Le elezioni presidenziali statunitensi del 2024 saranno il tema centrale delle prossime settimane. La storia ci insegna che nel passato questi eventi hanno portato quasi sempre grande volatilità sui mercati.
Sarà così anche questa volta? A cosa devono fare attenzione gli investitori?
Le scelte politiche di Donald Trump e Kamala Harris influenzeranno non solo la direzione economica degli Stati Uniti, ma anche le dinamiche dei mercati internazionali.
I due candidati presentano visioni opposte su temi centrali come la politica fiscale, la regolamentazione delle criptovalute, le energie rinnovabili e la politica estera.
Di conseguenza, ogni settore dell’economia – dalla tecnologia all’energia, fino alle criptovalute – è destinato ad essere in qualche modo “influenzato”.

L’avvicendamento tra Biden e Harris rappresenta molto più di un semplice cambio di candidato. Harris porta con sé una visione progressista dell’economia e della società americana, significativamente diversa non solo da quella del suo avversario repubblicano, ma anche da quella più moderata di Biden.
La sua candidatura segna un momento storico, essendo la prima donna di colore a guidare un importante partito nella corsa alla Casa Bianca.
Donald Trump, nonostante le numerose controversie legali e politiche, mantiene un sostegno significativo tra i repubblicani.
Il tentato attentato durante la sua campagna in Pennsylvania ha paradossalmente rafforzato la sua posizione, creando un’ondata di simpatia e solidarietà tra i suoi sostenitori.
La sua visione economica, caratterizzata da protezionismo e deregolamentazione, continua a essere un punto di riferimento per una parte significativa dell’elettorato americano.
I due principali sfidanti che si contendono la Casa Bianca sono l’ex presidente repubblicano Donald Trump e l’attuale vicepresidente democratica Kamala Harris. Vediamo le loro posizioni sui temi economici chiave:
Per interpretare al meglio l’impatto del voto USA, è essenziale comprendere le peculiarità del sistema elettorale statunitense, basato sul collegio elettorale.
Il presidente viene eletto non in base al voto popolare nazionale, ma conquistando la maggioranza dei Grandi Elettori assegnati ai singoli stati. Per questo risultano decisivi gli swing states in bilico, come Pennsylvania e Florida.
L’esito del voto per il rinnovo del Congresso determinerà anche la forza presidenziale nel governo. Un Congresso ostile potrebbe bloccare le riforme chiave.
Gli investitori dovranno quindi osservare non solo il risultato nazionale, ma ancor di più l’esito negli stati indecisi, le cui tendenze orienteranno le reazioni immediate dei mercati.
Come vediamo in questo grafico su Polymarket:

gli investitori sembrerebbero scommettere sulla vittoria del candidato repubblicano Trump.
Gli analisti ritengono che la partita si disputerà su Pennsylvania e Nevada, mentre in stati come il Michigan ci sarebbe già una prevalenza a favore dei democratici. Staremo a vedere, mancano ormai pochi giorni.
Donald Trump propone una riforma fiscale basata sulla riduzione delle tasse sia per le imprese che per le famiglie.
La sua visione prevede un taglio dell’imposta sulle società dal 21% al 20%, con l’obiettivo di incentivare il reinvestimento di capitali all’interno del Paese.
Trump è favorevole a una deregolamentazione che semplifichi la burocrazia per le aziende, puntando a rilanciare il settore manifatturiero nazionale e rendere gli Stati Uniti meno dipendenti dalle catene di approvvigionamento globali.
Kamala Harris, dal canto suo, propone un sistema fiscale che aumenti l’aliquota per le grandi aziende, elevando la tassa sulle società al 28%.
Inoltre, punta a tassare maggiormente le plusvalenze di lungo termine e introdurre un’imposta minima del 25% per chi possiede patrimoni superiori a 100 milioni di dollari.
Queste misure hanno lo scopo di finanziare una serie di programmi sociali, dall’assistenza sanitaria all’istruzione, supportando in particolare le classi medie e meno abbienti.
Alcuni settori potrebbero essere particolarmente sensibili all’esito delle elezioni in base alle diverse politiche prospettate.
Trump intende ridurre il supporto militare all’Ucraina, puntando a trovare una soluzione rapida al conflitto.
Harris invece prevede di mantenere il sostegno all’Ucraina e di rafforzare i legami con la NATO. Questa differenza avrà un impatto sul bilancio militare e sulle relazioni diplomatiche degli USA.
