Cross USD-JPY Fermo al Palo: da Stati Uniti e Giappone Dati Macro Deboli

Pochi spunti tecnici per la coppia Dollaro-Yen, che da una decina di sedute rimane compressa dentro lo stretto trading-range 106,50-108. Rapporto di cambio tra biglietto verde e valuta nipponica poco mosso, nonostante una lunga sfilza di dati macro arrivati sia dagli USA che dal Giappone. Gli effetti collaterali dell’epidemia da Covid-19 continuano a pesare sulle economie globali, con le banche centrali pronte a tamponare con immissione di liquidità nel mercato, potenziando i rispettivi QE. La mano degli istituti di credito per adesso sta sostenendo il mercato azionario, mentre quello valutario per adesso sta assorbendo i colpi, senza mostrare grandi variazioni su coppie molto sensibili come il Dollaro-Yen.

Nel mese di Maggio, risale, ma al di sotto delle attese, la fiducia dei consumatori statunitensi, assestatasi a 86,6 punti dagli 85,7 punti di Aprile (rivisto da 86,9 punti della stima flash). I pronostici degli analisti, invece, davano un maggior rialzo, pari a 87 punti.

Nettamente sotto il consensus degli analisti, l’indicatore CFNAI, crollato a -16,74 punti dai 4,97 punti di Marzo (corretto da -4,19 punti). Le attese sull’indice del distretto FED di Chicago, che rileva l’andamento delle attività anche in ambito nazionale, erano per un miglioramento a-3,5 punti. Il Chicago Fed National Activity Index, oltre a tastare il polso alle condizioni economiche generali, rileva le pressioni inflazionistiche. Il suo risultato rappresenta la media ponderata di ben 85 diversi indicatori macro.

In ripresa, a Maggio, invece, l’indice manifatturiero della Fed di Dallas, portatosi a -49,2 punti, dai -73,7 punti di Aprile. Lettura decisamente migliore delle attese degli analisti, che invece si aspettavano un valore pari a -61 punti.

In netto calo le attività industriali in Giappone, che in pieno lok-down nel mese di Marzo sono crollate del 3,8%, in linea con le attese (-3,9%). Il suddetto indicatore (All Industries Activity), elaborato dal Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’ Industria nipponico, rileva la variazione mensile e annuale nella produzione complessiva per tutti i settori dell’economia del Giappone. La contrazione appena evidenziata si è mostrata molto decisa rispetto al -0,7% di Febbraio.

Forte peggioramento anche per la lettura finale dell’indice che raccoglie gli ordinativi di macchine utensili in Giappone, il cosiddetto Jmtba (Japan Machine Tool Builders’ Association) crollato del 48,3% su base annua, come da stima preliminare.

Andamento Cross USD-JPY sul Breve-Medio Periodo

La compressione delle quotazioni del cambio Dollaro-Yen è ben fotografata sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, da cui si evince anche l’assottigliamento delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente la prima linea dal basso verso l’alto, la linea mediana e la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico).

Il più delle volte, tale conformazione grafica coincide con un successivo deciso movimento direzionale. Al momento, tuttavia, è difficile stabilire se le quotazioni si muoveranno al rialzo o al ribasso, poiché manca ancora un chiaro segnale.

L’uscita dalla parte alta della congestione, ovvero oltre area 108-108,20, potrebbe provocare un primo allungo verso area 109-109,50 ed una successiva estensione verso area 110,50-111.

L’uscita dalla parte bassa del trading-range, ovvero sotto area 106,50, invece, potrebbe causare un nuovo sell-off con primo target in area 105 ed obiettivo successivo in area 104.

Modello di Trading sul Cambio Dollaro-Yen – Valido da 1 a 5 Giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 108,10 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 108,31 e 108,73; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,40 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 108,73 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 108,99 e successivamente a quota 109,40; stop loss in caso di ritorno sotto quota 108,10 in close orario.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 109,40 per approfittare di possibili allunghi in area 110,08 e 110,76, estesi a quota 111,45; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 108,73 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 104,78 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 105,43 e in un secondo momento a quota 105,82, estesi a quota 106,48; stop loss in caso di discesa sotto quota 104,1 in close giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 107,40 e prevede i primi due target price in area 107,15 e 106,74; stop loss in caso di close orario sopra quota 108,10.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 106,74 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 106,48 e successivamente a quota 106,08;stop loss in caso di recupero sopra quota 107,40 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 106,08, per cercare di ricoprirsi in area 105,82 e 105,43, estesa a quota 104,78; stop loss in caso di ritorno sopra quota 106,74 in close orario

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 111,45, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 110,76 e successivamente a quota 110,08, estesi a quota 109,40; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 112,13 in chiusura di candela daily.

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