Generosi i dividendi di Essilor

La società francese Essilor, che sappiamo essere molto vicina alla fusione con l’impresa italiana Luxottica, ha dato annuncio dei risultati economici raggiunti nel 2016, comunicando quali sono le previsioni in materia di dividendi e di situazione generale per il 2017.

Le cifre parlano chiaro, perché la società francese ha registrato nel corso del 2016 un utile netto del valore di 813 milioni di euro, dove la stima del consenso è di 814 milioni di euro e ha dimostrato l’abilità di avere conseguito un aumento complessivo del 7.4%. Più che favorevole il fatturato di 7,115 miliardi di euro che ha segnato quota +5,9%, con una crescita organica del +3,6% e cambi costanti. Il margine lordo è stato pari a pari al 58,8%, dove la stima del consenso è di 59,6%.

Essilor: i dati del gruppo e i dividendi

Secondo gli analisti, la crescita organica del gruppo Essilor si propone assolutamente in linea con le previsioni che erano state delineate nel mese di novembre, che raggiungevano quota +3.5%, considerando che il target era stato abbassato per due volte nel corso dell’esercizio.

La previsione iniziale era stata, infatti, del +5%, quindi il gruppo ha saputo muoversi con astuzia nel corso dell’anno e chiuderlo con una percentuale di rialzo molto significativa. La situazione si è proposta in attivo anche in Europa, in America Latina e in Asia Pacifica, mentre nel Nord America ha registrato alcune difficoltà.

Quale il dividendo proposto? Essilor, prossima alla fusione Luxottica e il suo consiglio di amministrazione hanno proposto di attuare un dividendo del valore di 1,50 euro per azione sulla base del bilancio 2016, dove la cifra ha saputo sorpassare di 40 centesimi di euro il dividendo del 2015 proposto al valore di 1,11 euro. Ecco quindi proporsi una cedola ben più alta, se confrontata alle aspettative del consenso che si sono assestate a 1,16 euro.

Essilor: la quotazione del titolo in Borsa

Essilor previsioni

Quali le ripercussioni pratiche dell’aumento di dividendo da parte di Essilor? Si tratta di una distribuzione più generosa che va ad aumentare, sebbene in entità limitata, il debito complessivo maturato dalla società francese, che alla fine del 2016 si è assestato a 2.1 miliardi di euro con un rapporto di debito netto/ebitda di 1,3 volte. Anche in questo caso la società si propone in linea, considerando che il consenso atteso dagli analisti si aspettava un debito a 2,062 miliardi alla luce della prossima fusione con la società Luxottica.

Nel 2017 gli obiettivi sono stati dichiarati in modo chiaro, perché Essilor mira ad ottenere una crescita organica compresa fra il 3% e il 5% e a realizzare un margine operativo del 18.5% con consensus a 18.7%. La prospettiva di fusione con Luxottica è fonte di apertura e di prospettive alquanto entusiasmanti e, per comprendere la portata dell’azione di fusione, è interessante dare un’occhiata a quelli che sono stati i risultati ottenuti nel corso dell’anno dalla società che ne diverrà parte attiva. Le prospettive interessano la distribuzione, ma anche la quotazione generale, considerando che alla borsa di Parigi il titolo sale dello 0,32% e si propone a quota 108,90 euro.

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