Volatilità sul titolo FCA dopo OK Ministero Economia a Prestito da 6,3 Miliardi di Euro

Seduta sull’ottovolante per le azioni della casa automobilistica italo-statunitense, che dopo un brillante avvio di seduta (+2%), nella sessione di Mercoledì 24 Giugno, hanno terminato gli scambi in calo di quasi il 4,5%. Le quotazioni di FCA dopo aver toccato i massimi delle ultime due settimana a 9,244 euro hanno fatto segnare l’ultimo prezzo a 8,665 euro.

Gli acquisti della mattinata, che avevano fatto seguito a quelli delle precedenti sedute, sono stati alimentati dal via libera alla garanzia pubblica sul prestito da 6,3 miliardi alla controllata italiana di Fiat Chrysler. Lo ha riferito il Ministero dell’Economia. La garanzia, che copre l’80% del prestito, verrà sostenuta da SACE, controllata della Cassa depositi e prestiti (CDP), e verrà elargito da Banca Intesa SanPaolo.

Il prestito è stato richiesto dai management del gruppo guidato dalla famiglia Agnelli per far fronte alla grave crisi del settore auto causata dalla pandemia da coronavirus, che ha visto le vendite di FCA, così come quelle dei vari marchi mondiali, crollare del 70-80% negli ultimi tre mesi. Il Ministero dell’Economia, in una nota diffusa, ha chiarito che la somma che arriverà nelle casse di FCA sotto forma di prestito servirà “ per preservare e rafforzare la filiera automotive italiana e a rilanciare gli investimenti, l’innovazione e l’occupazione in un settore strategico per il futuro economico e industriale del Paese “.

L’ondata di vendite che ha letteralmente travolto tutte le borse, non lasciando scampo neanche ad FCA, dopo l’ottimo rialzo del mattino, è stata causata dalle fosche previsioni sull’economia globale rilasciate dall’FMI. Il World Economic Outlook, elaborato dal Fondo Monetario Internazionale, ha infatti, per il 2020, si aspetta un crollo del 4,9% della crescita globale a causa delle conseguenze negative della pandemia. Per il 2021, l’FMI si aspetta una aumento del 5,4%, tuttavia inferiore rispetto al precedente report, poiché la ripresa sarà più lenta e graduale , di quanto auspicato qualche mese fa.

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Andamento Azioni FCA sul Breve-Medio Periodo

L’ultima gamba rialzista che ha portato il prezzo del titolo FCA sul top intraday a quota 9,244 euro è stato supportato dalla salita al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi. La chiusura in forte calo, però, ha confuso un po’le acque, in quanto i prezzi si sono riavvicinati al primo supporto di brevissimo, rappresentato da EMA 10 (la linea di colore azzurro sul grafico), che transita in area 8,59 euro.

L’impostazione di breve, tuttavia, continuerà a mantenersi rialzista finché le quotazioni si manterranno al di sopra di EMA 50 (la linea verde sul grafico), che passa in area 8,28 euro. Supporto daily intermedio, invece, a 8,37 euro, livello su cui passa EMA 25 (la linea rossa sul grafico).

Persa EMA 50, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, previste ulteriori accelerazioni al ribasso con target in area 7,80-7,70 euro.

Lo scenario negativo appena illustrato potrebbe invece venir meno in caso di ritorno stabile sopra area 9 euro. L’eventuale break-out daily o meglio ancora settimanale della resistenza in area 9,25-9,35 euro potrebbe invece favorire un primo allungo in area 9,80-9,85 euro ed una successiv estensione verso area 10,10 euro.

Pattern di Trading sul Titolo FCA (FCA.MI) Valido da 1 a 5 Giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di recupero oltre 8,72€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 8,77 e 8,86 euro; stop loss in caso di discesa sotto 8,58€ in close oraria.

Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 8,86€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 8,94 e successivamente 9€; stop loss in caso di ritorno sotto 8,77€ in close oraria o giornaliera.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close oraria o daily maggiore di 9€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 9,055 e 9,15 euro, estesi a 9,24€; stop loss in caso di ritorno sotto 8,86€ in close oraria o giornaliera.

Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 8,066€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 8,148€ ed in seconda battuta a 8,23€, esteso a 8,366€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 7,90€ in chiusura daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 8,58€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 8,534 e 8,45 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 8,72€ in chiusura oraria.

Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 8,45€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 8,366€ e successivamente a 8,282€; stop loss in caso di ritorno sopra 8,64€ in close oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 8,282€ in close oraria o giornaliera, con l’intento di ricoprirsi in area 8,23 e 8,148 euro, estesa a 8,066 euro; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 8,45€ in close oraria o daily.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 9,24€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 9,15€ e successivamente a 9,055€, estese a 8,94€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 9,40€ in chiusura giornaliera.

 

Appassionato di economia e finanza, porto il mio parere indipendente sui temi economici di maggiore interesse. Nel 2008 sono diventato giornalista ed editore.

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