Stallo integrazione con rete Open Fiber e inchiesta tangenti brasile affondano il titolo Telecom

Quarta seduta consecutiva in ribasso per le azioni del colosso telefonico, peggior titolo dell’indice Ftse Mib con un calo del 2,90% a quota 0,5317 euro. Il titolo è scivolato si minimi a quasi due mesi, dopo che, secondo i rumors di stampa, Tim ed Enel non sono riusciti a colmare la distanza che li divide per siglare l’accordo per la creazione di una rete unica in fibra ottica.

Lo scorso Giugno i due gruppi hanno siglato un accordo confidenziale per l’integrazione delle reti di fibra ottica TIM ed Open Fiber. Secondo i rumors di stampa, in questi giorni, l’AD della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Fabrizio Palermo, avrebbe incontrato, separatamente, Luigi Gubitosi e Francesco Starace, rispettivamente AD di Tim ed Enel, per discutere della possibile operazione di integrazione, senza tuttavia arrivare ad alcuna conclusione. Va ricordato che la CDP è azionista di maggioranza di Open Fiber insieme ad Enel, ed allo stesso tempo possiede il 9,9% del capitale di Telecom Italia, pertanto ha interesse a spingere verso l’accordo.

Lo scenario potrebbe intrecciarsi ulteriormente in caso di integrazione delle due reti, con Telecom Italia che potrebbe beneficiare delle sostanziose offerte (per ora non vincolanti) arrivate lo scorso Dicembre da fondi infrastrutturali e soggetti istituzionali, tra cui Goldman Sachs, Kkr, Ardian, Macquarie e Allianz Infrastructure, desiderosi di investire nella futura società della rete. Il gruppo telefonico guidato da Gubitosi dovrebbe presentare una lista ufficiosa di potenziali partner entro la fine del mese in corso.

I guai in borsa per le azioni Telecom erano tuttavia iniziati qualche seduta fa, quando si è venuto a conoscenza di un’inchiesta condotta dal Dipartimento di Giustizia statunitense sulla controllata brasiliana TIM Partecipacoes, per far luce su presunte tangenti pagate da TIM nel periodo 2002-2006. Secondo le accuse Tim avrebbe corrotto funzionari Anatel (autority brasiliana delle TLC) e CADE (Antitrust brasiliano), sborsando 35 milioni di euro, per ottenere un ammorbidimento delle normative antitrust vigenti nel Paese carioca, poiché TIM Brasil, allora, era socia della concorrente Brasil Telecom.

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Andamento azioni Telecom sul breve-medio periodo


Il quadro tecnico di breve-medio periodo del titolo Telecom, dopo il calo odierno vicino al -3%, si è inesorabilmente indebolito, in quanto le quotazioni sono scivolate al disotto della media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

In caso di mancato veloce recupero sopra EMA 50, che al momento passa in area 0,5485 euro, il titolo potrebbe cedere ulteriore terreno, scendendo in un primo momento in area 0,52 euro e successivamente verso area 0,50 euro, principale supporto di medio-lungo periodo.

Per scongiurare lo scenario ribassista appena ipotizzato, le quotazioni, oltre a riportarsi sopra la media mobile a 50 giorni, dovrebbero inoltre riconquistare le due medie mobili minori a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico), che transitano in area 0,522-0,555 euro. Sopra i livelli appena indicati, in chiusura daily, attese ulteriori accelerazioni al rialzo con primo obiettivo in area 0,56 euro e target successivo in area 0,57 euro.

Pattern di trading sul titolo telecom (TIT.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di allungo oltre 0,5347€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 0,538 e 0,5433 euro; stop loss in caso di discesa sotto 0,5276€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 0,5433€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 0,5467€ e successivamente a 0,55€; stop loss in caso di ritorno sotto 0,5347€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 0,55€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 0,5533 e 0,5589 euro, estesi a 0,5645€; stop loss in caso di ritorno sotto 0,5433€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 0,5022€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 0,5072€ ed in seconda battuta a 0,5124€, estesi a 0,5175€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 0,497€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 0,5276€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 0,526 e 0,5208 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 0,5347€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 0,5208€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 0,5175€ e successivamente a 0,5124€; stop loss in caso di ritorno sopra 0,526€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 0,5124€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 0,5104 e 0,5072 euro, estesa a 0,5022€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 0,5208€ in close orario o daily.Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 0,5645€ ,per sfruttare eventuali correzioni prima a 0,5589€ e successivamente a 0,5533€, estese a 0,55€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 0,57€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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