Prezzo oro consolida sopra supporto di brevissimo in area 1.560 dollari

Risale l’allarme Coronavirus ed investitori e trader ritornano a rifugiarsi nell’oro. Negli ultimi giorni si è impennato il numero dei contagi e delle morti in Cina legati al nuovo batterio killer facendo nuovamente aumentare i timori sugli effetti negativi sull’economia globale. Il prezzo del metallo giallo ha pertanto ripreso vigore, rafforzandosi dell’1,15% nelle ultime 5 sedute, a fronte di una chiusura d’ottava a 1.586,85 dollari (+0,51%).

Quotazioni del metallo giallo supportate sotto l’aspetto macro dall’incremento inferiore alle attese dell’indice dei prezzi al consumo negli USA di Gennaio, che ha mostrato un +0,1%, frenando dal +0,2% di Dicembre. I pronostici degli analisti davano invece una variazione stabile a +0,2%. Lettura superiore alle attese, invece, per il CPI (consumer price index) calcolato su base annua, in aumento del 2,5%, sopra il +2,4% del consensus ed il +2,3% della rivelazione di Dicembre. L’indicatore Core dei prezzi al consumo, ovvero al netto delle componenti volatili quali alimentari ed energia, sempre a Gennaio, ha invece fatto registrare un incremento dello 0,2%,come da attese, aumentando rispetto al +0,1% della precedente stima mensile. Il CPI Core su base annua ha invece evidenziato una crescita del 2,3%, in linea con il dato precedente e le stime degli analisti.

Fitto di comunicazioni macro il finale della scorsa ottava. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti, lo scorso mese, hanno fatto registrare un incremento dello 0,3% su base mensile, in linea con quanto pronosticato dagli analisti. Corretta al ribasso, invece, la precedente lettura di Dicembre, che da +0,3% della stima flash è passata a +0,2%. Al netto del comparto volatile dei trasporti, le vendite al dettaglio di Gennaio hanno invece hanno mostrato un incremento dello 0,3%, frenando rispetto al +0,6% della precedente stima mensile, a sua volta rivista al ribasso dal +0,7% inizialmente comunicato.

Peggiore delle attese il dato sulla produzione industriale made in USA, che sempre a Gennaio ha subito una contrazione dello 0,3% sul mese precedente, peggiorando rispetto al -0,4% di Dicembre (corretto da -0,3% della lettura flash). Gli analisti si aspettavano un calo più modesto, pari a-0,2%.

Il dato preliminare dell’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi del mese di Febbraio, elaborato dall’Università del Michigan, si è assestato a 100,9 punti, in miglioramento dai 99,8 punti di Gennaio. Battute le aspettative degli analisti che invece non si spingevano oltre i 99,5 punti.

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Andamento prezzo oro sul breve-medio periodo

Le quotazioni dell’oro, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, sul brevissimo, hanno trovato sostegno in area 1.565-1.560 dollari, supportate dalle medie mobili minori a 10 e 25 periodi (rispettivamente la prima linea dall’alto verso il basso e la linea mediana sul grafico).

La nuova fascia di supporto si è pertanto alzata tra area 1.572 e 1.562 dollari, livelli su cui nell’ordine si collocano EMA 10 ed EMA 25. Sul breve-medio periodo, l’impostazione tecnica continuerà a mantenersi rialzista finché i prezzi si troveranno al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che al momento transita in area 1.545 dollari.

Sotto EMA 50 le quotazioni potrebbero affondare nuovamente in area 1.500-1.490 dollari; mentre l’eventuale break-out di area1.590 dollari, se confermato, potrebbe favorire il ritorno sopra area 1.600 dollari ed un successivo allungo verso nuovi top di periodo in area 1.650 dollari.

Pattern di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva con chiusura oraria oltre quota 1.589,75$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.595,85 e 1.599,55 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.580,05$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.599,55$, per approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.609,45$ e successivamente a quota 1.615,60$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.588,15$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.615,60$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.621,75 e 1.631,80 dollari, estesi in area 1.648,10 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 1.599,55$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.529,60$, per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 1.539,10$ e in un secondo momento a quota 1.548,65$, estesi a 1.554,60$; stop loss in caso di flessioni sotto quota 1.514$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma chiusura oraria sotto quota 1.580,05$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.574 e 1.570 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.589,75$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.570$ in chiusura di candela oraria, per ricoprirsi prima a 1.660,55$ e successivamente a quota 1.554,60$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.580,05$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.554,60$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.548,65 e 1.539,10 dollari, estesi a quota 1.529,60$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.570$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.648,10$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 1.631,80$ e successivamente a quota 1.621,75$, estese a quota 1.615,60; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.665$ in chiusura di candela oraria o daily.

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