Deutsche Bank crollo del titolo in Borsa

Deutsche Bank continua a perdere terreno in Borsa. Nell’ultima seduta le azioni della Banca tedesca sono scese ai minimi dal 1986.

Azioni Deutsche Bank

Il titolo della Deutsche Bank è ai minimi da trent’anni dopo la notizia sugli stress test della Federal Reserve che ha bocciato nuovamente la sua controllata in territorio americano.

Nei giorni precedenti erano già arrivati altri dati negativi, quelli contenuti nel rapporto del Fondo monetario sugli istituti di credito tedeschi, evidenziandone l’estrema debolezza in condizioni di bassi tassi d’interesse, previsti su tali livelli ancora per un lungo periodo. Un ulteriore fattore di rischio che ha colpito la grande banca di Germania, portando il titolo a toccare il minimo dal 1986 a quota 12,05 euro, per poi ritracciare e chiudere a 12,33 euro.

Da segnalare che nel corso dell’ultimo anno le azione della Banca con sede a Francoforte sul Meno, hanno dimezzato il loro valore, registrando una perdita di circa il 53 per cento.

Deutsche Bank scenari futuri

Deutsche Bank è al momento coinvolta in una profonda opera di ristrutturazione incominciata lo scorso anno dal Ceo John Cryan. L’istituto tedesco presenta ad oggi una elevata esposizione in derivati, uno strumento che non ha ridotto nella egual misura di altre banche, dopo la lunga crisi economica e finanziaria globale.

Secondo gli analisti, più tempo i tassi di interessi resteranno bassi, maggiore sarà la probabilità che le posizioni su tali strumenti derivati vadano a deteriorarsi. Come anticipato, lo scorso mercoledì la Fed ha inoltre pensato di dare il definitivo “colpo di grazia” alle quotazioni del titolo, pubblicando i risultati sullo stress test. Per il secondo anno di seguito Deutsche Bank è stata bocciata. In base a quanto esaminato dalla banca centrale Usa, le attività della controllata americana dell’istituto tedesco sono soltanto il 3 per cento dell’attivo totale.

Il motivo è anche da ricercarsi nei frequenti scandali finanziari in cui l’istituto è stato direttamente coinvolto nel corso degli ultimi anni, equivalsi a una serie di sanzioni e multe record, traducendosi in enormi costi che hanno affossato i conti della banca, andati pesantemente in rosso.

Uno scenario da analizzare con attenzione sono anche le ripercussioni della Brexit sulla banca tedesca. L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea non è vista positivamente dagli analisti, in quanto l’istituto è esposto in prima persona in importanti operazioni in essere nella metropoli di Londra. Una serie di fattori che, se sommati tra loro, spiegano il perché del crollo del titolo sui mercati.

Per ultimo anche il finanziere George Soros ha scelto di aprire posizioni short su Deutsche Bank, stimandone un ulteriore caduta. Non di certo una “mossa” che ha aiutato a frenare la discesa del titolo in Borsa.

 

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