Trump accende speranze per accordo taglio produzione: petrolio WTI a +45%

Dopo essere crollato sui minimi dal 2002, toccando i 19,27 dollari al barile, il prezzo del petrolio nella versione WTI ha chiuso l’ottava a 28,97 dollari, in rialzo del 14,42%. L’ottava è terminata in crescita del 35%. Numeri da capogiro, ma che non devono tuttavia trarre in inganno facendo credere che il peggio sia ormai alle spalle per il prezzo del greggio.

Basti pensare che le quotazioni del barile nella variante scambiata al NYMEX sono reduci dal peggior trimestre della storia, poiché nel periodo Gennaio-Marzo 2020 il crollo delle quotazioni del barile è stato pari a -66,46%. La volatilità sicuramente continuerà ad essere un fattore che caratterizzerà le prossime settimane ed i prossimi mesi.

Il prezzo dell’oro nero è risorto dalle sabbie mobili dopo che il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con un Tweet ha annunciato di aver parlato con il “suo amico“, il principe Saudita Mohammed bin Salman, e Vladimir Putin per cercare di trovare una soluzione agli eccessi di offerta di materia prima causati dall’emergenza coronavirus.

Trump ha ipotizzato di un taglio alla produzione che potrebbe arrivare a 10 milioni di barili giornalieri. I rumors dicono che anche Riad e Mosca sono propensi ad arrivare ad un’intesa, ma che in questa occasione anche gli USA dovranno fare la loro parte. Va infatti ricordato che gli Stati Uniti sono il primo produttori di petrolio al mondo. Una notizia ottima per chi sta facendo trading sulle materie prime con i CFD su commodities come il petrolio.

In un primo momento era stato convocato per il 6 Aprile un vertice OPEC e NON-OPEC, in videoconferenza, aperto anche ad altri Paesi produttori, ovvero velatamente agli Stati Uniti. Nelle ultime ore, però, si è appreso che il meeting è stato rinviato.

Secondo il direttore dell’AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia), Fatih Birol untaglio di10 milioni di barili giornalieri sarebbe soltanto un buon inizio, in quanto il surplus atteso per il secondo trimestre di quest’anno ammonta a 25 milioni di barili al giorno.

Continuano a crescere le scorte settimanali di greggio Made in USA. Il consueto report diffuso dall’EIA (Energy Information Administration) ha infatti rivelato che gli stock di materia prima sono lievitati di circa 13,8 milioni di barili (attese +3,9 milioni); mentre riserve di benzina e distillati sono rispettivamente cresciute di 7,5 milioni di unità (consensus +1,1milioni di unità) e 2,2 milioni di unità (pronostici 0,3 milioni di unità.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con Investous (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come i segnali per poter essere subito operativi sulle materie prime. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo

Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il rally del prezzo del WTI è stato forte quasi quanto la discesa delle ultime settimane(+45% in due sedute dai minimi a 19,27$).

Le quotazioni si sono momentaneamente riportate al di sopra della media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). EMA 10, che transita in area 24,30 dollari, quindi, da resistenza si è trasformata in supporto.

I prezzi si trovano inoltre ad di sopra della media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che passa in area 29,60 dollari. Sul brevissimo potremmo assistere ad un perforamento di EMA 25 ed un successivo pull-back. Difficilmente una resistenza giornaliera di tale portata viene superata definitivamente in prima battuta. Tuttavia, saremo pronti per essere smentiti ed a girarci Long con obiettivo finale su EMA 50 (la prima linea dall’alto verso l’alto sul grafico, che transita in area 37,25 dollari). con due step intermedi in area in area 32 e 34 dollari.

Modello di trading sul petrolio WTI – valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva con chiusura oraria oltre quota 29,45$ e consiglia di prendere i primi profitti a quota 29,94 e 30,70 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 28,67$.

Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 30,70$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 31,20$ e successivamente a quota 31,72$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 29,45$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 31,72$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 32,02 e 32,54 dollari, estesi in area 33,07 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 31,20$ in close orario.

Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 25,79$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in area 26,16 e26,60 dollari, estesi a 27,02$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 25,10$ in chiusura daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma con chiusura oraria minore di quota 28,67$ e fissa i primi due obiettivi in area 28,20 e 27,93 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 29,45$ in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 27,93$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 27,47$ e successivamente a quota 27,02$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 28,97$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 27,02$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 26,60 e 26,16 dollari, estesi in area 25,79$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 27,93$ in close orario.

Short speculativi in caso di allungo in area 33,07$, per approfittare di eventuali correzioni in area 32,02 e 31,20 dollari, estese a quota 30,70$; stop loss con close daily sopra quota 34$.

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