Il cross EUR-USD si riporta sopra area 1,08 grazie ad ipotesi taglio tassi USA

La coppia Euro -Dollaro si avvia a concludere la terza seduta in rialzo, dopo il crollo della scorsa settimana sui minimi ad oltre due anni toccati a quota 1,0777. Il rapporto di cambio tra la moneta unica europea a la divisa statunitense era sceso sui minimi dall’ormai lontano Maggio 2017, infrangendo al ribasso il forte sostegno rappresentato da quota 1,08.

Il cross EUR-USD si era ritrovato al centro del violento sell-off a causa del propagarsi dell’emergenza coronavirus nel Vecchio Continente. Il virus Covid-19 potrebbe infatti causare un forte impatto negativo sulla crescita dell’Eurozona, già minata da altri fattori destabilizzanti, come il rallentamento della produzione industriale fatto recentemente registrare da Germania ed Italia.

Mentre scriviamo la coppia guadagna lo 0,28% e scambia a 1,0882, evidenziando una timida ripresa di brevissimo. La valuta statunitense ha innestato la marcia indietro sull’Euro dopo alcuni rumors economisti, secondo cui, per limitare l’impatto negativo dell’epidemia da coronavirus sull’economia, la Federal Reserve potrebbe vedersi costretta a tagliare i tassi d’interesse.

Biglietto verde giù dopo il lieve aumento, ma inferiore alle attese, fatto registrare dall’indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dal Conference Board, che a Febbraio si è assestato a 130,7 punti. Modesta la salita rispetto ai 130,7 punti di Gennaio, mentre i pronostici degli analisti davano un risultato più rotondo, pari a 132,2 punti.

Dollaro affossato anche dalla brusca battuta d’arresto dell’indice manifatturiero della regione di Richmond. Il suddetto indicatore, elaborato dalla Fed di Richmond, ma che comprende anche i distretti federali di Virginia, Maryland, Carolina del Nord e del Sud, Distretto di Columbia e gran parte del West Virginia, a Febbraio è crollato a -2 punti, dai 20 punti della precedente rivelazione mensile. Gli analisti, invece, avevano pronosticato una minor contrazione, a 10 punti.

Nell’Eurozona non si sono registrati dati macro di rilevante importanza. L’attenzione rimane tutta concentrata sulle notizie che riguardano la propagazione del coronavirus. Anche la BCE per sostenere l’economia potrebbe mettere in atto misure straordinarie, tra cui una nuova sforbiciata ai tassi d’interesse o un ritorno all’acquisto massiccio di titoli di stato.

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Andamento cross euro-dollaro sul breve-medio periodo

Come anticipato tra le righe del precedente paragrafo per il cross EURO-USD, sul brevissimo, è in atto un modesto tentativo di recupero, con le quotazioni ritornate al di sopra della media mobile a 10 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

La coppia sembra aver trovato sostegno in area 108, un livello dall’importanza tecnica fondamentale, soprattutto nel breve-medio periodo. Un po’più su rispetto agli attuali valori, in area 109,25, transita la prima resistenza daily, rappresentata dalla media mobile a 25 periodi (la linea mediana sul grafico).

Impostazione tecnica di breve-medio periodo, che tuttavia continuerà ad essere ribassista finché le quotazioni si manterranno al di sotto della media mobile a 50 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che si colloca in area 1,0988.

Sopra EMA 50, in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, attesi ulteriori allunghi verso area 1,11-1,115, in prima battuta, con possibilità di estensione verso area 1,12-1,125

L’eventuale perdita del supporto indicato in area 1,08 e dei recenti minimi, invece, potrebbe causare ulteriori affondi con primo obiettivo in area 1,07, ipotizzando anche dei crolli ben più profondi, con target in area 106-105.

Modello di trading sul cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,0902 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,0928 e 1,0969; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,0861 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,0969 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,0995 e successivamente a quota 1,1037; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,0902 in close orario.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1037 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1063 e 1,1106, estesi a quota 1,1174; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,0969 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,062 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,0066 e in un secondo momento a quota 1,071, esteso a quota 1,0777; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,0554 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,0861 e prevede i primi due target price in area 1,0835 e 1,0794; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,0902. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,0794 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,0768 e successivamente a quota 1,0727;stop loss in caso di recupero sopra quota 1,0861 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,0727, per cercare di ricoprirsi in area 1,071 e 1,066, estesa a quota 1,062; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,0794 in close orario

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 1,1174, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,1106 e successivamente a quota 1,1063, estesi a quota 1,1037; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,1218 in chiusura di candela oraria o daily.

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