Oro : analisi quotazioni 2016

Le quotazioni dell’oro sono letteralmente volate nel corso di questa prima parte del 2016, un rialzo che si è ulteriormente accentuato soprattutto dopo il referendum sulla Brexit che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Le previsioni per il 2016-2017, di una parte degli analisti, sono orientate verso una ulteriore crescita.

Oro quotazioni

L’oro aveva raggiunto il suo massimo nel settembre 2011, oltrepassando quota 1800 dollari l’oncia, per poi crollare con il passare degli anni e toccare lo scorso dicembre un valore di 1050 dollari.

Con l’inizio del 2016, anche a seguito del crescere dei timori sulla ripresa economica globale e di una serie di fattori geopolitici, le sue quotazioni sono iniziate gradualmente a salire.

A febbraio di quest’anno l’oro aveva già superato i 1250 dollari l’oncia, per poi intraprendere una fase calante che ha avuto però un suo stop improvviso a seguito del referendum della Brexit dello scorso 23 giugno 2016.

L’oro in pochissimo tempo ha ripreso ad apprezzarsi ed ha nuovamente superato quota 1300 dollari dopo il voto britannico.

Diversi gli analisti che hanno alzato le stime sulle quotazioni dell’oro per quest’anno e per il 2017, convinti che il metallo giallo supererà nuovamente la barriera dei 1400 dollari, per poi posizionarsi attorno ai 1420-1450 dollari l’oncia già per la fine del 2016.

Un clima di incertezza che coinvolge i mercati di tutto il mondo e le più importanti piazze finanziarie, in cui la volatilità risulta essere sempre piuttosto accentuata.

Previsioni prezzi oro

Tra i fattori che sono visti come determinanti per l’andamento delle quotazioni del metallo giallo, troviamo innanzitutto le prospettive di crescita degli USA e dell’economia americana, soprattutto in un 2016 caratterizzato dalle elezioni presidenziali del prossimo novembre.

Un altro elemento da tenere sotto controllo è l’Asia, dove la domanda di oro rimane sempre su livelli piuttosto sostenuti. È sufficiente osservare che la Banca centrale cinese, nel corso degli ultimi 6 anni, ha incrementato le proprie riserve di oltre il 50%.

Importante sarà la reazione dei mercati finanziari al post Brexit, anche in considerazione dell’uscita effettiva della Gran Bretagna ancora lontana, attesa soltanto tra il 2018 e il 2019.

L’oro attualmente ha superato quota 1320 dollari l’oncia e sembra aver intrapreso un trend discendente che porterà il metallo giallo al di sotto del livello di supporto di 1300 dollari per poi, nell’ultima parte dell’anno, risalire e oltrepassare la barriera dei 1400 dollari l’oncia.

Secondo gli economisti, l’economia globale quest’anno sarà anche particolarmente influenzata dal manifestarsi di eventi geopolitici. Nel frattempo la strage di Nizza e gli attentati a Francoforte hanno contribuito ad alimentare il clima generale di sfiducia.

Al momento, l’unica certezza per i mercati, è dunque investire nel bene rifugio per eccellenza, l’oro.

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