Indice Dow Jones affonda dopo intensificarsi braccio di ferro USA-Cina

Le indicazioni fornite dai future dei principali listini azionari di Wall Street anticipano un inizio di ottava in recupero, dopo il crollo fatto registrare nelle ultime 5 sedute. Il paniere che raccoglie i 30 titoli a maggiore capitalizzazione, il Dow Jones, dopo il -1,8% subito nella seduta di Venerdì 23 Marzo, dovrebbe avviare gli scambi in rialzo di circa 1 punto percentuale.

A scatenare le vendite sul Dow Jones, che ha subito un passivo settimanale pari a-5,7% sono stati i timori dello scoppio di una guerra commerciale sull’asse USA-Cina, dopo che il presidente Trump ha recentemente annunciato di voler imporre nuovi dazi doganali per riequilibrare la bilancia commerciale tra i due paesi, attualmente troppo sbilanciata a favore di Pechino, secondo il numero 1 della Casa Bianca. La razione della Cina non è tardata ad arrivare, con il ministero del commercio cinese pronto a gravare di tasse, le importazioni di almeno 200 prodotti made in USA, per un totale che supera i 3 miliardi di dollari.

Non solo, la Cina potrebbe anche optare per la drastica decisione di smobilizzare il proprio portafoglio Treasures, ovvero disfarsi del debito statunitense in portafoglio, che al momento supera 1 trilione di dollari, provocando uno shock per i bond USA, senza precedenze. Un’apertura al dialogo tuttavia sembra esserci, dopo che il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, intervistato da un’emittente televisiva ha fatto sapere che sono in corso delle consultazioni con Pechino, e la possibilità di evitare i dazi potrebbero essere concrete.

Andamento quotazioni indice Dow jones sul breve-medio periodo

Quadro di breve-medio periodo decisamente ribassista per l’indice Dow Jones, che ha archiviato la scorsa ottava, come ben visibile sul grafico giornaliero, in alto, al di sotto di tutte le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi. I prezzi, inoltre, sembrano dirigersi pericolosamente verso l’importante supporto di lungo periodo, rappresentato dalla media mobile a 200 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita in are 23.370 punti, circa.

L’incrocio delle due EMA minori, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la seconda e la terza linea dal basso verso l’alto sul grafico), che hanno tagliato, in caduta, l’EMA a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico) rappresenta un segnale ribassista di medio periodo molto affidabile. Anche se l’indice Dow Jones nel recente passato ci ha più volte abituato a repentini ed importanti recuperi, in questa occasione, crediamo che quantomeno un tocco della media mobile a 200 giorni dovrebbe essere quasi certo. Scenario ribassista che verrebbe negato in caso di ritorno oltre la media mobile a 10 giorni (che attualmente passa a quota 24.460 punti), in chiusura daily. Mentre lo scenario di breve-medio periodo volgerebbe in positivo, soltanto in caso di allungo oltre l’area compresa tra le medie mobili a 25 e 50 giorni, che transitano in area 24.760-24.860.

Al ribasso, invece, una chiusura sotto EMA 200 in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, potrebbe spianare la strada per ulteriori affondi in area 22.400 punti, sui minimi dello scorso mese di Ottobre.

Pattern di trading sull’indice Dow jones valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di 23.766 punti e pronostica i primi due target price in area 23.857 e 24.006 punti; stop loss in caso di discesa sotto 23.528 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 24.006 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 24.151 punti e successivamente a 24.415 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 23.766 punti in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di area 24.415 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 24.540 e 24.694 punti, estesi a 24.940 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 24.151 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 22.585 punti approfittare di eventuali veloci rimbalzi in primo luogo a 22.725 punti ed in un secondo momento a 22.810 punti, estesi a 23.005 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 22.350 punti in chiusura oraria o giornaliera.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 23.528 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 23.382 e 23.185 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 23.766 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 23.185 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 23.010 punti ed in un secondo momento a 22.895 punti; stop loss in caso di recupero oltre 23.533 punti in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 22.895 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 22.810 e 22.725 punti, estesa a 22.585 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 23.382 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 24.694 punti, per sfruttare possibili correzioni prima a 24.540 punti e successivamente a 24.415 punti, estesi a 24.151 punti; stop loss con close daily oltre 24.940 punti.

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