Mps: al via conversione ma crolla a Piazza Affari

Al via la conversione dei bond subordinati da parte di Monte dei Paschi ma sui mercati finanziari è sempre profondo rosso per il titolo. Ieri a Piazza Affari ha lasciato sul terreno un ulteriore 13,78 per cento, vicino al minimo storico di 0,17 euro. Oggi apertura positiva e tentativo di recupero.

Mps conversione bond Generali

L’operazione di conversione è iniziata ieri alle ore 14 e proseguirà fino alle ore 16 di venerdì, con un target di raccolta pari a 1,04 miliardi di euro. Naturalmente i vertici dell’istituto senese mirano a superare questo obiettivo, considerato il “minimo” per la riuscita di tutta l’operazione.

L’offerta di Mps per la conversione in azioni dei bond subordinati ricordiamo rientra nel contesto della importante operazione di salvataggio promossa dalla stessa banca senese. Si prevede un aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro e il taglio di 27 miliardi di euro di sofferenze in portafoglio.

Nel frattempo, sempre nel pomeriggio di ieri dopo l’avvio formale dell’operazione, il consiglio di amministrazione del Gruppo Generali ha discusso in merito alla conversione dei suoi 400 milioni di euro del lower tier II in scadenza nel 2019.

Generali avrebbe dato l’ok per la conversione dei titoli in portafoglio, per un ammontare di bond subordinati di Monte dei Paschi, appunto, per circa 400 milioni.

L’offerta di Monte dei Paschi si rivolge non soltanto a sottoscrittori istituzionali ma anche a quelli retail. Ovviamente è dai primi che si attende una maggiore adesione all’operazione. In ogni caso la stessa banca ha tenuto a precisare, tramite una nota ufficiale, che per tutto il periodo della conversione, si asterrà dal raccomandare l’adesione all’offerta.

Mps in Borsa : andamento

Ispezione Bce

Nel frattempo prosegue l’ispezione sul portafoglio crediti della banca da parte della Bce e il serrato confronto con la Commissione europea.

Con quest’ultima si sta discutendo di alcune “criticità” riscontrate con riguardo al piano industriale dell’istituto. Dopo aver inviato infatti in ottobre il programma a Bruxelles, la stessa Commissione ha messo positivamente in risalto gli impegni assunti da Siena ma ha evidenziato che sono ancora molteplici le criticità rilevate, richiedendo espressamente quali modalità saranno adottate per soddisfarle.

È dunque possibile che dall’Unione europea giungano nuovi solleciti per ulteriori “modifiche” rispetto a quanto contenuto nel piano industriale della Banca.

Da segnalare comunque i commenti positivi di Bruxelles con riguardo all’aumento di capitale di Siena che si “sposa” in pieno con le regole dell’Ue.

Stamattina in apertura a Piazza Affari il titolo sta provando un recupero e guadagna al momento il 6,15 per cento a quota 18,30 dopo aver aperto a 17,52 euro.

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