Intesa Sanpaolo lancia OPS su UBI: parte il risiko bancario in italia

Il titolo UBI Banca consolida il rialzo di oltre 20 punti percentuali fatto registrare nella seduta dello scorso Martedì 18 Febbraio, materializzatosi grazie all’offerta pubblica di scambio arrivata Lunedì sera da Intesa SanPaolo. L’OPS lanciata dall’istituto di credito guidato dall’Amministratore Delegato, Carlo Messina, prevede che per ogni 10 azioni UBI Banca vengano corrisposte 17 azioni ordinarie Intesa SanPaolo di nuova emissione.

Se l’operazione dovesse andare in porto la nuova entità bancaria potrebbe vantare oltre 1.100 miliardi di attività finanziarie, divenendo il quarto maggior gruppo in Europa. UBI Banca porterebbe in dote circa 3 milioni di clienti ed attività finanziarie per 200 miliardi di euro.

Il gruppo Intesa SanPaolo-UBi godrebbe di “una potenza di fuoco“ per generare ricavi caratterizzata da un modello di business basato sul Wealth Management & Protection, con radici molto profonde sul territorio italiano. Le sinergie derivanti dall’aggregazione ammonterebbero a 730 milioni di euro ante imposte, di cui 680 milioni di euro entro il 2023 e 50 milioni di euro entro l’anno successivo. L’utile netto al 2022, invece, potrebbe volare a ben 6 miliardi di euro.

Il CDA della banca guidata dall’AD, Victor Massiah, ha accolto con sorpresa la proposta dell’istituto torinese, ma ne ha preso atto, impegnandosi a nominare degli advisor finanziari e legali per valutare l’offerta, aprendo il campo a possibili alternative.

Hanno invece già espresso pareri positivi alcune case d’affari, definendo la proposta di Intesa SanPaolo “forte, ben studiata e ben strutturata“. L’eventuale matrimonio, inoltre, creerebbe valore per gli azionisti UBI, il cui rating si allineerebbe con quello di Intesa.

Anche Dbrs Morningstar ha considerato la mossa di Intesa SanPaolo su UBI molto positiva per il credito dell’istituto torinese, poiché ne rafforzerebbe la posizione in Italia, potenziata in termini di quote di quote di mercato sul fronte dei depositi e dei prestiti.

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Andamento azioni UBI Banca sul breve-medio periodo

Come accennato tra le righe del precedente paragrafo, il titolo UBI Banca ha consolidato il rally della seduta precedente, chiudendo gli scambi con un moderato rialzo dello 0,23%, a 4,323 euro. L’impostazione tecnica è rialzista su tutti i time-frame, dopo che le quotazioni due sedute fa hanno toccato un massimo intraday a 4,51 euro, corrispondente al top da Ottobre 2017.

I prezzi delle ultime ore sono molto distanti dalle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni che fungono da supporti. Ema 10 ( la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico pluriennale, in alto ) si colloca infatti a 3,20 euro, ma tuttavia il primo sostegno di brevissimo transita in area 4,05-4 euro. In area 3,80 euro passa invece un importante supporto dinamico, che se perso potrebbe far scivolare le quotazioni verso EMA 10.

Più confortante il quadro di medio periodo che invece rimarrà impostato al rialzo finché i prezzi stazioneranno sopra le EMA a 25 e 50 giorni ( rispettivamente la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico ), che al momento della scrittura, si trovano nell’ordine in area 2,90 e 2,80 euro.

L’eventuale break-out dei recenti massimo in area 4,50 euro, invece, potrebbe favorire ulteriori estensioni al rialzo con primo obiettivo in area 4,75 euro e target price più ambiziosi in area 5-5,20 euro, livelli di prezzo che non si vedono da oltre 4 anni.

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Pattern di trading sul titolo UBI Banca (UBI.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di recupero oltre 4,355€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 4,381 e 4,425 euro; stop loss in caso di discesa sotto 4,30€ in close oraria.Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 4,425€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 4,451 e successivamente a 4,497€; stop loss in caso di ritorno sotto 4,341€ in close oraria o giornaliera.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close oraria o daily maggiore di 4,497€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 4,525 e 4,571 euro, estesi a 4,645€; stop loss in caso di ritorno sotto 4,425€ in close oraria o giornaliera. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 4,055€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 4,08€ ed in seconda battuta a 4,121€, esteso a 4,189€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 3,989€ in chiusura daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 4,30€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 4,273 e 4,23 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 4,355€ in chiusura oraria.Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 4,23€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 4,189€ e successivamente a 4,163€; stop loss in caso di ritorno sopra 4,323€ in close oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 4,163€ in close oraria o giornaliera, con l’intento di ricoprirsi in area 4,121 e 4,08 euro, estesa a 4,055 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 4,23€ in close oraria o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 4,645€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 4,571€ e successivamente a 4,525€, estese a 4,451€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 4,72€ in chiusura giornaliera.

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