Nvidia: in arrivo i dati sulla trimestrale il 25 Febbraio

C’è un appuntamento in calendario questa settimana che non riguarda solo Nvidia. Riguarda chiunque abbia in portafoglio titoli tech, ETF sull’AI, o semplicemente voglia capire se la grande corsa all’intelligenza artificiale sta ancora accelerando o ha già raggiunto la sua velocità di crociera.

Mercoledì 25 febbraio, dopo la chiusura di Wall Street, il CEOpresenterà i numeri del quarto trimestre Q4 dell’anno fiscale 2026. Il consensus di Wall Street parla di circa 65,6 miliardi di dollari di ricavi, una crescita del 65% sull’anno precedente, e un EPS di 1,52 dollari.

Sembrano numeri fantascientifici, eppure il mercato li dà già per scontati. La vera partita, come sempre con Nvidia, si gioca sul terreno della guidance e su ciò che Huang dirà durante la conference call.

Se sei esposto a questo titolo, direttamente o tramite ETF, ecco cosa non puoi permetterti di perdere di vista.

Nvidia trimestrale 2026 attesa per il 25

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Blackwell: sold out fino a metà anno

La storia del trimestre si chiama Blackwell. I chip B200 e i sistemi GB200 rappresentano la generazione attuale di GPU per l’intelligenza artificiale, e la domanda è, per usare le parole di Huang stesso , “fuori dai grafici”.

Non è marketing: i grandi cloud provider come Microsoft, Google, Amazon e Meta piazzano ordini in blocchi da 100.000 unità, e le analisi di settore confermano che i sistemi Blackwell sono praticamente esauriti fino alla metà del 2026.

Il segmento Data Center dovrebbe superare i 60 miliardi di dollari nel solo quarto trimestre, mentre il gaming si aggira stabilmente attorno ai 4 miliardi.

Nvidia stima un’opportunità complessiva di 500 miliardi di dollari tra Blackwell e il suo successore Rubin, che dovrebbe entrare in produzione nella seconda metà del 2026.

Numeri di questa portata spiegano perché il mercato guardi a questi earnings non come a una semplice comunicazione finanziaria, ma come a un segnale sul futuro dell’intero ciclo di investimento nell’AI.

Margini e guidance: dove si nasconde la vera sorpresa

I ricavi sono importanti, ma spesso non sono quello che muove davvero il titolo nel post-market.

Due variabili potrebbero fare la differenza. Prima: i margini lordi. Nvidia è scesa dal 76% del 2024 al 69,5% nel 2025, poi risalita al 73,6%.

Il target del management è tornare ai “mid-70s” entro la fine dell’anno fiscale e il quarto trimestre dovrebbe essere il tassello conclusivo di questo percorso.

La compressione è stata causata dai costi di produzione elevati della piattaforma Blackwell: sistemi di complessità ingegneristica senza precedenti.

Seconda variabile: la guidance sul Q1 FY2027. Il mercato si aspetta una stima di circa 75 miliardi di dollari di ricavi.

Se Huang si mostrasse prudente,anche solo nel tono, non nei numeri, potrebbe innescare prese di profitto significative nel after-hours.

Perché il problema, quando le aspettative sono così alte, è che anche un beat di poco può sembrare una delusione se la narrativa futura non convince.

Quindi massima attenzione all’andamento delle azioni Nvidia subito dopo la pubblicazione della trimestrale. Ecco come stanno andando le azioni Nvidia:

I rischi che il mercato tende a dimenticare

Ci sono alcuni fatti che sarebbe sbagliato ignorare.

Sul fronte della Cina, Nvidia è ancora alle prese con restrizioni all’export decise dal governo americano. Huang ha quantificato il mercato cinese in “50 miliardi di dollari annui” con potenziale crescita del 50% se le restrizioni venissero allentate.

Al momento, l’amministrazione Trump sta ancora rivedendo le approvazioni di sicurezza nazionale: nessuna certezza in vista. Sul fronte competitivo, Google, Amazon e Microsoft stanno sviluppando chip proprietari per ridurre la dipendenza da Nvidia, ma le loro capacità restano ancora distanti..

Nel breve termine, la leadership di Nvidia è intatta. Nel medio-lungo, la storia potrebbe cambiare. Infine, c’è il contesto macro della settimana: con i futures in calo per i nuovi dazi e la geopolitica che preme, anche un report brillante potrebbe essere assorbito in modo meno entusiasta del previsto. In certi momenti, il timing conta quasi quanto i fondamentali.

Quello del 25 febbraio è un appuntamento che va molto oltre il semplice aggiornamento trimestrale.

È un momento in cui il mercato valuterà se la grande scommessa sull’AI continua a giustificare le valutazioni attuali, o se le aspettative hanno corso troppo in avanti.

Per chi ha Nvidia in portafoglio, mercoledì sera sarà una di quelle serate in cui tenere il telefono a portata di mano.

Per chi non ce l’ha, è comunque un appuntamento da seguire: i numeri di Nvidia raccontano spesso dove sta andando l’intera economia digitale.

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