Indice Nasdaq inarrestabile vola su nuovi massimi storici oltre 9.700 punti

L’indice Nasdaq continua ad avanzare con la forza di un rullo compressore, asfaltando un nuovo massimo storico dietro l’altro. Nella seduta di Martedì 11 Febbraio, il paniere che raccoglie i big della tecnologia quotati a Wall Street ha infatti toccato un nuovo picco di sempre a circa 9.715 punti. Mentre scriviamo l’indice Nasdaq avanza dello 0,55%, a 9.680 punti, portando il parziale progresso da inizio ottava ad oltre +1,5%, dopo che il bilancio della settimana precedente aveva fatto registrare un incremento del 4%.

A quanto sembra gli investitori si sono già lasciati alle spalle i timori legati allo scoppio dell’epidemia del nuovo coronavirus, dopo che l’infezione virale, nonostante continui a propagarsi, soprattutto in Cina, si stia dimostrando meno aggressiva e mortale del previsto. Il mercato ha inoltre apprezzato le rassicurazioni del governo cinese, con il presidente cinese, Xi Jinping, sceso in prima linea per rassicurare tutto il mondo sull’impegno profuso dal governo di Pechino per evitare lo scoppio di una pandemia.

Il focus degli investitori si è inoltre concentrato sulla consueta audizione semestrale del presidente della banca centrale statunitense al cospetto del congresso. Il numero uno della FED, Jerome Powell, nella prima parte della due giorni che lo vedrà intervenire al congresso degli Stati Uniti ha ribadito che l’attuale posizione di politica monetaria rimarrà “adeguata . Dopo i tre tagli dei tassi d’interesse nel 2019 da parte della Federal Reserve, pertanto, non ci sono ulteriori strette all’orizzonte nel breve termine. Powell si è detto soddisfatto dell’attuale range dei FED FUNDS all’1,5%-1,75%, suggerendo che rimarranno tali finché le condizioni economiche non muteranno in maniera significativa e non ci saranno minacce che possano causare un allontanamento dal target ottimale del tasso d’inflazione al 2%.

Il governatore dell’istituto centrale USA ritiene che il trend economico statunitense rimarrà robusto nei prossimi mesi e che il PIL continuerà a migliorare per tutto il 2020, sostenuto da una forte occupazione e dai consumi.

Andamento indice Nasdaq sul breve-medio periodo


Dopo una breve pausa di indecisione legata alla vicenda coronavirus, l’indice Nasdaq ha ripreso la propria corsa verso l’alto, su aree di prezzo inesplorate, inanellando un nuovo record storico dietro l’altro.

Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni durante la fase di debolezza hanno trovato un valido supporto tecnico da cui reagire, nella media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico),che rimane sempre il primo sostegno daily, identificabile in area 9.325 punti. Il primo supporto di brevissimo, invece, transita sulla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che passa in area 9.488 punti.

Sul breve-medio periodo, tuttavia, il trend rimarrà saldamente rialzista finché le quotazioni stazioneranno al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che attualmente si colloca in area 9.107 punti. Persa EMA 50, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, si potrebbe assistere ad ulteriori scivoloni con primo obiettivo verso quota 8.800 punti e secondo target più profondo verso area 8.500 punti.

Al rialzo, invece, essendo sui massimi di sempre, non ci sono resistenze da segnalare, ma si procederà per step, ipotizzando che un’eventuale chiusura giornaliera sopra area 9.700-9.720 punti potrebbe favorire ulteriori estensioni in area 9.800 prima, e successivamente verso la soglia psicologica dei 10.000 punti.

Pattern di trading sull’indice nasdaq valido da a 5 giorni

Il pattern rialzista prende forma nel caso in caso di chiusura oraria maggiore di 9.709 punti e pronostica i primi due target price in area 9.768 e 9.805 punti; stop loss in caso di discesa sotto 9.648 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 9.805 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 9.842 punti e successivamente a 9.903 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 9.709 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 9.903 punti, per cercare di prendere profitto in area 9.941 e 9.965 punti, estesa a 10.003 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 9.805 punti in chiusura di candela oraria.Suggeriti Long sulla debolezza in caso di affondo in area 9.306 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 9.368 e 9.463 punti, estesi a 9.521 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 9.210 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva con close orario sotto 9.648 punti, e fissa i primi due obiettivi in area 9.626 e 9.590 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 9.709 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 9.590 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 9.552 punti e successivamente a 9.521 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 9.648 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte con chiusura oraria minore di 9.521 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 9.463 e 9.368 punti, estesi a 9.306 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 28.150 punti in chiusura oraria. Consigliati Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 10.003 punti, in ottica di veloci pull-back di prezzo a 9.941 e 9.903 punti, estesi a 9.842 punti; stop loss in caso di allungo oltre 10.105 punti in chiusura di giornata.

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