Obbligazioni Subordinate : cosa sono e come funzionano

Negli ultimi anni siamo stati tutti bombardati dai mezzi di comunicazioni che non facevano altro che parlare di economia, bond e obbligazioni, temi tutti venuti alla ribalta a seguito sicuramente della crisi finanziaria del 2007 e di cui probabilmente non ne sappiamo ancora nulla.

In particolare in Italia si è molto parlato negli ultimi mesi delle cosiddette obbligazioni subordinate, in riferimento al noto scandalo che ha coinvolto istituti bancari quali Banca Etruria, Banca Marche e altre, che hanno smosso i piani alti della politica nazionale.

In questa giungla di termini cercherò di illustrarti cosa sono e quali sono le caratteristiche delle obbligazioni subordinate e quali sono i rischi e i vantaggi che esse possono portare.

Cosa sono le obbligazioni subordinate?

Prima di entrare nello specifico e capire cos’è una obbligazione subordinata, ti sarà utile sapere in genere cosa sono le obbligazioni. Se diamo per scontato che tutti sappiamo cos’è un prestito, un’obbligazione non è altro che un debito assunto dall’emittente nei confronti degli investitori con la garanzia di rimborsare il capitale iniziale con gli interessi, ed è offerto al pubblico in modo tale che ciascun risparmiatore può scegliere quale obbligazione conviene a seconda del tasso di interesse più alto a parità di rischio o viceversa quale presenta il rischio minore con pari interesse. Inoltre le obbligazioni sono partizionate fra tanti risparmiatori e possono essere cedute.

Quelle che vengono definite obbligazioni ordinarie o ugualmente obbligazioni senior sono i bond più sicuri che una banca può emettere tant’è che in caso di fallimento dell’emittente, colui che possiede questo tipo di obbligazione sarà rimborsato per primo. E se vi state chiedendo quale sia la differenza tra azioni e obbligazioni è molto semplice: con le azioni si ha la possibilità di partecipare alla gestione della società e si incassa qualcosa solo in caso di utili della società, al contrario delle obbligazioni che hanno una scadenza prefissata.

Dopo questa lunga premessa vi starete ancora chiedendo le obbligazioni subordinate cosa sono. Tenendo ben presente quello che è stato finora detto sulle normali obbligazioni, un bond subordinato non è altro che una obbligazione con un rischio maggiore da parte del risparmiatore ma solitamente con tasso di interesse più vantaggioso.

Come funzionano rendimento e rischi legati a questo strumento?

Una cosa dalla quale non si può prescindere quando si parla di strumenti finanziari e in particolari di obbligazioni e bond subordinati è avere bene in testa i concetti di rendimento e rischio.

Il rendimento in campo finanziario potremmo definirlo come il guadagno o la perdita che lo strumento finanziario preso in considerazione registra in un dato periodo di tempo e dipende da innumerevoli fattori, di cui i più importanti e semplici da comprendere sono le condizioni economiche dell’emittente dei bond e dell’obbligazione subordinata e quelle del settore economico in cui questi operano.

Il rischio legato ad un investimento rappresenta invece la possibilità che il rendimento previsto possa differire in peggio rispetto a quello atteso in precedenza. E’ dunque matematico che il rapporto che possiamo individuare fra rischio e rendimento: più alto è il rischio di uno strumento finanziario, più alto sarà il possibile rendimento e viceversa più basso è il rischio, minore sarà il rendimento atteso.

Nello specifico se il rendimento atteso è basso, la percentuale di rischio sarà altrettanto bassa e staremo parlando di obbligazioni senior, mentre se il rendimento atteso è molto alto la percentuale di rischio sarà alta a sua volta e staremo parlando delle vere e proprie obbligazioni subordinate nelle sue varie tipologie.

Le diverse tipologie di Obbligazioni Subordinate

Se le obbligazioni sicure non si suddividono in numerose tipologie, non si può dire lo stesso delle obbligazioni subordinate che invece sono presenti sul mercato finanziario in diverse e differenti forme e categorie che andremo a vedere subito.

Le obbligazioni Lower Tier 2 è la prima tipologia di obbligazione ed è la prima che si può propriamente chiamare “subordinata”. Questa è la più comune e frequente sul mercato italiano e viene emessa tipicamente con una scadenza pari a 10 anni, con l’obbligo di non avere comunque una scadenza inferiore ai 5 anni. I bond Lower Tier 2 sono caratterizzati da una cedola fissa, altrimenti detto tasso fisso, fino al quinto anno durante il quale l’emittente originario dell’obbligazione può ricomprarsela.

Subito dopo le obbligazioni Lower Tier 2 bisogna ricordare le obbligazioni Lower Tier 3, le quali hanno le stesse caratteristiche di quelle poco citate con la differenza che possono avere una scadenza inferiore ai 5 anni.

Le obbligazioni Upper Tier 2 sono invece i bond fra i più rischiosi, conservano dalle due precedenti tipologie il tasso fisso e la scadenza decennale, ma in caso di insolvenza da parte dell’emittente, il risparmiatore rischia il 100% del capitale investito e l’emittente ha la facoltà di sospendere delle cedole per pagarle in seguito ma senza una data di scadenza prefissata.

Per ultime ma non per tasso di rischio, ci sono le obbligazioni Tier 1 dette anche junior. Queste hanno la particolarità di non avere una scadenza ma sono richiamabili a partire dal decimo anno dall’immissione e prevedono un tasso che aumenta gradualmente nel tempo.

Il rischio altissimo di queste obbligazioni sta nel fatto che l’emittente può essere costretto a cancellare del tutto il pagamento delle cedole e nel caso di cedole sospese, queste andranno perse e non saranno ripagate in futuro.

Quando conviene investire con le Obbligazioni Subordinate?

Dopo un’estenuante spiegazione di tutto ciò che riguarda il mondo delle obbligazioni e delle obbligazioni subordinate, sarà chiaro anche a voi che investire con le obbligazioni subordinate non è cosa da tutti e conviene solo in pochissimi casi.

In particolare conviene investire con le obbligazioni subordinate quando l’emittente ha un tasso di rating, ossia una solvibilità, abbastanza alta e quando il rischio previsto è proporzionale al rendimento atteso. Infatti, se con un basso rischio vi viene promesso un rendimento altissimo, nella maggior parte dei casi si tratta di strumenti finanziari da cui stare alla larga.

I consigli smart di sull’utilizzo delle Obbligazioni Subordinate

In definitiva se sei ancora convinto di poter investire con le obbligazioni subordinate, la prima cosa che dovresti fare è valutare sapientemente il tasso di interesse atteso e collegarlo al rischio prospettato. Inoltre è bene diversificare i propri investimenti riguardanti le obbligazioni subordinate e non investire grossi capitali perché il rischio di insolvenza per questi strumenti finanziari è sempre dietro l’angolo.

Se vuoi andare sul sicuro e investire comunque in obbligazioni, dovresti dare un’occhiata ai BTP italiani, ossia ai bond dello Stato italiano, che da 70 anni a questa parte ha sempre pagato i risparmiatori a fronte di diverse tipologie di tassi e scadenze.

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