Petrolio WTI viaggia verso i 60 Dollari al Barile supportato da diversi fattori

Il prezzo del petrolio si lascia alle spalle un’altra settimana decisamente positiva, con il prezzo della versione WTI che ha sfiorato l’ambita meta dei 60 dollari al barile. L’ottava si è infatti conclusa a 59,72 dollari (+2,54%), dopo aver raggiunto un massimo intraday a 59,82 dollari. La performance a 5 sedute ha invece evidenziato un apprezzamento del 4,5%.

Sono stati diversi i fattori chiave che hanno continuato ad alimentare il rally che ha portato le quotazioni del WTI sui massimi da Gennaio 2020. Un forte sostegno è arrivato dal buon andamento della somministrazione dei vaccini anti-Covid 19 in tutto il mondo, con le case farmaceutiche produttrici che hanno ripreso a distribuire le dosi massicciamente, dopo i ritardi delle scorse settimane.

Prezzo del greggio che sta inoltre beneficiando del taglio extra alla produzione deciso dall’Arabia Saudita per il mese in corso e per tutto Marzo, che si aggiunge a quello già concordato con i Paesi che fanno parte del patto OPEC+. Di questo passo nel 2021 si potrebbe anche arrivare ad un deficit di offerta, che potrebbe ulteriormente far aumentare i prezzi.

L’aumento della domanda di petrolio in Cina, il maggior Paese consumatore, si è rivelato un altro fattore di forza per le quotazioni della materia prima. Il numero delle petroliere che navigano nelle acque del gigante asiatico è il più elevato degli ultimi sei mesi. La Royal Dutch Shelle ha comunicato che le proprie vendite di carburante in Cina hanno raggiunto una modalità di crescita significativa. Anche la domanda indiana, altro grande consumatore di materia prima, è quasi ritornata ai livelli pre-pandemia.

Supporto ai prezzi è stato inoltre indirettamente fornito da uno sciopero in corso nel porto libico di Hariga, dove i lavoratori della Petroleum Facilities Guard hanno incrociato le braccia, facendo scendere la produzione media giornaliera a 1,04 milioni di barili da 1,3 milioni di barili dei giorni precedenti.

Ancora in calo le scorte settimanali di petrolio Made in USA, che secondo il consueto report EIA (Energy Information Administration) sono scese di circa 6,6 milioni di barili, a 469 milioni di barili. Flessione nettamente superiore al calo di -0,2 milioni atteso dagli analisti ed ai -3,5 milioni di barili del dato Api (American Petroleum Institute).

L’EIA ha tuttavia fatto sapere che l’output degli Stati Uniti, primo produttore mondiale di petrolio, ritornerà ai livelli record del 2019, pari a 12,25 milioni di barili al giorno, non arriverà prima del 2023. La sua produzione media giornaliera nel 2020 è scesa del 6,4% a 11,47 milioni di barili.

Molti trader ne stanno approfittando utilizzando le piattaforme CFD certificate. Ad esempio con ForexTB (clicca qui per visitare il sito ufficiale) si hanno a disposizione strumenti molto utili come i segnali per poter essere subito operativi sulle materie prime. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento quotazioni Petrolio WTI sul breve-medio periodo

Grafico Petrolio WTI - 15 Febbraio 2021

Il rally del WTI inizia ad impressionare, con le quotazioni arrivate ormai in area 60 dollari.

Le quotazioni dopo essersi avvicinate al supporto di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico giornaliero) hanno ripreso a correre.

Oltre area 60 dollari l’obiettivo di breve periodo sale verso quota 70 dollari, con step intermedio sulla fascia 64-66 dollari.

Il primo sostegno daily degno di nota, invece, si colloca in area 54,60 dollari, livello su cui passa la media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico).

Inversione ribassista di breve-medio periodo, invece, soltanto in caso di flessione sotto EMA 50 (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che si colloca in area 51,60 dollari, sotto la quale scatterebbero ulteriori prese di beneficio con target in area 45-44 dollari.

Per approfondimenti: Come investire sul petrolio WTI.

Modello di trading sul Petrolio – WTI – valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva con chiusura oraria oltre quota 59,80$ e consiglia di prendere i primi profitti a quota 60,39 e 60,99 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 59,43$.

Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 60,99$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 61,37$ e successivamente a quota 61,97$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 59,80 in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 61,97 in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 62,97 e 63,60 dollari, estesi in area 63,98$; stop loss in caso di ritorno sotto 60,99$ in close daily.

Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 54,57$, per sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 55,47$ ed in secondo luogo a 56,04$, estesi in area 56,95$; stop loss in caso di flessioni sotto quota 54$ in chiusura daily.

Il modello di trading Short, invece, prende forma con chiusura oraria minore di quota 59,43$ e fissa i primi due obiettivi in area 58,84 e 58,47 dollari; stop loss in caso di recupero sopra 59,80$ in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 58,47$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in primo luogo a quota 57,88$ e successivamente a quota 56,95$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 59,43$ in close orario.

Si consiglia insistere con nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 56,95$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 56,04 e 55,47 dollari, estesi in area 54,57$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 57,88 in close orario.

Short speculativi in caso di allungo in area 63,98$, per prendere profitto in prima battuta a quota 62,97$ e successivamente quota 61,97$, estese in area 60,99$; stop loss con close daily sopra quota 65$.

Responsabilità: Gli autori dei contenuti ed i responsabili di ilcorsivoquotidiano.net, dichiarano che i contenuti e le analisi su valute, azioni e qualunque tipo di strumento finanziario non devono essere considerate raccomandazioni di investimento. Tutte le considerazioni fatte dall'autore dell'articolo sono soggettive e dunque rientrano nelle opinioni personali e come tali devono essere considerate. Il contenuto dei post rispecchia l'opinione personale dell'autore e della redazione e sono scritte con finalità di informazione e non al fine di invogliare a fare trading o a investire su qualunque mercato finanziario/o strumento. Gli autori stessi e lo staff del sito non possiedono azioni di società quotate o asset finanziari oggetto delle analisi. Lo staff di ilcorsivoquotidiano.net non garantisce che i dati siano in tempo reale e che la periodicità delle analisi sia puntuale. L'attività di trading e di speculazione sui mercati finanziari o di investimento tramite strumenti derivati costituisce un rischio di perdita di capitali. Pertanto lo staff e gli autori non si assumono alcuna responsabilità legata a investimenti errati o decisione prese tramite analisi di qualsiasi genere trovate sul sito web. L’Utente, pertanto, si assume ogni responsabilità e non ritiene ilcorsivoquotidiano.net e tutti i suoi autori responsabili per eventuali perdite/danni diretti o indiretti che possano scaturire dalla lettura delle analisi, dalla loro inesattezza/e incompletezza oltre che accuratezza. Ogni utente che vuole investire sarà pertanto tenuto a informarsi assumendosi i rischi di eventuali investimenti non basandosi solo sulle analisi tecniche fornite da ilcorsivoquotidiano.net