Oro respinto da resistenza in area 1.700 dollari nonostante peggiore settimana Borse dal 2008

Quando tutto faceva presuppore ad un imminente attacco alla soglia dei 1.700 dollari l’oncia, il prezzo dell’oro ha improvvisamente innestato la marcia indietro, scendendo sotto i 1.600 dollari. L’ultima seduta del mese di Febbraio è infatti terminata a 1.587,15 dollari, in calo del 3,37%.

Le prese di beneficio sulle quotazioni del metallo giallo, che ad inizio ottava erano schizzate sui massimi pluriennali a quota 1.691,55 dollari, si sono principalmente consumate nella seconda parte della sessione di Venerdì 28 Febbraio, in concomitanza con il recupero fatto registrare dagli indici di Wall Street. I listini azionari della borsa statunitense, dopo un avvio molto pesante, che li ha visti cedere tra il 3% ed il 4%, hanno contento le perdite, mentre i loro futures, dopo la chiusura delle contrattazioni ufficiali hanno fatto ancora meglio, facendo registrare rialzi tra l’1% (S&P 500) ed il 2% (Nasdaq).

Sotto l’aspetto macro , il prezzo dell’oro è stato indebolito dalla conferma del miglioramento dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall’Università del Michigan che, nonostante lo scoppio della crisi legata al coronavirus, a Febbraio si è assestato a 101 punti, sopra i 99,8 punti di Gennaio e lievemente sopra i 100,9 punti della stima preliminare.

Oro in calo con la lettura migliore delle attese fatta registrare dalla rivelazione del reddito personale USA nel mese di Gennaio, cresciuto dello 0,6% su Dicembre, quando si verificò un incremento dello 0,1% (rivisto da +0,2% della prima comunicazione). I pronostici degli analisti, invece davano un aumento più modesto pari a+0,4%.

Le spese per consumi, invece, sempre nel corso del primo mese del 2020,hanno rallentato la loro crescita, assestandosi a +0,2%, sotto il 0,3% del consensus. A Dicembre si era infatti registrato un incremento dello 0,4% , corretto al rialzo dallo 0,3% della lettura flash.

Redditi e consumi sono due voci macro molto seguite dalla Federal Reserve poiché rappresentano due indicatori molto determinanti per il PIL a stelle e strisce. L’andamento dei redditi incide in maniera diretta su quello dei consumi che contribuiscono al 70% alla formazione del Prodotto Interno Lordo USA.

Il Dipartimento per il Commercio ha rivelato che a Gennaio la stima preliminare delle scorte all’ingrosso ha fatto registrare una contrazione dello 0,2%, mentre le attese davano un aumento dello 0,2%.

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Andamento prezzo oro sul breve-medio periodo

Il violento calo di fine settimana ,come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, ha polverizzato i supporti di brevissimo e di breve che cadevano sulle medie mobili a 10 e 25 giorni (rispettivamente la prima linea dall’alto e la linea mediana sul grafico).

Prezzo del metallo giallo che nell’intaday era sceso anche sotto la media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), salvo poi recuperarla.

Scendere sotto EMA 50, che al momento si colloca in area 1.570 dollari, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, potrebbe pertanto provocare ulteriori scossoni al ribasso con target in area 1.550-1.540 dollari.

La prima resistenza di brevissimo, invece, transita poco sotto area 1.600 dollari, dove passa EMA 25. Lo scenario di breve, invece, potrebbe ritornare ad essere positivo con una eventuale chiusura daily sopra quota 1.620 dollari, zona su cui si colloca EMA 10. Oltre il suddetto ostacolo, possibili allunghi verso area 1.650-1.655 dollari.

Modello di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva con chiusura oraria oltre quota 1.588,25$ e consiglia di prendere i primi profitti a quota 1.598 e 1.607,90 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.582,15$.Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.607,90$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.614,25$ e successivamente a quota 1.624,20$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 1.587,15$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.624,20$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.630,35 e 1.636,60 dollari, estesi in area 1.646,70 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.607,90$ in close orario.Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.535,10$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi a quota 1.550,55$ e 1.556,60$, estesi a 1.572,10$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.525$ in chiusura daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma con chiusura oraria minore di quota 1.582,15$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.576,10 e 1.572,10 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.588,25$ in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.572,10$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.566,20$ e successivamente a quota 1.556,50$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.582,15$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.556.60$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.550,55 e 1.541 dollari, estesi in area 1.535,10$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.572,10$ in close orario.

Short speculativi in caso di allungo in area 1.646,70$, per approfittare di eventuali correzioni a quota 1.636,60 e 1.624,20, estese a quota 1.614,25$; stop loss con close daily sopra quota 1.663,20$

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