Prestiti a fondo perduto: cosa sono e come funzionano

I prestiti a fondo perduto rappresentano una ghiotta opportunità per tutte quelle persone (principalmente, giovani imprenditori) che desiderano poter sviluppare le proprie iniziative potendo contare su un’importante agevolazione: una somma di denaro fornita da un ente erogatore, che non deve essere restituita nella sua quota capitale. Insomma, una sorta di iniezione di liquidità che rafforza il patrimonio della propria iniziativa, e punta principalmente a supportare l’imprenditore nella sua fase di avvio o di sviluppo in settori ritenuti particolarmente meritevoli di attenzione. Ma che cosa sono i prestiti a fondo perduto? E come funzionano? Chi li eroga? E come richiederli?

Che cosa sono i prestiti a fondo perduto

Cominciamo con il ricordare che i prestiti a fondo perduto sono dei capitali erogati da enti pubblici o territoriali (si pensi all’Unione Europa, allo Stato Italiano, alle Regioni, ai Comuni, ecc.), con la finalità di supportare le attività considerate socialmente utili o strategiche per l’economia locale. Il che, tuttavia, non significa affatto che siano destinati a categorie essenzialmente svantaggiate, o settori trascurati da altre iniziative. Come avrete modo di vedere anche nella vostra realtà territoriale, i prestiti a fondo perduto riescono ad abbracciare un’ampia gamma di settori, quali – ad esempio:

  • agricoltura
  • imprenditoria femminile
  • imprenditoria giovanile
  • turismo
  • startup
  • società operanti nella ricerca e nell’innovazione.

L’elenco non è naturalmente esaustivo: sono infatti numerosi gli ambiti di intervento, e altrettanto numerose le opportunità utili per poter beneficiare di questi supporti in linea capitale. Ma da chi vengono erogati questi finanziamenti?

Chi eroga i prestiti a fondo perduto

Come abbiamo avuto modo di anticipare nelle righe che precedono, i prestiti a fondo perduto sono principalmente erogati da istituzioni che ritengono necessario intervenire in favore di nuove imprese o imprese da sviluppare in comparti e territori ritenuti meritevoli di una maggiore attenzione. A titolo di esempio non esaustivo (ma comunque in grado di abbracciare la maggior parte delle casistiche), i prestiti a fondo perduto possono essere erogati da:

  • Unione Europea: al giorno d’oggi rappresenta l’istitutozione con la parte più consistente dei finanziamenti a disposizione. Le linee di credito stanziate dall’Unione Europea spesso vengono erogate attraverso altre istituzioni intermediarie, e riguardano soprattutto i settori dell’agricoltura, della ricerca, delle nuove tecnologia. Non mancano tuttavia i bandi a contribuzione di altri settori. Unica pecca? Non sempre i fondi messi a disposizione trovano adeguato sfruttamento, a causa di un processo di richiesta spesso abbastanza complesso, e della scarsa visibilità che le amministrazioni locali conferiscono a questi utili finanziamenti.
  • Stato: anche lo Stato Italiano, su propri fondi, stanzia frequentemente dei prestiti a fondo perduto destinati a giovani imprenditori, disoccupati che stanno avviando una nuova impresa, start up, imprenditrici, e così via. Molto spesso i prestiti a fondo perduto sono veicolati mediante Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.
  • Regioni e Amministrazioni locali: anche le Regioni rappresentano uno dei principali bacini di approvvigionamento dei prestiti a fondo perduto. Sebbene gran parte del loro lavoro sia quello di veicolare i fondi che vengono messi a disposizione dall’Unione Europea, non mancano certamente le iniziative che vengono realizzate su fondi propri. Lo stesso dicasi per le amministrazioni locali, che di norma avviano ciclimanente appositi bandi per specifiche iniziative di supporto imprenditoriale.

Come richiedere i prestiti a fondo perduto

Giunti a questo punto del nostro approfondimento, non rimane altro da fare che domandarsi in che modo sia possibile richiedere i prestiti a fondo perduto, e che cosa è bene tenere sotto controllo per non lasciarsi sfuggire uno dei bandi destinati a simili iniziative di sostegno.

In primo luogo, per quanto concerne i finanziamenti europei a fondo perduto, è bene dare una controllata periodica al sito internet dell’Unione Europea e in particolar modo nella sezione dedicata alle aree tematiche di vostro interesse per attività d’impresa, e a quella destinata ai bandi. Il sito internet dell’istituzione comunitaria è una miniera di informazioni utili per le vostre iniziative, e vi consigliamo di prender quanto prima familiarità con la sua struttura al fine di non perdervi nella marea di opportunità che in esso sono contenute.

Per quanto riguarda invece i prestiti a fondo perduto erogati dallo Stato, abbiamo già avuto modo di fare un discreto cenno di Invitalia, l’agenzia specializzata nell’erogare fondi a nuove imprese. Anche il portale di Invitalia è piuttosto vasto e ricco di informazioni, ma per voi che avete la necessità di comprendere quali sono i prestiti a fondo perduto a disposizione per la vostra attività, consigliamo di recarvi direttamente sul menu “Cosa facciamo” e, di qui, dare uno sguardo alla parte relativa alla creazione delle nuove aziende, dove troverete ogni dettaglio utile sull’autoimprenditorialità, l’autoimpiego, lo Smart & Start e tanto altro ancora!

Come intuibile, per quanto concerne i finanziamenti regionali e quelli di altre amministrazioni locali, non potrete che tenere d’occhio i siti internet della vostra regione e del vostro comune. Non disdegnate infine di dare un periodico sguardo ai siti internet delle associazioni di categoria e delle Camere di Commercio competenti per territorio, oltre che – come intuibile – a quotidiani, riviste di settore e ogni fonte informativa utile!

Una volta che avrete individuato il bando che ritenete possa fare al caso vostro, leggetelo attentamente e consultate i requisiti di partecipazione. La maggior parte dei bandi per l’erogazione di prestiti a fondo perduto per giovani o neo imprese richiede la predisposizione di un business plan e l’effettuazione di investimenti di supporto, ma potrebbero esservi delle linee guida differenti a seconda dell’ente erogatore e del tipo di finanziamento concesso. Leggete pertanto il bando con attenzione, facendovi aiutare da un esperto qualora ne abbiate bisogno.

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