Forex trading, i market mover della settimana 12-16 giugno 2017

Quella che si apre oggi è un’altra settimana particolarmente intesa per gli analisti fondamentali, considerato che in zona euro si assisterà alla pubblicazione di una ricca serie di dati macro, e che negli States il focus sarà sulla prossima riunione del FOMC, con presumibile aumento dei tassi fed funds.

Lunedì 12 giugno 2017

Nella giornata di oggi, lunedì 12 giugno, non sono tanti i dati in calendario. Tra i pochi, quello che ci riguarda più da vicino è legato alla produzione industriale, che potrebbe calare di due decimi di punto percentuale nel mese di aprile dopo gli aumenti cui abbiamo avuto modo di assistere a febbraio e a marzo. Ad ogni modo, il dato è influenzato soprattutto dagli effetti i calendario, considerata la particolare distribuzione delle festività (la Pasqua seguita a breve distanza dal ponte festivo della Liberazione). Pertanto, a maggio dovremmo già assistere a una ripresa della produzione.

Martedì 13 giugno 2017

Anche la giornata di martedì ci propone qualche interessante dato macro nazionale. Il più importante della settimana è sicuramente quello che arriva dalla Germania, in cui l’indice ZEW sulle attese dovrebbe stabilizzarsi a giugno a 21 punti, con l’indice sulla situazione corrente è visto a 84,1 punti, quasi stabile rispetto al mese precedente. L’indice è coerente con una crescita solida dell’economia tedesca anche nei mesi primaverili.

Tra gli altri dati nazionali, in Spagna è in pubblicazione la stima finale sull’inflazione che dovrebbe ribadire a maggio un dato in rallentamento da 2,6% a 1,9% sull’indice nazionale e a 2,0% sull’armonizzato. Anche i prezzi al consumo dovrebbero essere confermati in flessione di un decimo sull’indice nazionale e stabili su quello armonizzato.

Per quanto riguarda l’area dollaro, negli Stati Uniti il PPI a maggio è stimato in aumento di 0,2% su mese per l’indice headline e in rialzo di 0,3% su mese per l’indice core.

Mercoledì 14 giugno 2017

Nella giornata di mercoledì spazio, ancora, per qualche dato macro nazionale. In Germania la stima sull’inflazione dovrebbe manifestare un rallentamento di cinque decimi a 1,5% sull’indice nazionale e di sei decimi a 1,4% su quello armonizzato. I prezzi al consumo dovrebbero essere calati di un decimo secondo quello armonizzato.

Il dato complessivo di area euro vede invece la produzione industriale ad aprile in aumento prevsito di 0,4% su mese dopo il lieve calo di -0,1% su mese di marzo grazie ai contributi positivi di Germania, compensato almeno in parte dalla flessione del dato francese.

Negli USA è in uscita il dato sul CPI di maggio, che dovrebbe calare di -0,1% su mese (2% su anno) sulla scia della correzione del prezzo della benzina, amplificata dai fattori stagionali. L’indice core è invece visto in aumento di 1,8% su anno. Tra gli altri dati macro, anche quello sulle vendite al dettaglio di maggio, che dovrebbero essere giunte in flessione di -0,1% su mese, frenate dalla correzione del prezzo della benzina e delle auto. Al netto delle auto, le vendite dovrebbero essere stabili.

Come anticipato, il focus dovrebbe comunque essere sulla riunione del FOMC, che si dovrebbe concludere con nuovi passi in avanti lungo la strada della normalizzazione della politica monetaria, e con un altro rialzo dei tassi di riferimento di 25 punti basi e segnali di preparazione per l’inizio della riduzione del bilancio. All’interno del meeting dovrebbe fuoriuscire una valutazione dello scenario macroeconomico abbastanza positiva, con l’economia vicina o già giunga al pieno impiego e con l’inflazione in avvicinamento verso l’obiettivo statutario Fed del 2%.

Per la strategia di politica monetaria, le stime dovrebbero mantenere il sentiero di graduali rialzi dei tassi, con un ulteriore aumento atteso entro fine 2017 (a nostro giudizio, probabilmente nella riunione di settembre). Per quanto attiene la politica del budget, potrebbero emergere nuove indicazioni sul piano utile per poter ridurre i reinvestimenti e qualche informazione sulla tempistica.

Giovedì 15 giugno 2017

Arriviamo dunque alla giornata di giovedì, con diversi dati di spunto in area euro. Tra i principali, c’è sicuramente la stima dei prezzi al consumo in Francia, dove il dato dovrebbe confermare un aumento di un decimo sulla misura nazionale e una stabilità sulla misura armonizzata. L’inflazione dovrebbe essere confermata in rallentamento di quattro decimi a 0,8% da 1,2% sull’indice nazionale e di cinque decimi a 0,9% da 1,4% su quella armonizzata.

Nel nostro Paese, la stima sui prezzi al consumo dovrebbe ribadire il calo di due decimi a maggio, per un’inflazione annua in diminuzione a 1,4% da un precedente 1,9% in base all’indice nazionale e a 1,5% da 2% sull’armonizzato. L’inflazione di fondo dovrebbe essere diminuita a 0,8% da 1,1% di aprile.

Negli USA, in uscita il dato sull’indice Empire della NY Fed, stimato in crescita a 9 da -1 di maggio. Usciranno anche gli aggiornamenti statistici sui prezzi all’import a maggio, stimati in flessione di -0,1% su mese dopo +0,5% mensile ad aprile. L’indice della Philadelphia Fed a giugno dovrebbe correggere a 15 da 38,8 di maggio mentre la produzione industriale di maggio dovrebbe crescere di 0,3% su base mensile dopo +1% mese su mese ad aprile.

Venerdì 16 giugno 2017

Concludiamo infine con la giornata di venerdì, dove in area euro usciranno le stime finali dell’inflazione dell’intera zona, che dovrebbe rallentare a 1,4% da 1,9%. L’indice core dovrebbe essere confermato in rallentamento di a 0,9% da 1,2%.

Negli USA attesi i dati sui nuovi cantieri residenziali a maggio, stimati in aumento a 1.250 mila unità ann., dopo 1.171 mila di aprile. Infine, è in programma la pubblicazione dell’ultimo aggiornamento del dato sulla fiducia dei consumatori, come rilevata dall’University of Michigan a giugno (dato preliminare), che dovrebbe essere poco variato a 97,3 punti contro 97,1 punti di maggio, e restare all’interno del range elevato in vigore da inizio 2017 (97-98 punti).

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