Oro giù con dollaro forte su ok senato USA al piano fiscale, ma hedge fund riducono posizioni ribassiste

La conferma della propensione al rischio continua a mandare al tappeto le quotazioni dell’oro, che mettono al rischio anche la tenuta dell’importante supporto di medio periodo a quota 1.250 dollari l’oncia. Con i mercati azionari globali che non mollano la presa, arroccati sui top pluriennali, investitori e trader rimangono ancora lontani dai beni rifugio, quali sono i preziosi. Tuttavia i risultati resi noti da Bloomberg, secondo cui i fondi speculativi Hedge Fund hanno ridotto al minimo degli ultimi 5 anni le loro posizioni ribassiste su futures es opzioni con sottostante il metallo giallo, lasciano ben sperare che dopo lo scrollone delle ultime 3 settimane, la pressione delle vendite potrebbe iniziare ad attenuarsi.

Il prezzo dell’oro nelle ultime 5 sedute ha lasciato sul terreno ben 2,5 punti percentuali, affondando su un minimo a quota 1.245,80 dollari, per poi chiudere la sessione settimanale a quota 1.250,30 dollari. Le vendite più aggressive sul metallo prezioso hanno iniziato a materializzarsi subito dopo che il Senato statunitense ha dato il via libera, se pur con una esigua maggioranza ( 51 voti favorevoli e 49 contrari ) al piano di riforme fiscali promosso dall’amministrazione Trump. Il sì del Senato USA ha rinvigorito il Dollaro a discapito dell’oro, poiché il possibile miglioramento dell’outlook sulla crescita della prima economia mondiale, grazie ai tagli sulla corparate tax, potrebbe convincere la FED ad accelerare sui rialzi dei tassi attesi per il 2018.

Il dato sulle Non-Farm Payrolls USA di Novembre non ha avuto un grande impatto sul prezzo dell’oro, se non quello di evitare un’ulteriore debacle, poiché alla buona intonazione del mercato del lavoro non agricolo, che ha visto il saldo mensile delle buste paga salire a +228.000 unità, dalle 200.000 circa attese dagli analisti, si è contrapposto un calo dalle 244.000 unità della lettura di Ottobre. A deludere il mercato anche la stima sulle retribuzioni oraria in aumento soltanto dello 0,1%, al 2,5% dal 2,4% della rilevazione mensile precedente. I compensi orari sono monitorati con attenzione dalla FED, poiché un aumento di almeno il 3% influisce direttamente sulla crescita dell’inflazione.

Andamento quotazioni Oro sul breve-medio periodo


Al momento della scrittura il prezzo del metallo giallo sta facendo segnare un + 0,22%, cercando di allontanarsi dall’importante supporto di medio periodo identificato in area 1.250 dollari.

Una chiusura oraria o meglio ancora daily oltre la resistenza dinamica di brevissimo in area 1.254 dollari circa, potrebbe spingere le quotazioni verso il primo importante ostacolo che si colloca sulla media mobile a 10 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico giornaliero, in alto), passante in area 1.266 dollari.

La prima resistenza daily, invece, cade sulla media mobile a 25 periodi (la linea mediana sul grafico), transitante in area 1.275 dollari, mentre per un’inversione di breve, bisognerà attendere il ritorno, in chiusura daily, oltre la media mobile a 50 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico) che si colloca in area 1.280 dollari.

Al ribasso, una chiusura giornaliera sotto area 1.250 dollari potrebbe spingere le quotazioni ancora più giù, verso l’importante supporto di medio-lungo periodo che cade in area 1.230-1.225.

Pattern di trading Oro valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista offre spunti operativi Long in caso di close orario maggiore di quota 1.251,05$ e suggerisce di prendere i primi profitti in area 1.254,05 e 1.258,50 dollari, Stop Loss in caso di close orario minore di 1.247,50$. Mantenere o incrementare le posizioni Long nel caso in cui si registri una chiusura oraria o giornaliera maggiore di quota 1.258,50$, per sfruttare possibili allunghi prima a quota 1.262,35$ e successivamente a quota 1.265,35$ dollari; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 1.251,05$ in chiusura di candela giornaliera.

Insistere con ulteriori posizioni rialziste in caso di close orario o giornaliero oltre 1.265,35$, per cercare di prendere profitto in area 1.268,70 e 1.273,55 dollari, estesa a 1.278$; stop Loss in caso di ritorno sotto 1.254,05$ in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 1.219,25$ in ottica di rimbalzo prima a quota 1.226,80$ e successivamente a quota 1.231,50$; stop Loss in caso di ulteriori discese sotto quota 1.210$ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva nel caso in cui si registri una chiusura oraria minore di quota 1.247,50$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.243,90 e 1.238 dollari; stop Loss in caso di close orario maggiore di quota 1.251$. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria o giornaliera minore di quota 1.238$, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a quota 1.236,15$ ed in un secondo momento a quota 1.231,50$; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1.247,50$ in chiusura di candela oraria.

Lecito insistere con ulteriori Short in caso di close orario minore di quota 1.231,50$, per approfittare di possibili cali in area 1.226,80 e 1.223,90 , estesa a quota 1.219,25$; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1.243,90$ in chiusura di candela oraria o giornaliera. Suggeriti Short speculativi in caso di allungo in area 1.278$, per sfruttare possibili storni di prezzo prima a quota 1.273,55$ ed in seconda battuta a quota 1.265,35$; stop Loss in caso di ulteriori strappi rialzisti oltre quota 1.283$ in chiusura oraia o daily.

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