Petrolio WTI crolla sotto i 20 dollari al barile per la prima volta dal 2002

Ancora una settimana sulle montagne russe per il prezzo del petrolio, crollato nelle ultime 5 sedute di un ulteriore 25% nella versione WTI. L’ottava è terminata in calo dell’8,68%, a 23,66 dollari al barile. Giornata caotica quella di Venerdì 20 Marzo, in cui le quotazioni del greggio, in mattinata, avevano messo a segno un rally del 10% per poi crollare in serata, toccando il minimo degli ultimi 18 anni. Era infatti da Febbraio 2002 che il WTI non scendeva sotto la soglia psicologica dei 20 dollari.

Il prezzo del petrolio continua a scontare il crollo della domanda dovuto alla diffusione del Covid-19. La banca d’affari Goldman Sachs ha previsto una contrazione della domanda per 8 milioni di barili giornalieri entro la fine di Marzo ed una flessione di 1,1 milioni di barili al giorno per tutto l’intero 2020. Si va pertanto per la maggiore contrazione di domanda mai registrata.

Il colpo di grazia alle quotazioni è arrivato dagli analisti di S&P che hanno letteralmente resettato la loro previsione sul prezzo del barile, tagliandolo a 10 dollari.

Non sono bastate le rassicurazioni arrivate direttamente dalla Casa Bianca, con il presidente Trump che ha dichiarato un’azione diplomatica per porre rimedio al breccio di ferro tra Arabia Saudita e Russia. Perché va anche detto che gran parte del crollo dei prezzi è stato causato dal mancato accordo tra sauditi e russi per nuovi tagli all’output.

Il segretario del Tesoro USA, Steven Mnuchin, ha inoltre affermato che il governo chiederà al congresso l’autorizzazione per acquistare più petrolio a prezzi stracciati, aumentando le scorte di emergenza per un ammontare di 77 milioni di barili.

Ma le scaramucce sui due ex alleati produttori non sono ancora terminate. La Saudi Aramco , la compagnia nazionale saudita ha annunciato che manterrà la propria produzione al tasso record di 12,3 milioni di barili al giorno, con possibilità di aumento a 13 milioni. Mosca dal suo canto ha fatto sapere che i prezzi bassi non sono una catastrofe, poiché il crollo è stato neutralizzato con operazioni di copertura.

Per quanto riguarda il consueto appuntamento con la diffusione dei dati sulle scorte di petrolio USA, l’EIA (Energy Information Administration) ha reso noto un aumento di 1,95 milioni di barili, sotto le attese, pari a +4,4 milioni di barili.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con ForexTB (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come i segnali per poter essere subito operativi sulle materie prime. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento prezzo petrolio sul breve-medio periodo

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Per il momento il prezzo del WTI è riuscito ad evitare una chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale sotto l’importante sostegno, sia tecnico che psicologico, rappresentato da quota 20 dollari. L’eventuale perdita del supporto appena indicato potrebbe infatti scatenare ulteriori crolli, specialmente di natura emotiva. Le quotazioni potrebbero precipitare di altri 2-3 dollari in prima battuta e successivamente assestarsi in area 15 euro.

Per allontanare l’ipotesi ribassista appena segnalata, i prezzi dovrebbero quantomeno riportarsi al di sopra della media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico giornaliero), che passa poco sopra 29 dollari.

Il quadro tecnico di brevissimo e breve periodo ritornerebbe neutrale in caso di recupero sopra la media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che transita in area 37,50 dollari.

Per sperare in un’inversione rialzista di breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovrebbero risalire sopra la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che al momento si colloca in area 44 dollari.

Modello di trading sul petrolio – wti valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva con chiusura oraria oltre quota 24,14$ e consiglia di prendere i primi profitti a quota 24,73 e 25,53 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 23,50$.

Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 25,53$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 25,95$ e successivamente a quota 26,36$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 24,73$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 26,36$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 26,61 e 27,05 dollari, estesi in area 27,75 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 25,53$ in close orario.

Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 20,66$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo quota 21,22$ e successivamente a 21,80$, estesi a 22,15$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 20$ in chiusura daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma con chiusura oraria minore di quota 23,50$ e fissa i primi due obiettivi in area 23,12 e 22,88 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 24,14$ in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 22,88$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 22,52$ e successivamente a quota 22,15$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 23,50$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 22,15$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 21,80 e 21,22 dollari, estesi in area 20,66$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 22,52$ in close orario.

Short speculativi in caso di allungo in area 27,75$, per approfittare di eventuali correzioni in prima battuta a quota 27,05$ e successivamente a 26,61$, estese a quota 26,36$; stop loss con close daily sopra quota 28,50$.

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