Investire in oro conviene ancora ?

Le quotazioni dell’oro continuano ad essere sfavorevoli nonostante l’ultimo intervento di Mario Draghi che ha abbassato ancora una volta i tassi fino allo 0,15%.
Il tentativo di rilanciare l’economia dei paesi dell’area Euro per il momento non sembra aver sortito alcun effetto. Se inizialmente ci sono stati degli effetti positivi sul prezzo dell’oro, si è andati verso un raffreddamento generale dell’interesse verso questa materia prima.

Nel 2013 la situazione era ben diversa. Il prezzo era aumentato a dismisura tanto da catalizzare l’attenzione di molti investitori fino addirittura a toccare i 1800 dollari l’oncia qualche anno fa. I livelli di prezzo raggiunti fino a qualche tempo fa non si sono più toccati ed negli ultimi mesi c’è stata una rapida caduta.

I segnali di incoraggiamento c’erano tutti. Eravamo di fronte ad un ciclo economico favorevole con dati positivi sul PIL di alcuni paesi ed un livello corretto di inflazione. Il rischio che si corre oggi è invece quello di una deflazione sempre più evidente con il rischio di un rallentamento ancora più pesante di alcuni paesi. La banca centrale Americana, come sappiamo, è sempre meno favorevole ad attuare interventi di quantitative easing mentre negli altri paesi sono aumentate le vendite di riserve con il prezzo che non accenna a risalire.

Conviene fare trading negoziando oro ?

Prezzo dell'oro in calo
Prezzo dell’oro in calo

In questo momento non c’è una reazione molto positiva dei mercati anche se è presto per dirlo. Naturalmente molti si aspettavano già le misure che poi sono state prese effettivamente, non c’è stato alcun effetto sorpreso e questo ha contribuito a mantenere una certa staticità nelle quotazioni. L’Euro da parte sua è un po’ più debole e poiche il prezzo è scambiato in oro questo implica che i traders che operano in euro pagheranno di più il metallo giallo.
L’oro si rivela in questo momento meno appetibile del solito con un dollaro molto forte e nessun interesse da parte della Federal Reserve a prendere delle misure in favore dell’aumento di prezzo. Anzi si vocifera già di un incremento di tassi. Nel resto del mondo si assiste inoltre ad una richiesta decrescente dal mercato asiatico, su tutti Cina e India.

Il prezzo in questo momento si attesta sui 1220 dollari l’oncia. Chi si occupa di trading può utilizzare il broker AvaTrade per scambiare commodity. Nonostante non sia un momento ideale si possono ancora fare dei buoni affari.

Appassionato di economia e finanza, porto il mio parere indipendente sui temi economici di maggiore interesse. Nel 2008 sono diventato giornalista ed editore.

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