Facebook quarta società al mondo, Alphabet prima

C’è stato uno stravolgimento del settore azionario in questi giorni, un passo epocale per la Silicon Valley, che salta a piè pari nell’olimpo dei grandi, grazie a Google e Facebook, che scalzano rispettivamente Apple ed Exxon. Ma vediamo più da vicino che cosa è successo.

La Old Economy è stata ormai soppiantata dai giovani della Silicon Valley, in particolare da quei due ragazzi, che negli anni 90, grazie anche all’algoritmo di Massimo Marchiori, l’Hypersearch, hanno creato Google, con il suo PageRank, che è diventato ormai un algoritmo con migliaia e migliaia di variabili, che riesce (quasi sempre) a farci trovare tutto e subito sul world wide web. Ma Google, anzi Alphabet, non è solo questo, è anche Android, Gmail, Google Glass, Google Fi, Google Car e molte altre ancora.

E poi c’è anche Facebook, che dopo aver acquisito WhatsApp ed Instagram per cifre faraoniche, si è assicurato un posto quasi sul podio. Si è infatti affermato come quarta società in tutto il mondo, superando il colosso del petrolio Exxon. Quindi abbiamo in prima posizione Apple, in seconda Google, terza Microsoft e poi Facebook.

Prova il broker Plus500 per iniziare ad investire in Google o Facebook

Bonus di 25 euro come benvenuto e migliore piattaforma per fare trading online!
Inizia ora a fare trading!

Yahoo! invece non se la sta passando così bene, in quanto la società guidata da Marissa Meyer licenzierà il 15% della sua forza lavoro, chiudendo vari dipartimenti. Marissa Meyer ha il fiato sul collo ormai, specialmente dall’hedge fund che è azionista di Yahoo!, che si è stancato della direzione degli ultimi anni da parte di Marissa, sopratutto dopo il fallimento nello scorporo delle azioni di Alibaba.

La Apple e Google sono sicuramente le due aziende più di valore in tutta la Silicon Valley e nel mondo, grazie anche al crollo del valore del petrolio che non sta dando sicuramente grandi gioie ai principali petrolieri del mondo.

Adesso che Facebook ha finalmente sorpassato Exxon, e Berkshire Hathaway, la società del “Miracolo di Omaha” Warren Buffett, il gigante blu sembra ormai pronto a conquistare il podio scavalcando Microsoft tra pochissimo tempo.

Il mercato dell’advertising online è molto florido, ma la concorrenza è molta, e attualmente sarà sempre uno scontro a due tra Facebook e Google. Google però ha ancora una fetta molto grande dei profitti: oltre il 30%, contro appena il 17% di Facebook, che però continua a crescere ed a far paura ad Alphabet.

Va comunque affermato che la Old Economy è molto più stabile, rispetto alla New Economy della Silicon Valley, che vive di innovazioni continue, se non innovi, sei fuori. Apple è passata dal quasi fallimento dopo il licenziamento di Steve Jobs, a diventare l’azienda più adorata al mondo con Tim Cook. Microsoft è passata dall’essere l’azienda standard del settore, ma i recenti avvenimenti hanno messo in discussione un gigante del genere, che adesso si deve rinnovare. Forse Yahoo! è l’esempio di New Economy che vive di inerzia, come un po’ fa la Old Economy. Resta il fatto che non sappiamo se questa classifica perdurerà nel futuro oppure no, ma crediamo che gli sconvolgimenti del futuro contribuiranno a cambiarla radicalmente. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Per iniziare a investire in Facebook o Google (Alphabet) consigliamo di usare Plus500 ed Xtrade, due broker molto utili per fare trading azionario. Offrono bonus e demo e rendimenti davvero interessanti.

Responsabilità: Gli autori dei contenuti ed i responsabili di ilcorsivoquotidiano.net, dichiarano che i contenuti e le analisi su valute, azioni e qualunque tipo di strumento finanziario non devono essere considerate raccomandazioni di investimento. Tutte le considerazioni fatte dall'autore dell'articolo sono soggettive e dunque rientrano nelle opinioni personali e come tali devono essere considerate. Il contenuto dei post rispecchia l'opinione personale dell'autore e della redazione e sono scritte con finalità di informazione e non al fine di invogliare a fare trading o a investire su qualunque mercato finanziario/o strumento. Gli autori stessi e lo staff del sito non possiedono azioni di società quotate o asset finanziari oggetto delle analisi. Lo staff di ilcorsivoquotidiano.net non garantisce che i dati siano in tempo reale e che la periodicità delle analisi sia puntuale. L'attività di trading e di speculazione sui mercati finanziari o di investimento tramite strumenti derivati costituisce un rischio di perdita di capitali. Pertanto lo staff e gli autori non si assumono alcuna responsabilità legata a investimenti errati o decisione prese tramite analisi di qualsiasi genere trovate sul sito web. L’Utente, pertanto, si assume ogni responsabilità e non ritiene ilcorsivoquotidiano.net e tutti i suoi autori responsabili per eventuali perdite/danni diretti o indiretti che possano scaturire dalla lettura delle analisi, dalla loro inesattezza/e incompletezza oltre che accuratezza. Ogni utente che vuole investire sarà pertanto tenuto a informarsi assumendosi i rischi di eventuali investimenti non basandosi solo sulle analisi tecniche fornite da ilcorsivoquotidiano.net