Indice Ftse Mib sbatte su forte resistenza in area 17.800 punti ma chiude a +2%

L‘indice Ftse Mib piazza la seconda seduta in forte rialzo chiudendo la seduta di Martedì 7 Aprile in crescita del 2,19% a 17.411 punti. Piazza Affari ha sprintato sulla scia del calo dei contagi e delle vittime da Covid-19 in Italia, ma anche grazie al pacchetto di forti stimoli fiscali a sostegno dell’economia, varato dal governo Conte. Una chiusura tuttavia ampiamente sotto i massimi di giornata a 17.885 punti, su cui ha pesato la dichiarazione via social del membro dell’Eurogruppo Valids Dombrovskis che ha scritto di aiuti agli Stati membri in difficoltà attraverso Sure da 100 miliardi, fondo di garanzia della Bei e sostegno alla crisi attraverso il MES. Non ha pertanto citato gli Eurobond chiesti da Italia, Francia, Spagna ed altri Paesi dell’unione.

Il cosiddetto decreto anti-coronavirus prevede una potenze di fuoco di 400 miliardi di euro, concentrato principalmente su prestiti concessi alle imprese (piccole, medie e grandi), con interessi prossimi allo zero e con scadenza a sei anni. I finanziamenti arriveranno dal fondo centrale di garanzia per le PMI ed attraverso Sace, che rappresenta una costola della Cassa Depositi e Prestiti.

L’Istat vede nero per l’economia tricolore per la prima metà dell’anno, con l’indice di fiducia di imprese e famiglie crollato al di sotto dei livelli delle crisi economiche degli anni passati. L’istituto nazionale di statistica nel rapporto economico di Marzo ha rilevato che sono stete 2,2 milioni le imprese che hanno sospeso le loro attività, ovvero quasi la metà del totale. Le imprese esportatrici interessate dal look-down sono state invece il 65% del totale. Gli addetti ai lavori rimasti a casa sono stati 7,4 milioni (44,3%).

L’Istat precisa che al momento è difficile fare previsioni per l’intero anno in corso, poiché non è ancora dato sapere quanto tutte le attività economiche potranno ritornare ad aprire. Tuttavia è altresì arduo prevedere quale impatto lo shock da coronavirus avrà sia sulla domanda che sull’offerta.

L’emergenza sanitaria ha impattato negativamente sui consumi interni, sia a Febbraio che a Marzo. Le vendite al dettaglio, tuttavia, hanno fatto registrare un balzo dello 0,8% nel mese di Febbraio, trainate dai beni alimentari (+1,1%), in maggioranza nella grande distribuzione. Le vendite di beni non alimentari, sempre nello stesso mese in esame, sono invece aumentate dello 0,5%. Le vendite al dettaglio su base annua sono cresciute del 5,7%.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con Investous (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come i segnali per poter essere subito operativi sui principali indici azionari. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento Future Indice Ftse Mib sul breve-medio periodo

Come in risalto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il derivato dell’indice Ftse Mib ha cozzato contro la forte resistenza daily che passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico).

Sul brevissimo le quotazioni del Fib rimangono supportate dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che transita in area 16.830. L’eventuale perdita di EMA 10, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, potrebbe causare un rapido affondo in area 16.200-16.000.

Il break-out di EMA 25, se confermato in close giornaliera o meglio ancora settimanale, potrebbe invece proiettare il derivato verso EMA 50 (la linea verde sul grafico) che si colloca in area 19.365 punti.

Oltre EMA 50 in chiusura settimanale possibile allungo di breve con target in area 20.600-20.700 punti.

Pattern di trading sul Future Indice Ftse Mib – Fib valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma con close oraria maggiore di 17.405 punti e pronostica i primi due target price in area 17.510 e 17.580 punti; stop loss in caso di discesa sotto 17.230 punti in close orario.

Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 17.580 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 17.685 punti e successivamente a 17.750 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 17.355 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 17.750 punti, per cercare di prendere profitto in area 17.930 e 18.040 punti, estesa a 18.220 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 17.510 punti in chiusura di candela oraria.

Long sulla debolezza in caso di affondo in area 16.345 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a 16.510 punti e successivamente a 16.745 punti, estesi a 16.915 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 16.000 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria sotto 17.230 punti, e fissa i primi due obiettivi in area 17.125 e 17.020 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 17.405 punti.

Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 17.020 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 16.915 punti e successivamente a 16.745 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 17.355 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte con chiusura oraria minore di 16.745 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 16.675 e 16.510 punti, estesi a 16.345 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 17.085 punti in chiusura oraria.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 18.220 punti, in ottica di veloci pull-back di prezzo prima a 18.040 punti e successivamente a 17.930 punti, estesi a 17.750 punti; stop loss in caso di allungo oltre 18.510 punti in chiusura di giornata.

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