Petrolio WTI cede sotto area 40 dollari: pesa aumento contagi Covid-19

Il prezzo del petrolio versione WTI ha chiuso l’ottava a 39,75 dollari al barile con un calo giornaliero del 2,19%. Il bilancio dell’intera settimana, invece, ha fatto registrare una flessione del 2,40%, portando i prezzi al di sotto della soglia tecnica e psicologica dei 40 dollari al barile.

Continua a pesare l’emergenza Covid-19 e l’incubo di possibili nuovi lockdown decisi dai governi dei Paesi più colpiti dal virus, per arginare l’espandersi dei contagi. Nuove chiusure che avrebbero un impatto negativo sui consumi.

Sulla debolezza del prezzo del petrolio ha influito anche la visione pessimistica dei Paesi produttori OPEC e dei loro alleati fuori dal cartello, a margine del Joint Ministerial Monitoring Committee, nel corso del quale, tuttavia, non sono state prese decisioni sul mantenimento o revisione degli attuali tagli alla produzione.

Arabia Saudita e Russia hanno confermato che a causa della seconda ondata di contagi da Covid-19 in tutto il mondo le condizioni di mercato stanno nuovamente peggiorando, lasciando soltanto supporre che l’aumento dell’output di 2 milioni di barili al giorno, da Gennaio 2021, potrebbe essere messo in discussione, lasciando ad oltranza gli attuali tagli di 7,7 milioni di barili. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare in occasione del meeting in calendario il 30 Novembre-1 Dicembre. In caso di mantenimento delle attuali condizioni sarà importante che i Paesi leader vigilino per far rispettare gli accordi.

Le quotazioni del greggio, a metà, ottava hanno risentito dell’inaspettato aumento delle scorte di carburante negli USA, cresciute di 1,9 milioni di unità, mentre gli analisti si aspettavano una contrazione di 1,8 milioni di unità. Una lettura quella evidenziata che ha oscurato il buon dato sulle riserve settimanali di greggio, scese di 1 milione di barili, al 16 Ottobre, mentre il consensus aveva previsto un aumento di 1,02 milioni di barili. L’EIA (Energy Information Administration) ha inoltre rivelato che le scorte complessive negli Stati Uniti sono scese sui minimi dallo scorso Aprile, assestandosi a 488 milioni di barili. Sempre secondo fonte EIA, la produzione di greggio “Made in USA”, la scorsa settimana ha subito una flessione di 600 mila barili al giorno, portandosi a 9,9 milioni di barili giornalieri.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con ForexTB (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come i segnali per poter essere subito operativi sulle materie prime. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo

Il quadro tecnico del greggio si conferma più incerto che mai, sia nel brevissimo che nel breve periodo. Come già anticipato, infatti, le quotazioni hanno terminato l’ottava al di sotto della soglia dei 40 dollari. I prezzi, inoltre, sono scesi al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 dollari. I tre sostegni appena citati, tuttavia, rimangono ancora vicini ai valori attuali.

Ema 50 ed EMA 25 (rispettivamente la prima linea dal basso verso l’alto e la linea mediana sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) sono praticamente sovrapposte e transitano in area 40,15-40,30 dollari. Un po’più su, in area 40,45 dollari, invece, si colloca la media mobile più veloce, a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico).

Le chance per una ripresa del trend rialzista passano dal recupero delle tre medie mobili di riferimento, principalmente al di sopra di EMA 10. In tal caso non escludiamo un possibile allungo in area 42 dollari, principale resistenza di breve-medio periodo.

Sotto area 39 dollari, invece, possibili ulteriori flessioni prima in area 37 dollari e successivamente verso area 35-34 dollari, sostegno di medio periodo. Altra possibilità è quella di usare gli ETF sul petrolio.

Modello di trading sul petrolio WTI – valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva con chiusura oraria oltre quota 40,55$ e consiglia di prendere i primi profitti a quota 40,80 e 41,21 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 39,74$.

Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 41,21$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 41,62$ e successivamente a quota 41,88$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 39,74$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 41,88 in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 42,30 e 42,55 dollari, estesi in area 43,25$; stop loss in caso di ritorno sotto 41,21$ in close orario.

Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 37,56$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi prima in area 38,15$ e successivamente a 38,57$, estesi in area 38,95$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 36,95$ in chiusura daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma con chiusura oraria minore di quota 39,74$ e fissa i primi due obiettivi in area 39,59 e 39,20 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 40,55$ in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 39,20$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 38,95$ e successivamente a quota 38,57$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 39,74$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 38,57$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 38,18 e 37,95 dollari, estesi in area 37,56$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 39,20$ in close orario.

Short speculativi in caso di allungo in area 43,25$, per approfittare di eventuali prese di profitto in prima battuta a quota 42,55$ ed in secondo luogo a 41,88$, estese in area 41,21$; stop loss con close daily sopra quota 44$.

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