Investire nel settore auto: ecco come sta andando il comparto

Il mercato automobilistico europeo continua a crescere, e nel mese di aprile lo fa con un incremento del trend che è in atto da 32 mesi consecutivi. Stando a quanto affermano gli ultimi dati dell’Acea (Association des constructeurs europeens d’automobiles), infatti, le immatricolazioni di auto nuove nell’area Ue+Efta sono cresciute ad aprile del 9 per cento su base annua a 1.318.820 unità per un primo quadrimestre in crescita dell’8,3 per cento a 5.251.757 unità. Secondo l’Acea, i livelli ora raggiunti permettono di paragonare il mese di aprile 2016 allo stesso mese del 2008, ovvero poco prima dello scoppio della lunga crisi economica che tante ripercussioni ha prodotto sull’industria automobilistica. Territorialmente parlando, oltre all’Italia (+ 11,5 per cento) consegue una prestazione superiore alla media europea anche la Spagna, che mette a segno la miglior performance mensile con un +21,2 per cento. Positivi, ma inferiori alla media dell’area, le prestazioni di Germania (+8,4%), Francia (+7,1%) e Regno Unito (+2%).

Volkswagen cresce ancora

In questo contesto di crescita dinamica, nonostnate le gravi conseguenze (a livello di immagine, e non solo) dello scandalo Dieselgate, Volkswagen continua ancora a crescere nonostante le conseguenze. Il gruppo di Wolfsburg, grazie alle prestazioni riscontrare nel mese di aprile, si conferma così leader del mercato europeo con una crescita delle immatricolazioni mensili del 5,3 per cento a 334.514 unità ma con una quota di mercato che, in virtù della sua crescita sotto media mercato, è discesa dal 26,2 per cento al 25,4 per cento.

Psa si conferma second leader

Ancora una volta, al secondo posto nella lista dei massimi leader del mercato continentale si piazza Psa PeugeotCitroën, che registra però un altro incremento delle immatricolazioni sotto media mercato, con sviluppo delle registrazioni del 5,6 per cento a 136.098 unità e, dunque, una quota di mercato in calo di 0,4 punti percentuali al 10,3 per cento. A proposito di case transalpine, Renault mette a segno un aumento mensile del 5,3 per cento a 133.259 unità per una quota di mercato in calo di 0,4 punti pecentuali al 10,1 per cento.

Fca al quarto posto

Al quarto posto per quote di mercato nel territorio continentale si piazza Fca. “Fiat Chrysler Automobiles, per l’ennesima volta, nell’Europa dei 28 più le nazioni aderenti all’Efta” – afferma il gruppo in una nota consultabile integralmente sul sito web – “ha aumentato le vendite in maniera sensibilmente maggiore rispetto alla media del mercato. Infatti, con 89.600 registrazioni, le vendite di Fca sono cresciute del 13,6%, valore decisamente superiore al +9% ottenuto dal mercato. La quota, al 6,8%, è cresciuta rispetto a un anno fa di 0,3 punti percentuali”.

Nello stesso comunicato Fca sottolinea anche che è “altrettanto positivo il risultato nel primo quadrimestre dell’anno: quasi 354 mila le immatricolazioni di Fca, pari a una crescita del 15,6% (in un mercato cresciuto dell’8,3%) e quota al 6,7%, +0,4 punti percentuali in confronto al 2015”.

In ottica geografica, Fca aumenta le vendite in tutti i principali mercati nei quali è presente. Buono lo sviluppo in Italia, dove le immatricolazioni Fca sono cresciute del 12,1 per cento in un mercato cresciuto dell’11,5 per cento, in Germania (+11,7 per cento rispetto al +8,5 per cento del mercato), in Francia (+12 per cento in confronto al +7,1 per cento del mercato), nel Regno Unito (+20,4 per cento in confronto al +2 per cento del mercato) e in Spagna (+35,2 per cento in un mercato cresciuto del 21,2 per cento). Fiat ha messo a segno una crescita mensile del 14% a quasi 68.300 immatricolazioni in Europa registrando “lo stesso incremento del mese scorso, il migliore da marzo 2010”. La quota di mercato è quindi pari al 5,2 per cento, in aumento di 0,3 punti percentuali in confronto ad aprile 2015. “Si tratta del miglior aprile dal 2011 per volumi e quota” – sottolinea ancora Fca nel comunicato.

Complessivamente, la società italo – statunitense nel primo quadimestre del 2016 per il solo brand di riferimento Fiat ha immatricolato 268.700 vetture, il 16,2 per cento in più se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente, ccon una quota del 5,1 per cento, 0,3 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Sempre con il solo riferimento al brand Fiat, si può riscontrare un ottimo andamento delle vendite sul mercato italiano (dove le immatricolazioni sono cresciute del 10,1 per cento): meglio del mercato italiano hanno comunque fatto altri mercati europei (per lo meno, in termini proporzionali) con lo sviluppo delle vendite del 19,4 per cento in Germania, del 16,6 per cento in Francia, del 33,6 per cento in Spagna.

Le auto più vendute

Poche sorprese per quanto concerne le auto più vendute. Le Fiat Panda e 500 sono state infatti giudicate, ancora una volta, come i modelli più collocati sul mercato nel segmento A, permettendo a Fiat di rinnovare la propria leadership, tanto che insieme hanno ottenuto una quota vicina al 30 per cento (più nel dettaglio, la Panda, con 17.200 immatricolazioni è risultata l’auto più venduta del segmento, davanti alla 500 con oltre 15.300 registrazioni).

Per quanto concerne le altre vetture buoni i risultati della 500L, che con quasi 6.700 immatricolazioni è il veicolo più venduto nel proprio segmento con una quota del 23,6 per cento. Prosegue anche il successo della 500X, con una crescita delle immatricolazioni del 37,8 per cento.

Gli altri brand

Per quanto concerne gli altri brand di casa Fca, ottiene una prestazione superiore a quella del mercato anche Lancia/Chrysler, che in aprile ha immatricolato quasi 7.100 vetture (+15,6 per cento), per una quota stabile allo 0,5 per cento. Nel primo quadrimestre dell’anno sono state 27 mila le Lancia immatricolate (+12,9 per cento) per una quota stabile sempre allo 0,5 per cento. Il risultato italiano è stato particolarmente positivo, con una progressione delle vendite del 25,5 per cento, e rialzo della quota di mercato dal 3,7 per cento al 4,1 per cento.

Il brand Alfa Romeo assorbe immatricolazioni per oltre 4.800 unità, e una quota stabile allo 0,4%. Il marchio Jeep ha invece immatricolat 8.900 vetture, in incremento de 21,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre quello Maserati ha immatricolato 511 vetture.

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