Forex trading, i market mover 21-24 marzo 2017

Non è certo una settimana particolarmente ricca di spunti quella che è iniziata ieri. Tanto che, tra ieri e oggi, i dati da tenere in considerazione sono praticamente nulli, rinviando i flebili margini di attenzione solamente a quanto avverrà da domani in poi. Cerchiamo dunque di riassumere i principali termini di riferimento sullo scenario settimanale, valutando cosa sia lecito attendersi, e cosa… no!

Mercoledì 22 marzo 2017

Cominciamo dalla giornata di domani, considerando che – come già abbiamo avuto modo di accennare nelle righe che precedono – non vi sono dati degni di particolare nota nella giornata odierna. Mercoledì invece nel mercato americano verranno pubblicati i dati relativi alle vendite di case esistenti, che nel corso del mese di febbraio sono previste in calo a 5,6 milioni di unità annualizzate, contro i 5,69 milioni del mese di gennaio. Il forte incremento di inizio anno è stato in contrasto con i dati dei contratti di compravendita, risultati deboli sul finire del 2016, e in linea con un generale rallentamento del trend positivo delle vendite di case esistenti, che durava da diverso tempo.

Giovedì 23 marzo 2017

La giornata di giovedì è giornata di maggiore rilievo per quanto concerne l’area euro, considerato che usciranno diversi dati di interesse in ambito nazionale. In Francia, ad esempio, l’INSEE pubblica l’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere, atteso correggere a marzo a 106 punti contro precedenti 107 punti, per un massimo dal periodo pre-crisi. Il livello medio dell’indice è in aumento nel trimestre in corso a 105,8 punti rispetto ai 103,0 punti di fine 2016 e indica che il livello di attività nel comparto si sta portando sui livelli del 2011.

Tra gli altri dati nazionali, c’è spazio anche per l’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio, che è atteso risalire a marzo a -0,5 punti contro i precedenti -1,1 punti, in seguito alla brusca correzione del mese scorso, in particolare grazie al recupero nel manifatturiero e nel commercio al dettaglio. In media l’indice punta a un miglioramento del morale nel trimestre in corso a -0,3 punti da -1,3 punti precedente. Ancora, sempre in riferimento ai dati nazionali, nei Paesi Bassi in pubblicazione la stima finale della crescita economica, che dovrebbe confermare che il PIL nel quarto trimestre ha rallentato a 0,5 per cento su trimestre da 0,8 per cento. Per il quarto in corso gli analisti si attendono un lieve rallentamento, forse a 0,3 per cento su trimestre.

Per quanto ancora concerne l’area euro, viene pubblicata la stima flash dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona, che potrebbe mostrare l’indice in risalita a marzo a -5,7 punti da -4,1 punti. Il morale rimane in miglioramento nel trimestre in corso, in media a -5,5 punti da -6,4 punti di fine 2016 e al di sopra della media storica.

Per quanto attiene gli Stati Uniti, nuovi dati in uscita sulle vendite di case nuove nel corso del mese di febbraio, il cui dato dovrebbe aumentare a 580 mila unità da 555 mila unità rilevate nel mese di gennaio, ripristinando un moderato trend in rialzo dopo le correzioni viste a fine 2016. Le indicazioni dal settore immobiliare residenziale restano positive, con la fiducia dei costruttori elevata e le condizioni finanziarie ancora espansive, e a febbraio potrebbero esserci anche degli effetti positivi per via del clima mite.

Venerdì 24 marzo 2017

Chiudiamo la settimana con un breve riepilogo dei dati in uscita venerdì. Qui in area euro il PMI composito potrebbe arretrare a marzo a 55,7 punti dai precedenti 56,0 punti, con una correzione dell’indice per i servizi a 55 punti dopo il balzo di quasi due punti del mese scorso a 55,5 punti. L’indice è sui massimi dal 2011 a questa parte, ed è coerente con un’accelerazione del PIL per l’area euro a +0,5 per cento su trimestre nel primo quarto di quest’anno. Il PMI manifatturiero dovrebbe essere stabile a 55,4 punti. Sui dati nazionali, esce il dato sulla stima finale della crescita economica francese per il quarto trimestre, che dovrebbe confermare che il PIL è avanzato di 0,4 per cento su trimestre e di 1,2 per cento su anno.

Infine, uno sguardo agli Stati Uniti, con la pubblicazione dei dati sugli ordini di beni durevoli nel mese di febbraio. La stima preliminare punta a un aumento di 1,5 punti percentuali su base mensile, per quello che sarà il secondo incremento consecutivo (dopo il +2 per cento mese su mese a gennaio) dopo due ampie contrazioni a fine 2016. La componente ordini dell’ISM è su un sentiero sostenuto, e ha toccato livelli molto elevati sia a febbraio sia a marzo, con indicazioni positive per il trend degli ordini effettivi. Anche al netto dei trasporti gli ordini dovrebbero essere in rialzo, +0,5 per cento su mese, dopo la variazione nulla di gennaio. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei dovrebbero segnare un moderato aumento a febbraio, dopo il modesto calo di gennaio (-0,1 per cento su mese).

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