Oro in deciso recupero grazie a dollaro debole e dati macro statunitensi sotto le attese

Bilancio settimanale decisamente positivo per le quotazioni dell’oro, che mettono a segno un rialzo dell’1,70%, terminando l’ottava prenatalizia a quota 1.279,10 dollari l’oncia. Il prezzo dell’oro, dopo essere scivolato recentemente sui minimi da metà Luglio di quest’anno, in area 1.238 dollari, hanno cambiato marcia riconquistando prima la resistenza di brevissimo ed ex supporto in area 1.250-1.260 dollari, e successivamente si sono spinte fino ad un massimo di poco superiore a quota 1.280 dollari.

Il recupero del prezzo del metallo giallo è stato favorito dal calo del dollaro, che ha quindi incentivato gli acquisti dei possessori di valute diverse dal biglietto verde. A pesare sulla divisa statunitense e di conseguenza sostenere il metallo giallo ed i preziosi in generale, hanno contribuito una serie di importanti dato macro sottotono, arrivati dagli USA, uno su tutti la revisione al ribasso della lettura finale del PIL USA del terzo trimestre di quest’anno.

Secondo la stima finale diffusa dal Dipartimento per il Commercio statunitense, il Prodotto Interno Lordo della prima economia mondiale del periodo Luglio-Settembre ha inaspettatamente subito una correzione al ribasso, passando da una crescita del 3,3% al 3,2%. La revisione al ribasso è stata comunque compensata dalla continuazione del mini-trend di crescita trimestrale oltre la soglia del 3%. Era infatti dal 2014 che il PIL USA non evidenziava due trimestri con una variazione positiva sopra tale livello. Sotto la lente più attenta degli analisti e di conseguenza degli operatori è finita la flessione della voce “spesa per i consumi“, in calo nella lettura finale al 2,2% dal 2,3% della prima stima.

Lettura in chiaroscuro anche quella relativa agli ordinativi di beni durevoli del mese di Novembre, aumentati dell’1,3%, ma meno della crescita al 2% indicata dagli analisti. Giù anche la versione “Core“, filtrata della componente trasporti, in discesa dello 0,1%, ma in questo caso meno del calo dello 0,5% atteso dal mercato.

Sotto le attese anche la lettura dei redditi personali di Novembre, saliti dello 0,3%, ma in calo dallo 0,4% della precedente rilevazione mensile e rispetto al +0,5% indicato dal consensus. Delusione anche dal dato finale sull’indice della fiducia dei consumatori del mese di Dicembre curata dall’Università del Michigan, in calo a 95,9 punti dai 96,8 punti della lettura flash e dai 97,1 punti attesi dagli analisti.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo


Quadro grafico di breve-medio periodo dell’oro decisamente più roseo rispetto a circa una decina di sedute fa, con i prezzi che si sono riportati al di sopra di tutte le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 periodi. Fondamentale, dal punto di vista tecnico, è stata la tenuta dell’importantissimo supporto in area 1.240 dollari. Il break-out della media mobile a 50 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), inoltre, potrebbe gettare le basi per ulteriori rialzi, con target sull’ex supporto, divenuto adesso forte resistenza, a quota 1.300 dollari.

Non si escludono tuttavia possibili storni di brevissimo sia sulla suddetta media, che transita in area 1.275 dollari, sia sulle due medie mobili minori, a 25 e 10 periodi ( rispettivamente la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico ), che si collocano in area 1.269-1.266 dollari.

Pattern di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.280,50$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.285,40 e 1.288,40 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.274,90$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.288,40$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.293,35$ e successivamente a quota 1.298,30$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.280,50$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.298,30$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.301,30 e 1.306,30 dollari, estesa a quota 1.311,30$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.288,40$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.244,90$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.249,70$ ed in seconda battuta 1.254,50$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.237$ in chiusura di candela oraria o daily.

Quotazione e grafico oro

Il pattern di trading Short, invece, prende forma in caso di chiusura oraria minore di quota 1.274,90$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.270,05 e 1.266,30 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.280,50$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.266,30$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.263,30$ e successivamente a quota 1.260,70$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.274,90$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.260,70$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.254,50 e 1.249,70 dollari, estesa a quota 1.244,90$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.270,05$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.311,30$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 1.301,30 ed in un secondo momento a quota 1.293,35$; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 18,38$ in chiusura di candela oraria o daily.

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