Oro in rialzo, verso il supporto in area 1.300 dollari

Il future sull’oro con scadenza Aprile 2018 inaugura la settimana appena iniziata con un rialzo che al momento della scrittura evidenzia un +0,25%, a quota 1.326,70 dollari al barile. La scorsa ottava invece ha visto le quotazioni del metallo giallo cedere mezzo punto percentuale, e chiudere gli scambi a 1.323,40 dollari. Oro che in scia al recupero del valore del Dollaro nei confronti delle principali valute mondiali era scivolato a quota 1.303,60 dollari, sui minimi ad oltre due mesi e mezzo.

La settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle, pur ricchissima di dati macroeconomici arrivati dagli USA è stata principalmente monopolizzata dalle attese sulle future mosse di politica monetaria delle Federal Reserve, della Banca Centrale Europea e della Bank of Japan. Il maggior impatto sui, mercati, indubbiamente è stato determinato dall’intervento del neo-governatore della FED, Jerome Powell, davanti al Congresso USA, che ha spianato la strada ad un graduale aumento dei tassi nel 2018, confermando la politica del suo predecessore, Janet Yellen. Il numero 1 dell’istituto centrale statunitense ha fatto intendere un ritocco dei tassi verso l’alto potrebbe arrivare già nel prossimo meeting, in calendario il 20 ed il 21 di questo mese, mentre le previsioni del mercato parlano anche di 4 aumenti nell’arco di tutto il 2018.

Le affermazioni di Powell hanno penalizzato il biglietto verde, favorendo il recupero del prezzo dell’oro, così come accaduto sul finire della scorsa ottava, quando il capo della Casa Bianca, Donald Trump, proponendo dazi sulle importazioni di acciaio ed alluminio ha nuovamente mandato KO la divisa statunitense. I mercati sono preoccupati per una possibile guerra commerciale tra Stati Uniti e paesi come Cina, Canada o India, esportatori delle materie prime oggetto delle politiche di protezionismo messe in atto da Trump.

Andamento quotazioni oro sul breve-medio periodo

Dopo essere scivolate sui minimi della metà dello scorso mese di Gennaio, a quota 1.303,60 dollari, le quotazioni dell’oro cercano di riportarsi al disopra degli ex supporti di breve-medio periodo, rappresentati dalle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi.

Dopo essersi messo dietro le spalle le EMA a 50 e 10 periodi (rispettivamente la prima linea dal basso verso l’alto e la linea mediana sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), il prezzo dell’oro punta a riconquistare anche la media mobile a 25 gg (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), raddrizzando il quadro grafico di breve-medio periodo, che da ribassista ritornerebbe in fase neutrale.

Una chiusura daily o meglio ancora settimanale oltre la media mobile a 25 periodi, che attualmente transita in area 1.329-1.330, inoltre, potrebbe favorire un ulteriore recupero con target in area 1.350-1.360 dollari.

Al contrario, il mancato recupero al di sopra dell’EMA a 25 gg potrebbe generare un pull-back sulla media mobile a 50 gg, che passa in area 1.323 dollari, circa, la cui rottura in chiusura daily o peggio ancora settimanale, potrebbe a sua volta dar luogo a nuovi affondi in area 1.300 dollari, con possibili estensioni ribassiste in area 1.290-1.280 dollari.

Modello di trading sull’oro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di quota 1.329,50$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1.332,60 e 1.336,95 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 1.321,30$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1.336,95$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 1.342,08$ e successivamente a quota 1.344,95$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1.329,50$ in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 1.344,95$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 1.350,60 e 1.355 dollari, estesa a quota 1.336,95$; stop loss in caso di ritorno sotto 1.332,60$ in close orario. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 1.286$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 1.296,85$ ed in seconda battuta 1.303,60$; stop loss in caso di possibili flessioni sotto quota 1.275$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il modello di trading Short, invece, si concretizza in caso di chiusura oraria minore di quota 1.321,30$ e fissa i primi due obiettivi in area 1.318,15 e 1.313,10 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 1.329,50$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 1.313,10$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 1.309,90$ e successivamente a quota 1.304,80$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 1.321,30$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 1.304,80$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 1.301,85 e 1.296,85 dollari, estesa a quota 1.286$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 1.313,10$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 1.361$, per approfittare di eventuali correzioni prima a quota 1.350,60$ ed in un secondo momento a quota 1.344,95$; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 1.370$ in chiusura di candela oraria o daily.

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