Azioni Amplifon giù di oltre il 4% nonostante conti 2019 in forte crescita

Seduta in profondo rosso per le azioni del gruppo italiano, leader mondiale nella progettazione, applicazione e commercializzazione di apparecchi acustici. Le azioni Amplifon sono scivolate del 4,22%, chiudendo gli scambi a 24,54 euro, nonostante gli ottimi risultati relativi al bilancio 2019 diffusi dal management della società.

Venuta meno, quindi, la qualità difensiva di questa Blue Chip che fa parte dell’ indice Ftse Mib, che in passato aveva sempre dimostrato un’ottima tenuta nei momenti in cui il paniere principale aveva manifestato debolezza.

Quella di oggi Mercoledì 4 Marzo è stata una seduta da “trappola“, per investitori e trader, che avevano puntato al rialzo su Amplifon. L’azienda ha infatti registrato numeri in crescita per il quinto anno consecutivo, sotto la spinta della crescita organica e dalle recenti acquisizioni. L’operazione di M&A più profittevole, che ha fruttato una forte generazione di cassa ha riguardato l’integrazione con GAES. Un’ottima occasione per chi fa trading online tramite CFD.

Nei dettagli, il 2019 per Amplifon è terminato con un fatturato consolidato di 1,732 miliardi di euro, evidenziando un incremento del 27,1% a cambi correnti e del 26,1% a cambi costanti, rispetto al 2018. L’utile netto è balzato del 23,9% rispetto all’anno precedente, assestandosi a 132,7 milioni di euro. Il risultato netto per azione si è portato a 68,2 cent/euro, in crescita del 29,6% rispetto ai 52,6 cent/euro registrato nel 2018.

In forte crescita la marginalità, con un Ebitda su base ricorrente che si è assestato a 301,2 milioni di euro, evidenziando un incremento del 28,8%, con un’incidenza sui ricavi pari al 17,4%, in crescita di 20 punti base rispetto al 2018. L’Ebitda reported si è invece assestato a 278,9 milioni di euro, portandosi al 16,1% dei ricavi.

In netto miglioramento anche l’indebitamento finanziario netto, sceso a 786,7 milioni di euro, dagli 840,9 milioni di euro al 31 Dicembre 2018. A fine 2019,il rapporto tra indebitamento ed Ebitda era pari a 1,90.

Il Free Cash Flow si è assestato a 171,4 milioni di euro, mostrando un aumento di 53,4 milioni di euro, ovvero il 45,2% in più rispetto a quello registrato a fine 2018.

Il CDA di Amplifon ha proposto all’assemblea dei soci un dividendo unitario di 16 cent/ euro, in miglioramento del 14,3% rispetto a quello pagato ai suoi azionisti lo scorso anno.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con Investous (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come i segnali per poter essere subito operativi sui titoli azionari. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento azioni Amplifon sul breve-medio periodo

Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero in alto, il tentativo di recupero delle quotazioni del titolo Amplifon, nel brevissimo, ha trovato un forte ostacolo nella media mobile a 10 giorni ( la linea di colore azzurro sul grafico ).

Il titolo dopo un’apertura in rialzo di oltre l’1,50% ha virato nettamente al ribasso, sfiorando un momentaneo -6%, in virtù di un minimo intraday toccato a 24,10 euro. La proiezione naturale del ribasso in atto potrebbe portare il prezzo in area 23,10-23 euro, da cui ci si potrebbe aspettare un rimbalzo, pena ulteriori cali in area 22 euro.

Lo scenario di breve-medio periodo, tuttavia, potrebbe ritornare ad essere positivo soltanto in caso di recupero oltre le medie mobili a 25 e 50 giorni ( rispettivamente la linea rossa e la linea verde sul grafico ), che passano tra 26,60 e 26,80 euro.

Oltre le due EMA maggiori appena evidenziate possibili ulteriori allunghi con obiettivo in area 27,50-28 euro.

Pattern di trading sul titolo Amplifon (AMP.Mi) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di recupero oltre 24,64€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 24,79 e 25,04 euro; stop loss in caso di discesa sotto 24,40€ in close oraria.

Mantenere o aumentare l’esposizione Long utilizzando una delle piattaforme CFD certificate nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 25,04€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 25,23 e successivamente a 25,48€; stop loss in caso di ritorno sotto 24,54€ in close oraria o giornaliera.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close oraria o daily maggiore di 25,48€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 25,63 e 25,89 euro, estesi a 26,15€; stop loss in caso di ritorno sotto 25,04€ in close oraria o giornaliera.

Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 23€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 23,47€ ed in seconda battuta a 23,62€, esteso a 23,85€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 22,60€ in chiusura daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 24,40€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 24,25 e 24,00 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 24,64€ in chiusura oraria.

Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 24,00€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 23,85€ e successivamente a 23,62€; stop loss in caso di ritorno sopra 24,40€ in close oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 23,62€ in close oraria o giornaliera, con l’intento di ricoprirsi in area 23,47 e 23,23 euro, estesa a 23 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 24,00€ in close oraria o daily.

Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 26,15€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 25,89€ e successivamente a 25,48€, estese a 25,23€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 26,38€ in chiusura giornaliera.

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