IMU 2016 : saldo, calcolo, aliquote e novità

Si avvicina la data del 16 dicembre 2016 e per molti italiani questo limite rappresenta l’ultimo giorno per mettersi in regola con il pagamento del saldo IMU 2016.

È vero, c’è una buona fetta di italiani che non sarà toccata da questo pagamento, perché già a partire dal 2014 l’odiata tassa sulla casa non viene più applicata sulle prime abitazioni. Rimane, però, una larga percentuale di conterranei che deve tenere a mente la data del 16 dicembre come ultimo giorno utile per il pagamento dell’Imposta Municipale Unica.

Vediamo, allora, quali sono i soggetti interessati al pagamento, come si calcola la quota da corrispondere e come sia possibile versare il tributo dovuto.

IMU: definizione e significato

IMU è il famoso acronimo utilizzato per l’Imposta Municipale Unica. Tale imposta è stata introdotta con il Decreto Legge 201/2011 e, da allora, la sua storia non è stata per nulla semplice.

Come dicevamo in precedenza, infatti, l’IMU è una delle imposte più odiate perché va a tassare uno dei beni principali del cittadino, ovvero la casa.

Nel 2014 l’IMU è entrata a far parte della cosiddetta IUC (Imposta Unica Comunale) insieme alla TARI, o Tassa sui Rifiuti, e la TASI, o tassa sui servizi indivisibili.

A partire dal 2014 questa imposta non è più dovuta in caso di abitazione principale appartenente alla categoria catastale A2 / A3 / A4 / A5 / A6 /A7 e le relative pertinenze. Rimane, invece, in vigore come tributo da versare nel caso di:

  • Abitazione principale appartenente alle categorie catastali A1 / A8 / A9, ovvero le categorie che identificano le abitazioni di lusso;
  • Seconde case e loro pertinenze;
  • Studi privati, negozi e botteghe;
  • Terreni edificabili.

Calcolo IMU

L’IMU è una tassa che colpisce il patrimonio immobiliare e che, pertanto, viene determinata in base alla rendita catastale dell’abitazione stessa.

Concentriamoci per un momento sul calcolo dell’IMU per un’abitazione che sia diversa dalla prima. Questo, con molta probabilità, è uno dei casi più frequenti perché riguarda tutte quelle persone che posseggono una seconda casa, magari utilizzata come casa di vacanza per pochi mesi all’anno.

Per poter calcolare il saldo IMU è necessario, prima di tutto, calcolare la quota IMU dovuta per l’anno 2016. Il saldo, infatti, risulterà pari al 50% della tassa annuale complessiva.

L’imposta è calcolata sulla base di 3 fattori fondamentali:

  1. La rendita catastale dell’abitazione e di tutte le eventuali pertinenze (come garage, cantine, posti auto e così via). Questo valore è rintracciabile direttamente facendo riferimento al catasto e al valore di rendita in esso riportato.

È evidente che in caso della presenza di una o più pertinenze dovremo, prima di tutto, andare a calcolare la rendita catastale complessiva, sommando tutte le singole voci.

  1. I coefficienti di rivalutazione delle rendite catastali che servono, come dice il termine stesso, per attualizzare il valore catastale.

Prima di tutto, infatti, è necessario moltiplicare la rendita catastale per il 5%, indipendentemente dall’immobile cui ci stiamo riferendo.

Successivamente andremo a considerare un secondo coefficiente di rivalutazione che varia a seconda del tipo di immobile considerato. Nel caso di abitazioni (categoria A) e di immobili appartenenti alla categoria C (pertinenze come garage, rimesse e autorimesse) si moltiplica sempre per 160.

  1. L’aliquota IMU determinata dal Comune in cui si trova l’immobile. Anche in questo caso si tratta di un coefficiente moltiplicativo che può variare dallo 0.76% fino al valore massimo dell’1.06%.

Come dicevamo è il comune in cui si trova l’immobile a decidere, tramite delibera, quale sarà l’aliquota da applicare. Spetta al cittadino informarsi sul valore di aliquota deliberato ogni anno per evitare di incappare in errori nel calcolo dell’IMU.

Come calcolare l’IMU 2016

Vediamo, ora, passo per passo, come sia possibile calcolare l’imposta IMU dovuta per l’anno 2016, per un caso esemplificativo.

Supponiamo di voler calcolare l’imposta per l’anno 2016, per una seconda casa con rendita catastale di 500 € ed una pertinenza (garage) con rendita catastale di 35 euro.

L’immobile si trova in un comune in cui viene applicata la massima aliquota possibile, ovvero 1.06%.

  1. Calcolo della rendita catastale complessiva. Per effettuare questa operazione basta sommare tutti i componenti in gioco. Nello specifico bisogna sommare la rendita catastale dell’abitazione con quella del garage. La rendita catastale complessiva sarà pari a 500+35=535 €
  2. Rivalutazione della rendita catastale. È necessario prima moltiplicare per il 5% e poi per il coefficiente 160.

Rendita catastale rivalutata = 535*1,05*160 = 89.880 €

  1. Calcolo della IMU complessiva dovuta per l’anno solare. L’IMU complessiva verrà, a questo punto, calcolata, moltiplicando la rendita catastale rivalutata per l’aliquota fissata dal comune. Nel nostro caso l’aliquota da considerare è pari all’1,06%.

IMU 2016 = 89.880*1,06/100 = 952.7 €

  1. Calcolo del saldo IMU A questo punto è possibile suddividere l’IMU complessiva del 2016 nelle 2 rate da corrispondere, ovvero:
    • Anticipo IMU (entro 16 giugno) pari a 476 euro,
    • Saldo IMU (entro 16 dicembre) pari a 476 euro.

Come pagare l’IMU 2016

L’IMU viene corrisposta allo Stato mediante il pagamento di un F24, debitamente riempito nella sua sezione relativa ad “IMU ed altri tributi locali”.

Bisogna però fare molta attenzione a 2 aspetti:

  • Il codice tributo al quale fare riferimento,
  • A barrare i giusti estremi identificativi.

Codici tributo IMU

Esistono vari codici tributo che fanno riferimento a diverse tipologie di immobile per le quali è richiesto il pagamento dell’IMU nel 2016. Di seguito vi elencheremo i più utilizzati, in modo tale che non ci siano errori relativi ai codici nella compilazione del vostro F24.

  • 3912 – abitazione principale e relative permanenze (solo per le categorie catastali A1 / A8 / A9),
  • 3914 – terreni,
  • 3916 – terreni edificabili,
  • 3918 – altri fabbricati.

Estremi identificativi F24

Gli altri dati importanti da dichiarare sul documento F24 sono:

  • la tipologia di pagamento, ovvero se si tratta di acconto o saldo IMU,
  • il numero di immobili a cui il calcolo fa riferimento (nel nostro esempio si trattava di 2 immobili, perché avevamo considerato anche una pertinenza),
  • il periodo o anno di riferimento che, nello specifico, sarà il 2016.
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