Forex, tutti i market mover della settimana 23-27 gennaio 2017

Con oggi comincia una nuova settimana di particolare interesse per il mercato valutario. E, come nostra abitudine, non possiamo far altro che cercare di riassumere tutti i principali market mover che vi aiuteranno a investire sul Forex con migliore consapevolezza!

Lunedì 23 gennaio 2017

La settimana si apre con pochi dati. Tra di essi, spicca l’aggiornamento sulla stima flash dell’indice di fiducia dei consumatori per il mese di gennaio, che dovrebbe indicare che il morale degli stessi è rimasto stabile, in correzione dopo la crescita del mese di dicembre. L’indice è comunque in miglioramento costante da un anno a questa parte, oltre la media storica, sebbene il gap tra il centro dell’eurozona e la periferia non si sia certamente completamente azzerato.

Martedì 24 gennaio 2017

Nuove stime flash in area euro, con il PMI composito che dovrebbe rimanere intorno a quota 54,4 punti dopo l’aumento del mese di dicembre. L’indice PMI manifatturiero dovrebbe invece correggere almeno in parte rispetto alla orte crescita del mese scorso, quando il valore sfiorò i 55 punti. L’indice tedesco potrebbe cedere di due decimi di punti a 55,4 da 55,6 mentre quello francese dovrebbe scendere a 53,3 da 53,5.

È altresì giornata di aggiornamenti statistici anche per gli Stati Uniti, in cui le vendite di case non nuove a dicembre vengono stimate in diminuzione a 5,55 milioni di unità (dato annualizzato) da 5,6 milioni di unità annualizzate a novembre, con una lieve correzione dopo tre sostenuti rialzi consecutivi. I dati dei contratti di compravendita immobiliare dovrebbero rallentare rispetto al deciso trend di rialzo delle vendite, ma l’elemento statistico dovrebbe mantenersi ancora positivo, anche alla luce delle precedenti indagini di fiducia dei costruttori, che hanno denotato una ottimistica visione.

Mercoledì 25 gennaio 2017

La giornata a metà settimana contiene qualche aggiornamento statistico relativo ai soli dati nazionali. Si comincia con l’indice di fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere della Francia, che dovrebbe diminuire parzialmente a gennaio a 105 punti dai precedenti 106 punti. Il morale era cresciuto in maniera visibile a dicembre, oltre la media di lungo periodo, grazie alle positive notizie che erano giunte dall’incremento dei nuovi ordini. La fiducia delle aziende è prevista in sostanziale stabilizzazione nei prossimi mesi, pur rimanendo al di sopra del livello storico.

C’è poi spazio anche per i dati tedeschi, con pubblicazione dell’IFO del mese di gennaio, che è atteso in aumento a 111,3 punti da 111,0 punti, stabilmente al di sopra della media storica pari a 102 punti. L’indice sulla situazione corrente è visto a 116,9 punti da 116,6 punti, mentre quello sulle attese potrebbe rimanere poco variato a 105,7 punti da 105,6 punti.

Infine, pur di importanza marginale rispetto ai primi due, rileviamo come sia in pubblicazione l’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio, che dovrebbe portare in dote una lieve correzione a gennaio a -0,6 punti da -0,2 punti dopo il buon incremento del mese di dicembre: l’indice dovrebbe pertanto ben rimanere al di sopra della media di lungo periodo pari a -7,7 punti.

Giovedì 26 gennaio 2017

In una giornata interessata prevalentemente dai dati USA, in area euro verrà pubblicato il report spagnolo sulla disoccupazione nel quarto trimestre 2016, che dovrebbe manifestare una diminuzione del tasso a 18,6% da 18,9%. Sempre più lontano, pertanto, il massimo che il tasso di disoccupazione ha raggiunto a inizio 2015, quando era al 23,8%. Se confermato il dato del quarto trimestre 2016, il tasso di disoccupazione nel 2016 sarebbe calata a 19,6% da 22,1% del 2015.

Per quanto concerne gli Stati Uniti, il primo dato in uscita è rappresentato dalla stima preliminare della bilancia commerciale dei beni per il mese di dicembre, che dovrebbe mostrare una chiusura del deficit a -65 miliardi di dollari da -66,6 miliardi di dollari di novembre. I dati dovrebbero confermare il netto peggioramento del saldo commerciale nel quarto trimestre rispetto al buon trend assunto nel terzo trimestre, che era stato influenzato tuttavia in buona parte da fattori non ripetibili, come l’export record della soia.

Altro dato macro di rilievo sarà rappresentato dalle vendite di case nuove nel mese di dicembre, che sono attese in rialzo a 600 mila unità da 592 mila unità nel mese di novembre, mantenendosi sul trend positivo in atto dall’autunno. L’indagine di fiducia dei costruttori di case ha segnato un ampio rialzo a dicembre (a 70 punti, per un livello massimo da luglio 2005), con indicazioni positive sia per le vendite correnti sia per quelle attese. Il rialzo dei tassi sui mutui prosegue a un ritmo moderato, e le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi potrebbero contribuire e fare accelerare il ritmo delle vendite in un contesto favorevole per le finanze e le prospettive occupazionali delle famiglie.

Venerdì 27 gennaio 2017

Concludiamo infine con la ricchissima giornata di venerdì. Cominciando dall’area euro, notiamo in Francia la pubblicazione dell‘indice di fiducia dei consumatori, stimato in crescita a 100 punti nel mese di gennaio da 99 punti di dicembre. In Italia, è prevista la pubblicazione dell’aggiornamento sulla fiducia dei consumatori, che potrebbe tornare a calare a gennaio dopo il recupero dei due mesi precedenti, intorno a 109 punti. Il morale delle imprese dovrebbe finalmente tornare a crescere sopra quota 101, dopo i 100,3 punti del mese scorso. Il recupero potrebbe riguardare non solo il settore manifatturiero, quanto anche gli altri settori, come i servizi e le costruzioni. Non mancheranno infine i dati per l’intera area euro: in particolare, la dinamica di M3 dovrebbe chiudere il 2016 a 4,7%, in calo dal 4,8% del mese di novembre.

Passando agli Stati Uniti, in uscita gli ordini di beni durevoli che nel mese di dicembre dovrebbero aver conseguito un aumento di 2% su base mensile. Uscirà inoltre l’ultimo dato sulla fiducia dei consumatori, che a gennaio dovrebbe esser stato pari a circa 98 punti, sui livelli massimi da gennaio 2015 a questa parte.

Di grande interesse anche il dato sulla stima advance del PIL del quarto trimestre, che è prevista a +2,5% trimestre su trimestre annualizzato, in rallentamento rispetto al + 3,5% del terzo trimestre. Complessivamente, dunque, il 2016 si chiuderebbe con una crescita annua di 1,6%, influenzata negativamente dal dato debole del primo trimestre.

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