Recupero prezzo petrolio frenato da nuova emergenza coronavirus

Prezzo del petrolio in frenata sul finire della scorsa settimana(-0,82%), terminata a 53,44 dollari per la variante WTI. Quotazioni del greggio che sono tuttavia aumentate per la seconda ottava consecutiva.

Il prezzo del barile è ritornato a scendere, dopo aver toccato un massimo a 4 settimane a quota 54,50 dollari, dopo le notizie sull’aumento del numero dei nuovi casi di Coronavirus, al di fuori dalla Cina. Particolarmente preoccupante la situazione in Corea del Sud, dove il numero dei contagiati è aumentato di 52 unità, salendo a 150.

Aumentano le paure che il virus oltre a frenare la crescita economica di Pechino impatti negativamente anche sulle altre economie mondiali. Meno crescita si traduce in meno consumi di petrolio e pertanto eccesso di offerta.

In settimana settimana uno studio dell’AIE(Agenzia Internazionale dell’Energia) ha fatto emergere che nel primo trimestre di quest’anno, la domanda di petrolio è destinata a diminuire di 435 mila barili al giorno, rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, per effetto del nuovo ceppo virale. Si tratterebbe del primo calo a livello trimestrale dalla crisi finanziaria scoppiata nel 2009.

I grandi Paesi produttori per ora stanno alla finestra e non vedono alcuna urgenza nel ridurre la produzione. A tal proposito il ministro dell’energia russo, Alexander Novak, ha dichiarato che non ha alcun senso che i membri OPEC ed i loro alleati si incontrino prima del meeting ufficuale che si terrà il prossimo Marzo a Vienna.

Prezzo del greggio che invece era stato supportato dalla continuazione dei blocchi alla produzione libica, che continuano a prolungarsi ormai da un mese. Con l’output della Libia ridotto al lumicino la produzione dei Paesi Opec si è ridotta di quasi un milione di barili giornalieri.

Quotazioni del greggio che hanno inoltre goduto della buona lettura del saldo settimanale delle scorte di materia prima statunitense, rilasciato dall’EIA(Energy Information Administration), in crescita di 0,4 milioni di barili, ma nettamente sotto i +2,8 milioni di barili pronosticati dagli analisti. Gli stock di benzina sono scesi di 2 milioni di unità, mentre gli analisti davano un incremento di 0,2 milioni di unità. Le riserve di distillati hanno evidenziato un calo di 0,6 milioni di unità, ma meno della flessione di 1,3 milioni di unità attesa dal consensus.

Lettura EIA migliore della consueta anticipazione rilasciata un giorno prima dall’API, che invece pronosticava scorte in aumento per 4,2 milioni di barili, stock di benzina in crescita di 2,7 milioni di unità e riserve di distillati giù per 2,6 milioni di barili.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con Investous (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come i segnali per poter essere subito operativi sulle materie prime. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento prezzo petrolio sul breve-medio periodo


Nonostante il dietrofront a contatto con i massimi a due settimane, il WTI, sul brevissimo periodo rimane impostato al rialzo, poiché le quotazioni si trovano ancora al di sopra della media mobile a 10 periodi(la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico giornaliero, in alto).

Resistenza intermedia che invece passa sulla media mobile a 25 periodi(la linea mediana sul grafico). Per sperare in un’inversione rialzista di breve-medio periodo, tuttavia, i prezzi dovrebbero necessariamente riportarsi al di sopra della media mobile a 50 periodi(la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che transita in area 54,80 dollari.

Sopra EMA 50 attesi allunghi verso area 56-57 dollari; sotto EMA 10 possibili accelerazioni al ribasso verso i 50 dollari.

Pattern di trading petrolio – WTI – valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva con chiusura oraria oltre quota 53,60$ e consiglia di prendere i primi profitti a quota 53,94 e 54,15 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 53,08$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 54,15$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 54,48$ e successivamente a quota 55,02$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 53,44$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 55$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 55,21 e 55,55 dollari, estesi in area 56,10 dollari; stop loss in caso di ritorno sotto 54,15$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 50,37$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi a quota 50,87$ e 51,70$, estesi a 52,23$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 49,85$ in chiusura daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma con chiusura oraria minore di quota 53,08$ e fissa i primi due obiettivi in area 52,75 e 52,23 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 53,60$ in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 52,23$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 52,03$ e successivamente a quota 51,70$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 53,08$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 51,70$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 51,19 e 50,87 dollari, estesi in area 50,37$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 52,23$ in close orario.

Short speculativi in caso di allungo in area 56,10$, per approfittare di eventuali correzioni a quota 55,55 e 55, estese a quota 54,48$; stop loss con close daily sopra quota 56,70$

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