La Cina rappresenta un tema di tensione tra i candidati. Trump è favorevole a una politica di contenimento, proponendo nuove tariffe per proteggere l’industria americana.
Harris, sebbene favorevole a sostenere Taiwan, adotta un approccio più diplomatico, puntando a una cooperazione economica più stretta con Pechino.
Le politiche pro-business di Trump sono generalmente ben viste dagli investitori in titoli azionari, con effetti positivi sui principali indici di Wall Street, come l’S&P 500 e il Dow Jones.
Le riduzioni fiscali e la deregolamentazione dovrebbero favorire una crescita dei profitti aziendali, portando potenzialmente a un aumento dei prezzi delle azioni.
Al contrario, Harris, pur essendo sostenuta dalle Big Tech, potrebbe innescare un calo dei profitti aziendali per via dell’aumento delle imposte sulle società.
Il dollaro USA e l’oro sono asset particolarmente sensibili all’esito delle elezioni. Un eventuale aumento del debito federale sotto l’amministrazione Harris potrebbe indebolire il dollaro, facendo dell’oro un bene rifugio attraente per gli investitori.
L’approccio di Trump, orientato a ridurre il deficit, potrebbe invece rafforzare la fiducia nel dollaro, portando a un calo del valore dell’oro.
Altre materie prime potrebbero subire volatilità a seconda della vittoria di uno o dell’altro candidato.
Alcuni settori potrebbero beneficiare direttamente dalle politiche dei due candidati:
In particolare, alcuni titoli potrebbero essere più sensibili ai cambiamenti politici:
Qui alcune piattaforme per investire in azioni:
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Nel campo delle criptovalute, Trump si dichiara favorevole a una regolamentazione limitata e propone una riserva federale di Bitcoin.
Questa strategia mira a fare degli Stati Uniti una piazza di riferimento per il trading di criptovalute, attirando capitali e investitori.
L’approccio deregolamentato di Trump potrebbe aumentare la volatilità nel mercato delle criptovalute, ma è visto con favore da chi spera in una minore ingerenza governativa.
Kamala Harris prevede di rafforzare la regolamentazione per garantire stabilità nel mercato delle criptovalute.
La sua proposta prevede di lavorare in collaborazione con le principali piattaforme di trading, con l’obiettivo di tutelare gli investitori e contrastare eventuali manipolazioni di mercato.
Anche se una regolamentazione più rigorosa potrebbe limitare la libertà nel settore, molti investitori istituzionali vedono questa prospettiva come un passo avanti verso la legittimazione delle criptovalute.
Le elezioni presidenziali USA del 2024 rappresentano un evento di forte interesse per i mercati finanziari.
Concludiamo con un riepilogo delle principali visioni dei due candidati
| Tema | Donald Trump | Kamala Harris |
|---|---|---|
| Politica Fiscale | Riduzione tasse (aziende e persone fisiche) | Aumento tasse per grandi patrimoni e aziende |
| Energia | Aumento produzione petrolio e gas | Incentivi a energie rinnovabili |
| Criptovalute | Deregolamentazione, riserva federale in Bitcoin | Maggior controllo e regolamentazione |
| Politica Monetaria | Tassi bassi, maggiore controllo sulla Fed | Supporto a tassi bassi, indipendenza della Fed |
| Politica Estera – Cina | Politica di contenimento con tariffe | Cooperazione economica |
| Politica Estera – Ucraina | Riduzione del supporto militare | Sostegno incondizionato e rafforzamento NATO |
| Settori Favoriti | Energia tradizionale, manifatturiero | Tecnologia, energie rinnovabili |
| Impatto su Mercati | Pro-business, crescita indici azionari | Politiche social |
Con le loro visioni economiche, Trump e Harris potrebbero influenzare direttamente il comportamento di titoli azionari, criptovalute e materie prime.
In questo contesto, se sei un investitore dovresti fare attenzione al calendario elettorale, monitorando sondaggi e dibattiti per anticipare i possibili impatti di breve e lungo termine sui mercati.
Come trader, è fondamentale comprendere i possibili impatti sulle asset class chiave come azioni, valute, materie prime ed obbligazioni. Bisogna anche identificare per tempo i titoli e i settori più sensibili ai programmi dei candidati, per adeguare il portafoglio e le strategie operative.
Per non farsi cogliere impreparati sarà indispensabile seguire gli eventi con il giusto approccio analitico.