Forex trading, i market mover della settimana 2-6 ottobre 2017

Settimana piuttosto dinamica per il calendario macroeconomico di tutti i forex traders. Nell’area euro usciranno i dati dei PMI di settembre, quelli sulla disoccupazione e ancora sulle vendite al dettaglio. Più ricca è la settimana per gli USA, i cui dati rischiano però di essere distorti dagli effetti degli uragani, almeno sul breve termine.

Facciamo comunque un po’ di chiarezza, e riepiloghiamo quali sono gli appuntamenti da segnare sulla propria agenda!

Lunedì 2 ottobre 2017

Cominciamo con la giornata di oggi, che per l’area euro presenta l’aggiornamento sull’andamento della disoccupazione. Ad agosto è stimata per un livello invariato a 9,1%, per il terzo mese consecutivo, ma complessivamente per il 3° trimestre potrebbe vedere un tasso del 9,1% contro il 9,2% dei tre mesi precedenti. In media la disoccupazione nel 2017 calerà per il quarto anno consecutivo, con quasi 3 punti in meno rispetto al 12% nel 2013.

Sempre nell’area euro sono in uscita i dati sul PMI manifatturiero, probabilmente confermato poco sopra 58 punti, con l’indice tedesco in grado di superare i 60 e quello francese probabilmente in grado di toccare i 56. La prima lettura per l’Italia dovrebbe invece un miglioramento dell’indice sopra i 56,5 punti, contro i 56,3 punti di agosto. A proposito di Italia, nel nostro Paese la disoccupazione ad agosto potrebbe calare di due decimi all’11,1% da 11,3%.

Negli Stati Uniti, in uscita il dato sull’ISM manifatturiero, che a settembre è previsto a 59,5 punti contro i 58,8 punti di agosto. L’aumento dovrebbe essere legato ai già ricordati effetti della stagione degli uragani: gli analisti ricordano in tal proposito che con il precedente uragano Katrina, l’ISM manifatturiero aumentò di 4,4 punti a settembre, seguendo poi un graduale sentiero discendente nel trimestre successivo. Sempre dagli USA arrivano i dati sulla spesa in costruzioni, che ad agosto dovrebbe essere in rialzo di 0,2% su base mensile dopo -0,6% su base mensile di luglio. Negli ultimi due mesi la spesa non residenziale ha corretto, sia per il settore pubblico sia per quello privato. Anche in questo caso, è ben possibile che il dato del mese di agosto possa risentire degli effetti degli uragani, come avvenne in occasione di Katrina 12 anni or sono, quando si registrò un rallentamento nel mese di agosto, diffuso a tutte le componenti, seguito da una riaccelerazione nei mesi successivi.

Martedì 3 ottobre 2017

Nella giornata di martedì gli unici dati di rilievo nel calendario macro arriveranno dagli Stati Uniti, con le vendite di autoveicoli che nel mese di settembre dovrebbero crescere in misura rilevante ad almeno 16,3 milioni, dopo la correzione di agosto dovuta agli uragani, quando toccarono i minimi da marzo 2014.

Mercoledì 4 ottobre 2017

Passando poi a mercoledì, qui in area euro la seconda lettura dovrebbe confermare che a settembre il PMI composito è salito sopra quota 56, punti, in rialzo di circa un punto rispetto al mese precedente grazie al miglioramento nel manifatturiero e nei servizi. Nei servizi la seconda lettura dovrebbe confermare che a settembre l’attività è cresciuta ad almeno 55,5 punti, con l’indice tedesco sopra quota 60,5 punti e quello francese sopra quota 57 punti. L’indice italiano dovrebbe risultare poco invariato intorno a quota 55 punti.

Sempre in area euro usciranno i dati sulle vendite al dettaglio per il mese di agosto, che sono previste in crescita di mezzo punto grazie alla spinta di Germania e Francia. La variazione annua destagionalizzata passerebbe a 2,9% da 2,4%.

Giungendo agli USA, usciranno solamente i dati relativi alla stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati, che a settembre è vista dal consenso a 138 mila unità, contro 237 mila di agosto.

Giovedì 5 ottobre 2017

Anche la giornata di giovedì ha dati di interesse dal solo mercato nordamericano. Negli USA vengono infatti pubblicati gli aggiornamenti sull’ISM non manifatturiero a ettembre è previsto in calo a 53,5 da 55,3 di agosto, con correzioni diffuse ai principali sotto-indici. Pure in questo caso val la pena ricordare che in occasione degli uragani di 12 anni fa il dato di settembre segnò un forte calo, seguito da un deciso rimbalzo a ottobre. Anche nel 2017 dovrebbe manifestarsi un percorso analogo, che non modificherà il trend sottostante di medio termine.

Venerdì 6 ottobre 2017

La settimana per l’area euro si chiude con il non troppo rilevante aggiornamento sul dato di produzione industriale in Spagna, che dopo due mesi di flessione dovrebbe recuperare con un incremento di mezzo punto percentuale. La variazione annua rallenterebbe a 0,9% da 1,9%.

Negli USA, il focus sarà intuibilmente sull’employment report di settembre, che dovrebbe avere un diverso tenore rispetto al passato, con molti dati influenzati dagli uragani Harvey e Irma. Secondo il consenso, i nuovi occupati non agricoli dovrebbero essere in aumento di 70 mila unità, dopo 156 mila unità di agosto, riflettendo così direttamente le conseguenze di breve termine degli uragani. Per quanto infine concerne il tasso di disoccupazione, si dovrebbe registrare un aumento a 4,5%, pur in presenza di un calo del tasso di partecipazione di 1-2 decimi. I salari orari dovrebbero aumentare di 0,1% m/m.

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