, tra cui il diritto ad esprimere il proprio voto nelle assemblee degli azionisti, il diritto ai dividenti, il diritto di rivendere il titolo ecc.
  • CFD: Il Contratto per Differenza è uno strumento finanziario il cui valore (o prezzo) dipende dal quello di altri strumenti d’investimento. Un CFD azionario dipende il suo valore dall’azione sottostante, un CFD su materie prime dipende il suo valore da quello della materia prima sottostante ecc. Con il CFD si può trarre vantaggio economico dalla differenza di prezzo tra l’apertura della posizione e la sua chiusura, sia al rialzo, sia al ribasso.
  • Il contratto per differenza non necessita firme su decine di documenti, ma una semplice autorizzazione, perciò è molto più snello. Non rappresenta la quota di una società poiché non si possiede il titolo, tuttavia si ha diritto ai dividendi. Non consente di votare, ma consente di ottenere tutti i benefici economici derivanti dalle prestazioni del titolo sottostante. Il fatto che il loro valore “derivi” da quello di uno strumento sottostante, li classifica nella tipologia dei “derivati”.

Mentre le azioni possono essere sottoscritte o acquistate in banca o presso broker finanziari tradizionali, i CFD possono essere acquistati online, tramite i broker specializzati in CFD, che forniscono titoli con diverse tipologie di asset: azioni, indici azionari, coppie valutarie, materie prime e ETF. Potendo essere acquistati online, consentono di operare da casa, senza doversi recare presso sportelli bancari e fare code inutili. Inoltre, possono essere negoziati tramite dispositivi mobili, perciò si possono piazzare ordini ovunque ci si trovi.

Breve Termine

I CFD sono strumenti che si dimostrano ottimi per le speculazioni anche dette investimenti a breve termine, ovvero approfittare di un preciso momento del mercato al fine di ottenere profitto dalle variazioni di prezzo dei titoli. Perciò, se un giorno si aspettano delle dichiarazioni dal presidente della BCE o altri organi famosi come FED o FMI, così come capi di stato, capi di grandi aziende, agenzie di rating e quant’altro, si potrà aspettare il momento giusto per poter negoziare al rialzo o al ribasso e ottenere così un guadagno dalla differenza tra i valori di apertura e chiusura delle posizione. La chiusura di una posizione può avvenire già da pochi secondi dopo l’apertura, anche se è consigliabile attendere che il prezzo vari abbastanza da coprire il costo dello spread, di cui parleremo più avanti.

Le azioni tradizionali, invece, sono dedicate ad un investimento sul medio e lungo termine. Chiunque si presenti in una banca che offre la possibilità di comprare azioni, ascolterà le seguenti parole: “per avere dei risultati concreti occorre aspettare almeno un anno, o per lo meno sei mesi”. Questo è vero, ma con le piattaforme di trading questi tempi sono notevolmente ristretti.

La leva Finanziaria dei CFD

Il “segreto” dei CFD sta anche nella leva finanziaria, ovvero un particolare meccanismo che consente di ampliare le potenzialità del proprio budget per ottenere dei risultati in modo più veloce, moltiplicando ogni singolo euro impiegato per 20 o più. In pratica, se ad esempio si acquistano CFD azionari con la piattaforma di trading Plus500, questo broker offre una leva finanziaria massima di 1:300.

Fate attenzione: il fatto che si possa ottenere profitto molto in fretta, comporta anche il fatto che si possa perdere altrettanto in fretta. Perciò, prima di proseguire, accertatevi di leggere tutte le info sui rischi così come presentate dal broker da voi selezionato, poiché il trading coi CFD è un’attività finanziaria come tutte le altre, non un gioco, perciò potrete perdere il vostro capitale.

Fortunatamente, vi sono broker come Plus500 che non consentono di andare in posizione debitoria, perciò mal che vada perderete soltanto quanto investito.

Uno strumento sicuro: come proteggersi con i CFD

E’ vero, vi abbiamo messo un po’ di paura ma non temete. E’ più che giusto ed è trasparente informarvi di tutti i rischi, ma laddove c’è un rischio c’è anche la possibilità di proteggersi.

Le piattaforme di trading CFD consentono di impostare degli ordini automatici che vi consentono di settare dei prezzi di allarme che una volta toccati chiuderanno automaticamente la posizione. In questo modo, ad esempio, se apriamo una posizione al rialzo e il mercato va in ribasso, non potremo perdere più di quanto messo in conto poiché una volta che il prezzo raggiungerà il livello da noi settato come allarme la posizione si chiuderà automaticamente.

Questa funzione si chiama Stop Loss.

Nel nostro articolo dedicato agli ordini automatici scoprirete anche lo Stop Limit, lo Stop Operativo e lo Stop Garantito.

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