Conti trimestrali Saipem in perdita: azioni giù di quasi il 10%

L’effetto Covid-19 continua a pesare sulle attività delle società attive nel campo dei servizi petroliferi, mietendo vittime illustri, tra cui l’italiana Saipem, che ha appena presentato conti trimestrali al di sotto delle attese. Il gruppo guidato dall’AD Stefano Cao ne ha pagato le conseguenze anche in borsa, con le quotazioni del titolo crollate del 9,86%, a circa 1,96 euro, dopo aver sfiorato anche un rosso di quasi -13%.

Il bilancio del periodo Aprile-Giugno si è chiuso con una perdita di circa 616 milioni di euro, contro una perdita di 7 milioni di euro del primo trimestre 2019. L’Ebitda ha subito una contrazione a 31 milioni di euro, mentre l’Ebit si è assestato a 115 milioni di euro, dimezzandosi rispetto al risultato dell’anno precedente (332 milioni di euro). Ampiamente deluse le aspettative degli analisti che invece avevano pronosticato un risultato al netto delle poste non ricorrenti pari a 192,8 milioni di euro. Numeri in calo causati dalla contrazione dei ricavi, che sono scesi a 1,503 miliardi di euro a fronte di 2,363 miliardi di euro dell’analogo periodo dello scorso anno (attese 2,05 miliardi di euro).

La perdita netta nei primi sei mesi del 2020, invece, ammonta ad 885 milioni di euro, a fronte di un utile di 14 milioni di euro della prima metà del 2019. Da ulteriori dettagli è emerso che il pessimo risultato è effetto di forti svalutazioni di immobilizzazioni materiali della divisione Drilling Offshore, per 590 milioni di euro, di cui 257 milioni di euro registrati nel primo trimestre.

Gli ordini acquisiti nel primo semestre ammontano a 4,837 miliardi di euro, quasi dimezzati rispetto ai 9,537 miliardi di euro dei primi sei mesi dell0 scorso anno. Il totale del portafoglio ordini al 30 Giugno 2020, invece, ammonta a 22,245 miliardi di euro.

Il CEO, Stefano Cao, durante la conferenza stampa di presentazione dei conti ha cercato di gettare acqua sul fuoco, affermando che due importanti progetti, di comune accordo con i clienti, non sono entrati a far parte della backlog 2020, in attesa che la situazione si stabilizzi. Questi, insieme ad altri già assegnati alla società entreranno a far parte della backlog nel 2021. L’AD ha inoltre precisato che l’effetto Covid-19 ha pesato principalmente sui conti del secondo trimestre e che una ripresa dei volumi sui livelli del primo trimestre è attese per la seconda metà dell’anno in corso.

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Andamento Azioni Saipem sul Breve-Medio Periodo

Sotto l’aspetto tecnico, il titolo Saipem è stato penalizzato dal mancato break-out della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Le quotazioni sono successivamente crollate anche al di sotto delle medie mobili minori, a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea rossa e la linea azzurra sul grafico).

La perdita area 2 euro, se confermata anche nelle sedute successive potrebbe generare ulteriore pressione ribassista sui prezzi, che potrebbero dirigersi verso i minimi dello scorso Marzo in area 1,80 euro. Tuttavia, soltanto il ritorno oltre le EMA 10, che transita in area 2,15 euro potrebbe scongiurare lo scenario ribassista appena indicato.

Quadro tecnico di breve-medio periodo che potrebbe invece invertire nuovamente al rialzo soltanto in caso di ritorno al di sopra delle EMA maggiori, a 25 e 50 giorni, che al momento si collocano rispettivamente a quota 2,20 e 2,25 euro.

Pattern di Trading sul Titolo Saipem (SPM.MI) – Valido da 1 a 5 Giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di recupero oltre 1,962€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 1,994 e 2,014 euro; stop loss in caso di discesa sotto 1,93€ in close oraria.

Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 2,014€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 2,032 e successivamente 2,076€; stop loss in caso di ritorno sotto 1,962€ in close oraria o giornaliera.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close oraria o daily maggiore di 2,076€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 2,088 e 2,108 euro, estesi a 2,13€; stop loss in caso di ritorno sotto 2,032€ in close oraria o giornaliera.

Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 1,7604€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 1,79€ ed in seconda battuta a 1,818€, esteso a 1,848€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 1,73€ in chiusura daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 1,93€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1,9104 e 1,898 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 1,962€ in chiusura oraria.

Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 1,898€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 1,868€ e successivamente a 1,848€; stop loss in caso di ritorno sopra 1,93€ in close oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 1,848€ in close oraria o giornaliera, con l’intento di ricoprirsi in area 1,818 e 1,79 euro, estesa a 1,7604 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 1,898€ in close oraria o daily.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 2,13€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 2,108€ e successivamente a 2,076€, estese a 2,032€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 2,152€ in chiusura giornaliera.

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