Google sfida Amazon sull’e-commerce: Walmart la prossima chiave strategica?

Evitare che la posizione di Amazon diventi ancora più preminente nel mercato del commercio elettronico: sembra essere questo l’obiettivo che sta muovendo Big G nel comparto, tanto da allearsi con Walmart al fine di arginare lo strapotere del gruppo di Jeff Bezos, e garantire gli ordini online, anche attraverso l’assistente vocale sviluppato a Mountain View. Ma quali sono le caratteristiche di una simile, storica intesa?

La nascita di una alleanza non insolita

Cominciamo dalle basi: quella tra Walmart e Google non è proprio un’alleanza insolita, tanto che diverse indiscrezioni avevano avvicinato i due player negli scorsi mesi. E così, annunciata pochi giorni fa, l’intesa tra il gigante dei supermercati a stelle e strisce e il numero 1 dei motori di ricerca, appare essere il frutto di una stretta di mano (virtuale) in grado di reggere su basi molto solide: le sinergie sono numerose, e il desiderio di generare un positivo shock all’interno del settore dell’e-commerce dovrebbe esser ben comune, con la finalità ultima di dare del filo da torcere al leader Amazon.

Che cosa succederà ora

In attesa di saperne di più, per il momento non possiamo che limitarci a riportare le dichiarazioni del presidente dell’area online di Walmart, Marc Lore, secondo cui le due società avvieranno ora una collaborazione per consentire la vendita di articoli con ordini vocali tramite Google Assistant.

La collaborazione si concretizzerà in un nuovo servizio che partirà a fine settembre, momento dal quale verranno offerti centinaia di migliaia di articoli con ordini vocali tramite Google Assistant. Lore promette altresì che si tratterà della “più grande offerta di distribuzione disponibile sulla piattaforma”, e che potrà essere pienamente integrata con Google Express, il servizio di e-commerce di Google, che negli USA permette già di poter ordinare prodotti di vari brand (Costco, Walgreen, ecc.).

La stessa entusiastica conferma è peraltro arrivata da Google, che mediante un proprio dirigente senior, ha annunciato che grazie a tale intesa sarà possibile commercializzare “centinaia di migliaia di prodotti, dalla lavanderia a Lego”.

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