Petrolio: prezzi in ripresa (analisi 30 Agosto 2016)

Le previsioni sui prezzi del petrolio sono nuovamente cambiate nelle ultime settimane, nonostante regni ancora l’incertezza tra i paesi dell’Opec. Si punta su una nuova ripresa delle quotazioni del greggio.

Petrolio quotazioni in crescita

I più grandi Paesi produttori di petrolio dell’Opec sembrano nuovamente essere vicini ad un insperato accordo che possa bloccare la produzione e in tal modo contenere l’eccesso di offerta di greggio.

Una prospettiva per una nuova intesa all’interno dell’organizzazione che fino a qualche tempo fa sembrava essere piuttosto lontana. Per tale motivo gli speculatori e gli investitori sono pronti a “tuffarsi” sul mercato per “scommettere” sulla crescita dei prezzi dell’oro nero.

Tutto ciò si evince dalle quotazioni dei future sul petrolio, in rialzo di oltre il 20 per cento nell’ultimo periodo.

Questo significa che mentre prima l’orientamento del mercato era soltanto di “vendere” greggio, ora si è passati alla situazione opposta: “acquistare”. È quanto sostenuto anche da una parte degli analisti che hanno messo in contrapposizione l’andamento delle quotazioni di petrolio nel mese di luglio rispetto alla seconda parte agosto: prima “Orso”, poi “Toro”.

I grandi investitori puntano dunque nuovamente su una ripresa dei prezzi del petrolio, anche nel breve periodo.

Quotazione del Petrolio in tempo reale

Opec: accordo e prospettive future

Negli ultimi giorni si è assistito a una maggiore fiducia tra i paesi all’interno dell’Opec dopo che

l’Arabia Saudita ha reso nota la sua piena disponibilità ad esaminare quanto richiesto da parte degli altri membri, in merito al blocco della produzione.

Sembra attualmente più plausibile il raggiungimento di un accordo tra i paesi produttori nel riuscire a gestire in maniera ottimale l’estrazione del greggio.

Nella seconda parte del mese di agosto, come anticipato, sono risultati fortemente in calo le “scommesse” su un calo dei prezzi del greggio. In forte crescita invece le “puntate” su un rialzo delle quotazioni, a livelli che non si vedevano da oltre 12 mesi.

A modificare “l’action” di speculatori e investitori ha contribuito principalmente la notizia, diffusa dall’Opec nei primi del mese in corso, dell’avvio di una serie di colloqui tra gli stessi membri, in vista della importante e attesa convention di fine settembre in Algeria.

Naturalmente ancora nessun accordo ufficiale ma senza dubbio le prospettive per una possibile intesa ora sembrano essere più concrete.

Una rinnovata fiducia per quotazioni crescenti del greggio che si scontra però con il pessimismo di alcuni osservatori, ancora piuttosto scettici sulle reali possibilità di un accordo in seno all’Opec.

Una parte di analisti convinta che si tratti di una situazione già verificatasi più volte in passato, con l’ultima in ordine cronologico registrare proprio l’Arabia “scontrarsi” con l’Iran che, dopo la fine dell’embargo, mira nuovamente a recuperare le posizioni perdute.

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