Forex trading, i market mover della settimana 6/9 giugno 2017

Ieri ha preso il via una settimana non particolarmente densa di appuntamenti per l’area dollaro, ma pur sempre da tenere sotto controllo per lo meno per l’area euro, dove il focus sarà sulla riunione della BCE di giovedì. Cerchiamo dunque di comprendere che cosa è opportuno attendersi (e cosa no) riassumendo, come sempre, i principali appuntamenti macro della settimana.

Martedì 6 giugno 2017

Cominciamo con la giornata di oggi, che per l’area euro vedrà la pubblicazione dei dati sul PMI composito del mese di maggio, probabilmente stabile a 56,8 punti. Anche l’indice per i servizi dovrebbe essere confermato in lieve calo a 56,2 punti. Per l’Italia, PMI servizi atteso in calo dai massimi, a 55,3 punti. Usciranno altresì i dati aggregati per le vendite al dettaglio, stimate in incremento di 0,2% m/m ad aprile dopo lo 0,3% m/m di marzo, grazie ai contributi positivi di Francia e di Spagna, in compensazione con il calo tedesco. La tendenza annua sarebbe così quasi invariata a 2,4%.

Sempre nella giornata di oggi uscirà il tasso di disoccupazione italiano, che stimiamo in nuovo calo a 11,6% nel primo trimestre, con incremento degli occupati di 50 mila unità a fronte di una forza lavoro poco variata. Il tasso di disoccupazione è calato ancora ad aprile all’11,1%, e potrebbe rimanere intorno all’11,3% in media d’anno.

Mercoledì 7 giugno 2017

Anche nella giornata di mercoledì usciranno diversi dati nazionali e aggregati per l’area euro. Tra i primi, il più rilevante è legato agli ordini all’industria della Germania, che ad aprile sono visti calare di 1,0%m/m. tra i secondi, usciranno i dati sulla stima dettagliata sulla crescita del PIL nel 1° trimestre, che dovrebbero confermare l’espansione di 0,5%t/t su base congiunturale e di 1,7% su base tendenziale. I dati di dettaglio dovrebbero peraltro confermare che la crescita è trainata ancora dalla domanda interna, che i consumi privati sono cresciuti di 0,4/0,5% t/t e che gli investimenti aziendali hanno rallentato leggermente. Le esportazioni sono attese ancora in crescita sostenuta (1,2%t/t) ma meno che a fine 2016 (1,8% t/t).

Giovedì 8 giugno 2017

Nella giornata di giovedì sono in pubblicazione i dati di produzione industriale tedesca ad aprile, con stime di rilancio a +0,5% m/m dopo il calo di marzo. Il focus sarà tuttavia sulla BCE, con un meeting molto atteso poiché – tranne sorprese negative – dovrebbe siglare l’inizio di una svolta molto graduale della politica monetaria anche nella zona euro. Dalla riunione dovrebbe emergere una considerazione di rischi bilanciati per le previsioni di crescita della zona euro, e la rimozione del bias ribassista. Non dovrebbero tuttavia esserci, almeno per il momento, altre modifiche alla guidance.

Naturalmente, l’attenzione di oggi è anche per le elezioni politiche nel Regno Unito. Il voto si svolgerà dalle 7:00 alle 22:00, e il conteggio inizierà nel corso della notte; il nuovo parlamento si riunirà il 13 giugno. Alcuni sondaggi mostrano un calo di 4-6 punti percentuali per i conservatori rispetto a inizio maggio e, al contrario, un netto avanzamento dei laburisti, che dovrebbero essere saliti al 33-39%. Tuttavia, guai a fidarsi ciecamente di tali sondaggi, considerato anche il perdurare di un evidente disaccordo tra le società di analisi.

Ad ogni modo, al di là del vincitore (lo scenario centrale rimane quello di una vittoria dei conservatori) è ben difficile che l’esito possa mettere in discussione l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, così come è particolarmente prematuro ritenere che un governo più “forte” possa ottenere risultati migliori nel negoziato per il recesso, in una situazione in cui l’esito della trattativa, dall’altra parte, deve essere ratificata da tutti e 27 gli Stati membri.

Venerdì 9 giugno 2017

Concludiamo infine con la giornata di venerdì, dove trovano spazio alcuni dati macro nazionali in area euro. La Francia pubblica gli aggiornamenti sulla produzione industriale di aprile, che è attesa avanzare nuovamente di + 0,7% m/m. In Germania c’è invece spazio per i dati sul mercato del lavoro, con il costo del lavoro che nel 1° trimestre salirà all’1,6% da 1,5% t/t. Nonostante il tasso di disoccupazione ILO sia calato su nuovi minimi storici, le misure di disoccupazione allargata suggeriscono che c’è ancora molta forza lavoro da assorbire, limitando le pressioni sui salari. Sempre in Germania verranno infine pubblicate le stime sulla bilancia dei pagamenti, con il saldo delle partite correnti che potrebbe aver ulteriormente ampliato a 30,9 miliardi di aprile dai 30,2 miliardi di euro di marzo.

 

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